L'allattamento al seno non sempre è possibile, per motivi diversi che possono andare dal clinico al personale.
Al biberon tocca il difficile compito di sostituire il seno materno.
Ma fino a quando si può utilizzare il biberon?
In media, il bambino sente il bisogno del biberon fino all’ età di 12 – 18 mesi (anche se gli esperti sostengono che, già a partire dai sei mesi, è possibile offrirgli la tazza irrovesciabile: pratica, maneggevole ed adattabile ai suoi bisogni).
Ricordatevi infatti, che il biberon oltre i due anni è pressochè inutile, se non controproducente.
Componenti
Ghiera
Piccolo accessorio rotondo che si avvita al biberon, tenendo ben salda la tettarella, evitando quindi di disperdere il latte.
In commercio ne esistono di due tipologie:
- regolaflusso: per regolare il flusso del latte o della pappa
- a chiusura agevolata: permette di chiudere e collegare la tettarella al biberon
Cappuccio
Tappo in plastica che serve a chiudere il biberon salvaguardando la tettarella.
Dischetto igienico
Tappo in più che fa da barriera tra la bottiglietta e la tettarella.
Al momento di utilizzare il biberon, deve essere tolto.
Tettarella
Accessorio fondamentale del biberon, molto importante e diverso a seconda dell’età del bimbo che ne fa uso.
I due principali materiali utilizzati sono:
- caucciù: gomma naturale e molto resistente, consigliato nei primi mesi, proprio per la sua elasticità . L’unico inconveniente è che assorbe molto gli odori.
- silicone: sostanza chimica atossica e molto resistente. Non assorbe odori della pappa e dura di più. L’inconveniente è che si deteriorano nel periodo della dentizione, con i continui morsi del bimbo.
Tipologie
Anche per quanto riguarda i biberon, le ditte produttrici, offrono sul mercato, svariate tipologie:
- Termoresistenti
- Plastica infrangibile
- Antisinghiozzo
- Da passeggio
- Anticolica
e di varie misure:
- Da 120 ml di latte
- Da 150 ml di latte
- Da 330 ml di latte
- Da 350 ml di latte
Per il primo mese di vita va bene un biberon da 150 ml di capienza, giusto appunto per le prime poppate.
Altre caratteristiche importanti da valutare sono:
- l’impugnatura: quelle con il buco facilitano la presa del piccolo nei primi mesi. In seguito i doppi manici permetteranno una maggiore autonomia del bambino che sta crescendo e che può provare grande soddisfazione a tenere da solo il biberon. In alcuni modelli vi è anche la possibilità di staccare i manici e riattaccarli all’occorrenza.
- la tettarella ed i suoi fori: fino ai 4 mesi, la tettarella ideale per il neonato è quella mini, con flusso minimo e leggero.
Dopo i 4 mesi, meglio scegliere la tettarella con flusso medio ad un foro.
Per lo svezzamento (adatti quindi per le pappe a base di latte, con crema di riso, mais e tapioca) scegliere la tettarella con 3 fori a flusso veloce. Ai bordi delle stesse, ci sono 3 numeri (uno per ogni foro) che indicano la velocità e la grandezza del foro che si potrà selezionare.
Esistono anche maxi tettarelle da proporre al bambino più grande.
Le tettarelle, a seconda della ditta produttrice, possono essere in gomma naturale, oppure in gomma siliconata.
























