Lo dice una ricerca della Southampton University, nel Regno Unito, pubblicata sulla rivista Diabetes, che prende in esame le abitudini alimentari delle donne in attesa.
Il cosiddetto cibo spazzatura può causare alterazioni del Dna e predisporre il bambino all'obesità, anche se la madre non ha problemi di peso.
Keith Godfrey, uno dei ricercatori, spiega: “la nutrizione della madre durante la gravidanza può causare importanti cambiamenti epigenetici che contribuiscono al rischio della prole di sviluppare l'obesità durante l'infanzia''.
In realtà, anche la costituzione della madre è importante per la salute del piccolo.
Infatti, la mortalità neonatale aumenta in maniera significativa se la donna incinta è obesa.
Ad affermarlo è una ricerca pubblicata sulla rivista Human Reproduction, che ha analizzato l'indice di massa corporea di oltre 40 mila donne in attesa, scoprendo che quelle che mostravano un Bmi (Body mass index) superiore a 30 trasmettevano al bimbo un tasso di mortalità di 16 ogni mille parti, dato che si dimezzava se il Bmi rientrava nella forbice 18,5/24,5.
Lo studio dell'Università di Newcastle ha dimostrato inoltre che la mortalità neonatale aumenta anche se la donna è sotto peso, evidenziando infine un indice di massa corporea ideale di 23.
Ruth Bell, la coordinatrice della ricerca, spiega: “questo dimostra che è necessario dare tutto l'aiuto possibile alle donne per perdere peso prima della gravidanza e dare al bambino le migliori chance di vita".
Del resto, una ricerca precedente del King's College aveva già messo in luce i rischi legati ad un peso eccessivo.
In questo caso ricercatori hanno analizzato i dati di 385 donne obese incinte del loro primo figlio, riscontrando che queste persone rischiavano di più l'eclampsia e le nascite premature rispetto a quanto avveniva per le gestazioni delle donne normopeso.
Scendendo nel dettaglio, le mamme “extralarge” hanno probabilità quasi doppie di partorire un bimbo sottopeso (meno di 2,5 kg alla nascita).
Fonte: Italiasalute.it
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La Dott.ssa Gabriella Morini, ricercatrice dell'Università di Scienze Gastronomiche, ci spiega come l'alimentazione della mamma influenza il gusto del bambino che sta per nascere. |
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