Errori da evitare
Innanzitutto, ci sono alcuni errori ricorrenti che i genitori non si rendono conto di commettere. Ad esempio, afferma Maffeis, “la preoccupazione che il bambino non mangi abbastanza, quando il vero allarme è l’obesità ”.
L’istinto materno ci mette subito in allarme se il bambino è inappetente, mentre spesso non ci rendiamo conto che i nostri figli sono ipernutriti. “Emerge da alcuni studi”, spiega Maffeis, “che più cibo mettiamo nel piatto dei nostri figli, più ne mangiano. Se invece li lasciamo liberi di scegliere, ne mangeranno di meno, basandosi solo sul loro appetito”.
Un altro errore comune è quello di non considerare le bevande un alimento. “Acqua a parte, lo sono eccome e contengono molte calorie”.
“Assolutamente da evitare”, prosegue il professore, “di chiedere al bambino cosa vuole da mangiare. In questo modo finirà per selezionare mano a mano solo le cose che gli piacciono di più, eliminando le altre. Mentre sappiamo benissimo che una dieta varia è fondamentale per crescere in salute”.
Consigli a tavola
La varietà degli alimenti è la prima regola per stare bene. Quali sono le altre? “L’alimentazione deve essere saziante e nutriente. Spesso si tende a pensare, erroneamente, che i cibi nutrienti siano solo quelli che contengono carboidrati, grassi e proteine, e finiamo per metterne in tavola quantità troppo elevate.
Vengono invece tralasciate frutta e verdura, che contengono vitamine, fibre e sali minerali, indispensabili per un corretto funzionamento del nostro organismo. Il fatto che i bambini non le amino particolarmente rende tutto più difficile ma, per crescere bene, è fondamentale che abbondino sulle nostre tavole”.
L’apporto alimentare giornaliero, poi, va distribuito su 5 pasti. “Pranzo e cena, ovviamente, ma soprattutto colazione e le 2 merende, quella di metà mattino e quella di metà pomeriggio”.
Una colazione adeguata aiuta a concentrarsi a scuola e a mantenere un peso corretto. Cosa mangiare? “Latte associato a carboidrati a lento assorbimento. Pane, magari integrale, e marmellata sarebbe l’ideale. Non dovrebbe mai mancare nemmeno la frutta”.
La merenda – sia quella del mattino che quella del pomeriggio – ha un ruolo molto importante di riduzione dell’appetito. “Chi non fa merenda, arriva all’ora di pranzo e di cena con un appetito eccesivo, e finisce per mangiare troppo e male. Ovviamente, la merenda va selezionata con attenzione. La prima regola è la varietà . Sono ottimi yogurt, frullati e biscotti. Ogni tanto va bene anche una merendina, ma in linea di massima è meglio evitare i grassi, che non saziano, in favore dei carboidrati”.
L’ultimo, immancabile consiglio è di fare attività fisica. “I grassi e i carboidrati che assumiamo attraverso l’alimentazione vengono inviati ai muscoli come “combustibile” per produrre energia. Ma se non si fa attività fisica, questi nutrienti si sedimentano come grasso che diventa adipe. I bambini di oggi fanno hanno abitudini piuttosto sedentarie, mentre è indispensabile muoversi per non avere problemi di peso”.




















