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  • Michelle Hunziker sogna tanti figli "Avrei dovuto fare 11 figli", poiche' i bambini…


  • Articoli filtrati dai tag: cibo sano

    Domenica 18 Aprile 2010, in 20 piazze italiane si svolgerà "Le piazze del bio", evento promosso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per gustare i sapori naturali e conoscere i vantaggi del biologico per la salute e l'ambiente.

    La manifestazione rappresenta un momento di incontro tra il mondo agricolo, i consumatori e le istituzioni, e nasce dall'esigenza di promuovere comportamenti orientati al consumo consapevole delle produzioni ottenute con il metodo biologico, anche attraverso una corretta informazione dei consumatori.

    In Italia, il consumo di prodotti biologici è in aumento, e per poter essere certi della provenienza dei prodotti bio acquistati, è importante saper "leggere" l'etichetta: per questo l'Istituto per la certificazione etica ambientale terrà dimostrazioni aperte al pubblico per riuscire ad orientarsi al riguardo. I cittadini potranno partecipare inoltre a degustazioni, animazioni e approfondimenti sul tema, e per i più piccini: anche giochi e intrattenimento.

    “Le piazze del bio†saranno presenti nelle città italiane di:
    Aosta, Ancona, Bari, Belluno, Bologna, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Chieti, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Torino, Udine.
    Pubblicato in: Eventi e concorsi
    Martedì 12 Agosto 2008 01:00

    La dieta dell'estate per bambini

    Quando arriva il caldo, i bambini tendono a diventare inappetenti. Come comportarsi di fronte a questa situazione?
    In estate si brucia meno energia per mantenere costante la temperatura corporea rispetto a quando fa freddo e, di conseguenza, il nostro organismo ha bisogno di assumere una quantità minore di calorie attraverso l’alimentazione. I bambini hanno un meccanismo di autoregolazione più funzionale rispetto a quello degli adulti ed è per questo motivo che quando fa caldo mangiano di meno.
    Inutile, quindi, forzarli a consumare pasti troppo abbondanti: il cibo non deve essere visto come una “punizione†o c’è il pericolo che la naturale e temporanea inappetenza estiva si trasformi in un fenomeno costante (col rischio che si sviluppino disturbi legati all’alimentazione come anoressia e bulimia). Puntiamo perciò su pasti leggeri e, soprattutto, su una dieta sana e ricca di vitamine.
    Innanzitutto, è indispensabile fare bere tanta acqua ai nostri piccoli affinché non si disidratino. Quando fa caldo si suda ed è necessario reintegrare i liquidi persi. Un’alternativa all’acqua possono essere i succhi di frutta, che contengono pochi zuccheri, o salutari spremute fresche. Evitiamo bibite gasate e ghiacciate.
    Se nei periodi più afosi ai piccoli non vanno le cose calde, per colazione possiamo servire latte freddo con i cereali, oppure frutta, yogurt o succhi di frutta. Anche a merenda sono ottimi frutta e yogurt, ma anche un bel gelato fornisce il giusto apporto calorico, oltre a elementi importanti per la crescita come proteine, calcio, fosforo, ferro e vitamine A, B1 e B12. Va bene sia quello artigianale che quello confezionato, tenendo presente che i gelati alla frutta contengono meno calorie rispetto alle creme.
    A pranzo e cena, per un pasto ricco di salute, frutta e verdura sono un classico: i loro benefici sono riconosciuti unanimemente e vanno consumate in grande quantità durante tutto l’anno, ma in estate in particolar modo, poiché sono ricche di vitamine e di sali minerali che servono a integrare quelli dispersi con il sudore. Da prediligere, specie se si va al mare, i vegetali gialli e rossi (peperoni, albicocche, pomodori, ecc.), che stimolano la produzione di melanina proteggendo la pelle dalle radiazioni solari.
    Preziosi alleati nell’impresa di rendere la dieta dei nostri figli più sana sono la carota e il cocomero, che contengono grandi quantità di antiossidanti. Il secondo, in particolare, è un frutto che contiene molta acqua e poche calorie e, tra le sue qualità positive, c’è quella di piacere molto ai bambini.
    Anche pasta e riso sono alimenti completi e salutari che possono essere proposti ai bambini sotto forma di colorate e divertenti insalate fredde. La pasta, ad esempio, contiene gli elementi fondamentali necessari al nostro corpo (zuccheri sotto forma di amido, proteine e un po’ di grassi nel condimento), oltre a una quantità di sali e di vitamine utili quando fa caldo; se aggiungiamo, inoltre, che questo alimento è facile da digerire, si comprende facilmente il perché della sua importanza all’interno della sana dieta mediterranea.
    La carne di solito non piace molto ai bambini perciò, soprattutto in estate, evitiamo di fargliela mangiare più di 3-4 volte alla settimana. Al suo posto possiamo inserire nel menù altri alimenti ricchi di proteine come le uova, il formaggio o, specialmente se siamo al mare, il pesce, che tra l’altro è un’ottima fonte di Omega-3, che aiutano lo sviluppo delle funzioni intellettive e del sistema immunitario.
    I fritti in estate andrebbero evitati perché ci vuole molto tempo per digerirli, però, se usati con parsimonia, possono essere utilizzati come arma contro l’inappetenza perché, di solito, i bambini li trovano molto appetitosi.
    Pubblicato in: Alimentazione
    Giovedì 10 Dicembre 2009 17:43

    Consigli per l'alimentazione corretta dei bambini

    A cura del Comune di Milano in collaborazione con l’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico - S.C. Pediatria

    Nei paesi industrializzati il progressivo cambiamento delle abitudini nutrizionali e di vita dei bambini, associato ad altri fattori, ha portato alla comparsa di malattie caratteristiche dell’eta` moderna fra cui sovrappeso ed obesita`.
    Non si tratta di problemi di natura estetica ma di vere e proprie forme di malnutrizione.
    L’importanza delle possibili complicanze malattie cardiovascolari, pressione alta, diabete, ipercolesterolemia, conseguenze di ordine psicologico, ecc legate
    ad essa rende opportuna unazione di prevenzione il piu` tempestiva possibile.

    La prevenzione viene effettuata attraverso tre canali:
    Riduzione della sedentarieta`
    Promozione di una vita attiva
    Abitudini nutrizionali corrette


    Come accade di ritrovarsi in una situazione di sovrappeso o di obesita essenziale?

    L'eccesso di peso si instaura gradualmente quando lintroduzione di calorie tramite l'alimentazione supera costantemente la quantita` di calorie consumate nel corso della giornata.

    Una maggiore consapevolezza nelle scelte alimentari e` un investimento per la qualita` della vita, in quanto ci permette di prevenire numerose patologie.
    Ecco alcuni esempi:
    • Rispettare il calendario dello svezzamento senza anticipare l’introduzione degli alimenti puo` prevenire la possibilita` di sviluppare allergie alimentari es. latte vaccino e derivati.
    • Evitare di assumere quantita` elevate di zuccheri semplici succo di frutta, cioccolato, ecc oltre a evitare accumuli di tessuto adiposo, puo` prevenire anche la carie dentale.
    • Moderare lassunzione di grassi e zuccheri, come gia` detto precedentemente puo` prevenire stati di sovrappeso ed obesita`.
    • L assunzione quotidiana di frutta e verdura e lassunzione di acqua mantengono una buona funzionalita` intestinale, prevenendo coliche, stispsi, ecc. Inoltre tali alimenti svolgono una azione preventiva verso tumori del tratto gastrointestinale, seno e polmone.

    Abitudini nutrizionali corrette, ovvero...

    PICCOLI passi per persone che devono diventare GRANDI e SANE
    Ecco delle semplici regole per avere una alimentazione equilibrata
    Fare sempre 5 pasti
    • colazione
    • spuntino a meta` mattina
    • pranzo
    • merenda
    • cena
    Lo spuntino e la merenda sono fondamentali onde evitare di arrivare eccessivamente affamati ai pasti principali.
    Le calorie totali da assumere durante la giornata vanno cosi` ripartite:
    • colazione - 15%
    • spuntino - 5%
    • pranzo - 40%
    • merenda - 10%
    • cena - 30%

    I pasti principali

    Per il fabbisogno energetico dell’organismo i pasti devono essere completi, ovvero un primo, un secondo e frutta in modo da garantire lapporto equilibrato di tutti i nutrienti carboidrati, proteine, lipidi e vitamine; puo` andare bene anche un piatto unico a patto che contenga i diversi componenti.
    Pasta, riso, pane: come orientarsi?
    Per tutti e tre l’ideale e` che siano integrali; inoltre fra pasta e riso maggior preferenza va accordata alla pasta che ha un indice glicemico inferiore.
    Non abbondare nell’assunzione di proteine di origine animale
    • carne: 3 - 4 volte a settimana
    • pesce e formaggio: 2 - 3 volte a settimana
    • uova e salumi: 1 volta a settimana
    Assumere tanta frutta, verdura e legumi. Almeno 5 porzioni al giorno.
    Bere molto. Preferire sempre l’acqua a bibite dolci, non dissetanti e ricche di zuccheri.

    Cottura e sale

    Per la preparazione dei piatti, cercate di cucinare voi stessi: in questo modo potrete avere un miglior controllo sulluso di grassi e la scelta delle tecniche di cottura piu` adatte; le cotture al forno, al vapore e alla piastra permettono infatti di usare un minor quantitativo di olii e grassi; infine per condire a crudo utilizzate
    olio extravergine doliva.
    Limitate il piu` possibile luso del sale sia nella preparazione delle pietanze che in tavola; per arricchirne il sapore utilizzate erbe aromatiche alloro, prezzemolo, basilico, succo di limone o aceto.

    È pronta la colazione!

    La colazione e` importante per iniziare la giornata, per fornire energia allorganismo e favorire la concentrazione a scuola; non occorre tanto tempo e` sufficiente un bicchiere di latte con biscotti secchi o uno yogurt o una spremuta di frutta con delle fette biscottate.

    Ho fame ! Mi dai la merenda ?
    Anche il momento della merenda o dello spuntino a meta` mattina e` importante!
    Sforziamoci di offrire ai nostri bambini qualcosa di piu` sano dei prodotti confezionati:
    • un frutto
    • uno yogurt
    • una spremuta o un succo di frutta
    • crackers
    • fette biscottate
    • pane e marmellata
    • verdure a bastoncino, ecc.
    All’inizio la protesta e` assicurata ma con pazienza troverete qualcosa che incontrera` il gusto del vostro bambino.

    Allergie

    Le allergie alimentari sono delle reazioni che si verificano nel bambino ad esempio provocando orticaria, vomito, asma, ecc… quando assume alcuni tipi di alimenti che non e` in grado di tollerare.
    Gli alimenti piu` frequentemente responsabili delle allergie sono l uovo, il latte, il grano, la frutta secca e il pesce. Tali allergie possono essere rappresentate in ogni eta` ma e` specie nei primi anni di vita che il bambino ne soffre.
    Negli anni successivi e` frequente che un bambino possa con gradualita`, cominciare
    a tollerare lalimento. Ad esempio piu` dell80% dei bambini allergici al latte
    diventa tollerante a tale alimento entro il 3° anno di vita. Le reazioni allergiche agli alimenti possono comparire, dopo lingestione, a distanza di tempo variabile
    da pochi minuti reazioni immediate fino ad alcuni giorni reazioni ritardate.
    In un caso e nellaltro lalimento deve essere eliminato dalla dieta.
    Talvolta lallergia alimentare puo` manifestarsi con reazioni molto severe e conseguenti allassunzione anche di piccole quantita` dellalimento. Tali reazioni vengono definite anafilattiche ma fortunatamente rappresentano solo una
    piccolissima parte delle allergie alimentari. Esiste anche la possibilita` che un
    bambino allergico ad un determinato alimento sia anche allergico, attraverso un
    meccanismo definito di reazione crociata, ad un alimento diverso che pero` contiene una piccola porzione proteica del tutto analoga a quella rappresentata nel primo alimento. Per evitare diete inutili ed incongrue e` bene che sia sempre il Pediatra a porre la diagnosi di allergia alimentare utilizzando gli strumenti diagnostici piu` appropriati. Cosi` come e` indispensabile eliminare dalla dieta del bambino lalimento allergizzante e` altrettanto utile non etichettare come allergici alimentari bambini che non lo sono. Occorre ricordare infine che il bambino con allergia alimentare, specie per luovo, ha una maggiore probabilita` di sviluppare asma bronchiale quando diventa piu` grandicello.

    Attività fisica

    Per promozione di una vita attiva si intende la riduzione della sedentarieta` e l'aumento dellesercizio fisico vero e proprio.
    Bisogna sfruttare qualsiasi occasione per fare movimento: andare a scuola a piedi o scendere dal mezzo una fermata prima, fare le scale a piedi piuttosto
    che usare quelle mobili o l ascensore, ecc.
    Nelle ore pomeridiane libere da impegni scolastici o altre attivita`, si cerchi di coinvolgere i bambini/ragazzi in qualsiasi incombenza che comporti del movimento: questo atteggiamento previene il senso di noia che loro stessi talora riferiscono di provare specie se in eta` adolescenziale e aumenta il dispendio energetico. In questa ottica permettete loro anche di incontrarsi sovente con amici per giocare in cortile o uscire per una passeggiata o in bicicletta.
    E` anche molto importante che vi sia attenzione al numero di ore dedicate ad attivita` sedentarie; semplicemente stabilite con i vostri figli il momento e il numero di ore per guardare la televisione, giocare al computer o con video giochi, ascoltare della musica: il consiglio e` di non superare le 2-3 ore comprese quelle serali.
    I bambini in sovrappeso rifiutano spesso di essere iscritti ad attivita` sportive, occasioni nelle quali puo` capitare di sentirsi a disagio per obiettive difficolta` motorie o di essere derisi dai compagni.
    Cio` nonostante siate determinati sulla necessita` di svolgere dell attivita` fisica con regolarita`, circa 2-3 volte alla settimana; guidateli quindi con molto tatto e realisticamente nella scelta dello sport, privilegiando quelli di loro gradimento o meglio ancora se svolti con dei loro amici, cosi` da evitare eventuali abbandoni durante l' anno.

    Sport Consumo Kcal/1ora:
    • Ballo 350
    • Bicicletta 10 Km 210
    • Calcio 400
    • Corsa a piedi 900
    • Equitazione 350
    • Ginnastica 450
    • Judo 850
    • Nuoto 400 m/h 300
    • Pallacanestro 600
    • Pallavolo 350
    • Pattinaggio 350
    • Sci 500
    • Tennis 440


    SKY

    La Dott.ssa Gabriella Morini, ricercatrice dell'Università di Scienze Gastronomiche, spiega ai genitori come convincere un bambino a provare gli alimenti che spesso i piccoli rifiutano.

    Pubblicato in: Alimentazione
    Giovedì 10 Dicembre 2009 17:50

    Ricette con la verdura per bambini

    Qualche astuzia per stimolare i vostri figli e – perché no?! – anche i vostri mariti a mangiare la verdura
    Far mangiare le verdure a nostro figlio è una vera e propria impresa? La storia che gli spinaci fanno diventare forti come Braccio di Ferro è ormai superata? Allora dobbiamo inventarci qualcosa, perché la verdura fa bene davvero e i bimbi hanno bisogno delle vitamine, delle fibre e dei sali minerali che contiene per crescere sani e forti.
    Potremmo iniziare dando il buon esempio: sarà molto difficile convincere un bambino a mangiare i broccoli o i piselli se vede che la mamma o il papà li lasciano nel piatto. Più verdure mangiamo noi, più riusciremo a farne mangiare al nostro piccolo e il risultato sarà una dieta più salubre per tutta la famiglia.
    In secondo luogo, potrebbe rivelarsi una buona idea cercare di “nascondere†o “travestire†le verdure, così che il nostro bambino le mangi senza neanche accorgersene e senza lamentele. Ecco qualche idea:
    - le verdure nel purè: di solito le patate piacciono molto ai bambini, perciò se facciamo bollire una verdura a scelta (carote, zucchine, broccoletti), la sminuzziamo e la mischiamo con del purè di patate, il nostro piccolo la mangerà sicuramente senza far storie – anche perché un purè verde o arancione è molto più divertente da mangiare di quello classico;
    - zuppe e vellutate: alcune verdure sono piuttosto dolci (zucche, patate dolci, piselli) e possono essere trasformate in zuppe dense o vellutate da servire anche fredde in un bicchiere;
    - crocchette di patate e verdure: mischiamo le verdure (spinaci, carote, pomodoro) con le patate e realizziamo delle crocchette da far dorare in forno: il risultato sarà golosissimo;
    - verdure gratinate: proviamo a gratinare le verdure che non piacciono al nostro piccolo: le cose croccanti di solito piacciono ai bambini. In più, possiamo sbizzarrirci con gli ingredienti: oltre a utilizzare diverse verdure (zucchine, melanzane, cavoli, finocchi), per il gratin possiamo alternare varie salse (besciamella, uovo sbattuto, passata di pomodoro) e formaggi (mozzarella, formaggio filante, ecc);
    - verdure crude: le verdure crude sono divertenti da sgranocchiare (anche a merenda) e in più si possono mangiare direttamente con le mani. Potete offrire al vostro piccolo tutte le verdure che di solito si usano per il pinzimonio (carote, sedano, peperoni, cetrioli, pomodori e rapanelli) tagliate a bastoncini;
    - frullati con frutta e verdura: i frullati da bere con la cannuccia piacciono molto ai bambini, perciò potremmo provare a mischiare qualche verdura insieme alla frutta. Sicuramente quella che si presta meglio allo scopo è la carota (vedi il famoso succo ACE);
    - nel risotto: nel risotto alcune verdure riescono persino a scomparire! Prendiamo ad esempio il risotto di zucchine: usiamo le bucce per preparare il brodo e mettiamo la polpa nel risotto. I bimbi mangeranno il riso senza accorgersi che c’è anche la verdura.
    Infine, osserviamo quali sono le verdure che nostro figlio mangia più volentieri e concentriamoci su quelle: se qualcosa proprio non gli piace, pazienza! L’importante è assicurasi che la sua dieta comprenda un numero abbastanza vario di verdure, non è necessario che le mangi proprio tutte.

    SKY

    La Dott.ssa Gabriella Morini, ricercatrice dell'Università di Scienze Gastronomiche, spiega ai genitori come convincere un bambino a provare gli alimenti che spesso i piccoli rifiutano.

     
    Pubblicato in: Alimentazione
    Fino a che punto dobbiamo preoccuparci di quello che diamo da mangiare ai nostri figli? Quando rischiamo di esagerare? Uno studio dell’università di Southampton commissionato dall’Agenzia per la sicurezza alimentare inglese e pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica Lancet ci mette chiaramente in guardia.


    Pericolose aggiunte
    Di questa ricerca hanno parlato anche diversi quotidiani italiani. Tra cui la Stampa che ha titolato “I coloranti che avvelenano i bambini: Merendine e bevande sotto accusa – L’Inghilterra ha denunciato le sostanze pericolose e l’UE inizia gli studi per metterle al bandoâ€
    L’uomo (e anche il bambino) è ciò che mangia. Questa affermazione del filosofo Feuerbach assume qui un realistico sapore.La situazione però non è drammatica: basta che noi dedichiamo un po’ più di attenzione alle cose che mettiamo in tavola per noi e per i nostri figli. E’ vero che le incombenze quotidiane spesso non ci lasciano un minuto di tempo, ma su quello che mangiamo è fondamentale stare attenti. Attraverso la scelta e la qualità dei cibi possiamo migliorare la salute nostra e quella dei nostri cari.

    Leggere le etichette
    La lettura delle etichette è molto istruttiva ed è un diritto del consumatore, anche se a volte il corpo tipografico dei caratteri con cui è stampato l’elenco degli ingredienti è talmente minuscolo che dovremmo portarci al mercato in negozio o al supermercato una bella lente di ingrandimento. Ma alcune sigle, quelle per esempio pubblicate dalla Stampa (E102, E104, E110, E122, E124, E129, E211) e bandite in molti paesi, sono facilmente riconoscibili per cui iniziamo ad abituare la vista a riconoscerle. In particolare, potrebbe essere l’interazione tra più sostanze ad essere dannosa per i bambini, rendendoli apparentemente più aggressivi e iperattivi.

    Pane quotidiano
    Facciamo per esempio un accenno al pane. Che c’è di più semplice? Ma avete provato a scoprire gli ingredienti con cui può essere fatto il pane? Se ci provate, vi renderete conto che non è facile trovare pane composto solo di acqua, semplice farina di frumento e lievito di birra. La cosa più comune che ci si può trovare dentro è lo strutto. Provate a pensare: Se lo mangiate tutti i giorni alla fine dell’anno avrete consumato qualche chilo di strutto industriale. Anche per questo vale la pena soffermarsi sulle etichette e scegliere i prodotti semplici, fatti alla vecchia maniera.

    C’è merendina e merendina:
    La ricerca inglese ci ammonisce. Possiamo andare nel negozio di prodotti biologici o no, possiamo frequentare anche al supermarket lo scaffale dei prodotti naturali. Ma non è necessario. Nei supermercati si trovano anche prodotti certificati con il minimo ricorso, durante la produzione e lo stoccaggio, a pesticidi, fitofarmaci o conservanti.Ma diamo la precedenza a una semplice procedura. Anche in questo caso, leggiamo sempre l’etichetta e potremo così facilmente orientarci. Per stare meglio non c’è sempre bisogno del più certificato biologico: basta il buonsenso e meno additivi.

    Cosa scegliere
    Quando scegliamo una bella merenda per i nostri bambini, basta preferire i cibi e le bevande che non contengono coloranti, additivi, conservati, miglioratori del gusto, rigeneratori, grassi, e via elencando. Pane e marmellata? Va benissimo: pane comune e marmellata senza aggiuntivi. Bevande? Meglio non colorate come se fossero di plastica, o addizionate come micidiali cocktail di preparati chimici. Il bimbo protesta perché vuole lo snack? Abituiamolo a un po’ più di rigore. Noi risparmieremo e lui guadagnerà in salute.

    Meritiamoci una buona merenda.
    Merenda (dal latino merere cioè meritare, secondo il Devoto-Oli) è un momento della giornata che i bambini aspettano con impazienza. Meglio che sia sana, no? I nostri figli, appunto, se la meritano.

    SKY

    La Dott.ssa Gabriella Morini, ricercatrice dell'Università di Scienze Gastronomiche, spiega ai genitori come convincere un bambino a provare gli alimenti che spesso i piccoli rifiutano.

    Pubblicato in: Alimentazione

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