Articoli filtrati dai tag: latte
Lunedì 19 Dicembre 2011 15:37
RICETTA PER FARE IL LATTE PER BEBE'
Salve, da poco ho saputo che si può fare il latte per poppanti fatto in casa.
Questa è la ricetta che ho trovato: 40 gr. grana padano stagionatura min. 18 mesi, 40 gr. di zucchero da cucina, 40 gr. di crema di riso, mais e tapioca, 2 cucchiaini di olio MCT, 10 gocce di cebion, 900 ml. di acqua.
Il tutto è frullato e dosato in 5 biberon.
E' una ricetta valida o avete qualcosa di migliore da propormi?
Distinti saluti,
Sheila
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Alimentazione
Lunedì 19 Dicembre 2011 15:34
E' INTOLLERANTE AL LATTE?
Buongiorno Dottore, sono mamma di una piccola di 11 settimane che sta utilizzando lo Zantac per il reflusso.
2 settimane fa ha avuto degli episodi di vomito con conseguente calo di peso di 50 gr e riduzione dei pasti da 5 a 4.
Dopo aver adeguato la quantità di Zantac la bimba ha ricominciato a fare 5 pasti alternando il pasto delle 5 di 90 ml i pasti delle 9 delle 13 e delle 17 da 130 ml e il pastodelle 21 da 80/90 ml con una crescita di 150 gr (pesa 4890) poi si addormenta fino alle 5 del mattino successivo.
E' stata eseguita un ecografia del piloro ed è risultato tutto nella norma, abbiamo eseguito esame urine da ripetere perchè contaminato, intanto la pediatra ha ipotizzato un'intolleranza al latte.
La bimba però non ha più avuto vomito o diarrea.
Potrebbe essere comunque intollerante al latte?
La ringrazio anticipatamente.
Elga, mamma di Camilla e Benedetta
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Alimentazione
Martedì 01 Giugno 2010 09:45
NON PRENDE IL LATTE DI PROSEGUIMENTO
Mia figlia ha 6 mesi e mezzo, da quando è nata ha sempre preso il latte materno con il biberon, ora però non ne produco più. Ho provato a proporle Mellin in polvere e Humana liquido anche aggiungendo il biscottino ma niente da fare si rifiuta di mangiarlo o lo rigurgita tutto. Cosa posso proporle??? Mia figlia prende già la pappa a pranzo e cena e la frutta a merenda. La mia pediatra mi ha consigliato di darle lo yogurt o la frutta a colazione e saltare il pasto di latte ma non è ancora piccola per non prendere il latte? Cosa posso proporle?
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Svezzamento
Venerdì 30 Aprile 2010 13:16
Bambini e intolleranza al lattosio: prevenzione e sintomi
L’intolleranza al lattosio si ha quando l’organismo non riesce a produrre il lattasi in quantità sufficiente, ovvero l’enzima necessario per digerire il lattosio, il principale zucchero contenuto nel latte, sia vaccino che umano, e negli altri prodotti da esso derivati.
Non essendo digerito, il lattosio rimane nell’intestino, provocando dei problemi gastrointestinali che sono fastidiosi ma non pericolosi.
L’allergia alle proteine del latte colpisce circa il 2% dei bambini.
Non c’è un motivo specifico per cui alcune persone sono intolleranti al lattosio e altre no, ma è un disturbo che negli ultimi tempi sta diventando piuttosto frequente; sicuramente la mancanza di lattasi dipende da un fattore congenito, ma anche il gruppo etnico di appartenenza ha il suo peso: pare infatti che circa il 90% degli asiatico-americani e il 75% degli afro e degli ispano-americani soffrano di questo disturbo, il 50% dei popoli mediterranei e solo il 15% di quelli nord europei.
È raro che un bambino nasca già intollerante al lattosio, perché tutti e due i genitori avrebbero dovuto trasmettergli i geni di questo disturbo, e poi fin dalla nascita dovrebbe soffrire di una forte diarrea.
Nel caso in cui il lattosio non viene digerito, per la mancanza di un enzima che divide lo zucchero complesso in zuccheri semplici (glucosio e galattosio), fermenta e determina la presenza di un gas, l’idrogeno, nell’intestino.
Il test del respiro, effettuato in regime di day hospital, registra la quantità di idrogeno presente nel respiro appunto e consente di valutarne l’eventuale aumento in caso di assunzione di lattosio.
Il test si svolge in questo modo: il bambino soffia dentro un palloncino, la prima volta a digiuno poi dopo aver assunto del lattosio. Il test viene ripetuto nelle 3 ore successive ogni 30 minuti.
Se la quantità di idrogeno presente nel respiro aumenta, è segno di un’intolleranza al lattosio.
Non essendo digerito, il lattosio rimane nell’intestino, provocando dei problemi gastrointestinali che sono fastidiosi ma non pericolosi.
L’allergia alle proteine del latte colpisce circa il 2% dei bambini.
Non c’è un motivo specifico per cui alcune persone sono intolleranti al lattosio e altre no, ma è un disturbo che negli ultimi tempi sta diventando piuttosto frequente; sicuramente la mancanza di lattasi dipende da un fattore congenito, ma anche il gruppo etnico di appartenenza ha il suo peso: pare infatti che circa il 90% degli asiatico-americani e il 75% degli afro e degli ispano-americani soffrano di questo disturbo, il 50% dei popoli mediterranei e solo il 15% di quelli nord europei.
È raro che un bambino nasca già intollerante al lattosio, perché tutti e due i genitori avrebbero dovuto trasmettergli i geni di questo disturbo, e poi fin dalla nascita dovrebbe soffrire di una forte diarrea.
Sintomi
I sintomi più frequenti dell’intolleranza al lattosio sono appunto la diarrea, i crampi addominali e il gonfiore dopo circa mezz’ora che il bambino avrà bevuto il latte; attenzione, però: l’intolleranza al lattosio è diversa dall’allergia al latte, perché la prima è legata alla digestione, mentre la seconda al sistema immunitario.Prevenzione
Non si può prevenire l’intolleranza al lattosio ma si può fare attenzione a quello che viene offerto al piccolo; nel caso di un neonato bisogna dargli un latte speciale privo di lattosio, mentre nel caso di quelli già grandicelli bisogna fare attenzione alla composizione dei cibi, leggendo le etichette nelle confezioni, offrendogli latticini privi di lattosio, e fornendogli altre fonti di calcio, che è un minerale indispensabile per la crescita, come le verdure a foglia verde, i succhi di frutta, il latte di soia e i broccoli.Test del respiro
A partire dai 3 – 4 anni di età , quando cioè il piccolo può collaborare, è possibile diagnosticare questo disturbo, sottoponendolo ad un semplice test: il test del respiro.Nel caso in cui il lattosio non viene digerito, per la mancanza di un enzima che divide lo zucchero complesso in zuccheri semplici (glucosio e galattosio), fermenta e determina la presenza di un gas, l’idrogeno, nell’intestino.
Il test del respiro, effettuato in regime di day hospital, registra la quantità di idrogeno presente nel respiro appunto e consente di valutarne l’eventuale aumento in caso di assunzione di lattosio.
Il test si svolge in questo modo: il bambino soffia dentro un palloncino, la prima volta a digiuno poi dopo aver assunto del lattosio. Il test viene ripetuto nelle 3 ore successive ogni 30 minuti.
Se la quantità di idrogeno presente nel respiro aumenta, è segno di un’intolleranza al lattosio.
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Alimentazione
Mercoledì 23 Settembre 2009 01:00
Il calcio allunga la vita
Niente a che vedere con palloni e giocatori strapagati. Il calcio che fa bene è quello contenuto nel latte e nei derivati.
Uno studio condotto dai ricercatori di Bristol e pubblicato sulla rivista Hearth dimostra che i bambini che assumono dosi adeguate di calcio hanno meno probabilità di incorrere in ictus o malattie cardiache in età avanzata.
Sono sufficienti 400 milligrammi di calcio al giorno, l’equivalente di un bicchiere di latte, un barattolo di yogurt o un pezzo di formaggio.
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Cosa c'è di nuovo






















