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Non ho fame! Consigli per bimbi inappetenti



 


Non ho fame, non mi va, non mi piace… quante volte sentiamo queste frasi quando i nostri bimbi sono a tavola! E se il piccolo non mangia, noi mamme ci lasciamo assalire da un mare di ansie e preoccupazioni. Cercare di forzare un bambino a mangiare contro la propria volontà, però, il più delle volte risulta controproducente. E allora, cosa possiamo fare?
 
Medici e pediatri tendono a ridimensionare il problema dell’inappetenza infantile, che spesso è solo il frutto di un’ eccessiva apprensione da parte dei genitori nei confronti del cibo. I bambini hanno propri ritmi nell’alimentarsi. Quindi se, a detta del pediatra, il nostro piccolo ha una crescita del tutto normale, dovremmo cercare di evitare inutili ansie e allarmismi, che rischiano solo di rendere più complicato il rapporto che il bambino ha con il cibo.
 
Evitiamo di forzare il bambino a mangiare di più e cerchiamo invece di capire quali possano essere le cause all’origine della sua inappetenza.
 
Cause fisiche
Nella vita di un bambino esistono dei periodi in cui è normale che si presenti una diminuzione dell’appetito:
-         durante lo svezzamento: in questa fase le funzioni intestinali del bambino vanno incontro a delle alterazioni ed è abbastanza comune che la crescita rallenti, e di conseguenza che diminuisca anche l’appetito;
-         durante la dentizione: quando iniziano a spuntare i primi dentini, il gonfiore delle gengive e le eventuali linee di febbre possono influire negativamente sull’appetito;
-         intorno ai 18-24 mesi: in questo periodo ci può essere un calo di appetito legato a una diminuzione delle richieste da parte dell’organismo rispetto al primo anno di vita.
 
Cause genetiche
Capita spesso che un bambino inappetente abbia “ereditato” questa caratteristica proprio da uno dei genitori, che a sua volta mostrava segni di inappetenza durante l’infanzia.
 
Sviluppo
In alcuni periodi i bambini tendono a crescere più che altro in altezza, perciò non ci dobbiamo preoccupare se il nostro piccolo in queste fasi non aumenta di peso.
 
Malattia
Influenza, bronchiti o altre malattie possono causare una diminuzione dell’appetito, anche in fase di incubazione. Di solito il bambino riprende a mangiare normalmente una volta guarito.
 
Cause psicosomatiche
A volte l’inappetenza è il modo in cui un bambino manifesta una situazione di ansia o di disagio, sia legata all’ambito familiare che esterna (come ad esempio problemi di socializzazione con i coetanei o un brutto voto preso a scuola). In questo caso è del tutto inutile forzare il bambino a mangiare, poiché per risolvere l’inappetenza è necessario comprendere ed eliminare il problema psicologico o emotivo che turba il nostro piccolo.
 
Abitudini da evitare
A volte siamo proprio noi genitori a causare, involontariamente, l’inappetenza dei nostri piccoli. I bambini sono particolarmente sensibili all’ambiente che li circonda e possono reagire a situazioni di tensione in famiglia con la perdita dell’appetito.
Inoltre, pasti a orari irregolari possono influire negativamente sull’appetito dei più piccoli. Da evitare anche bibite gassate e spuntini fuori pasto per cercare di compensare il fatto che i bimbi mangiano poco a pranzo e cena.
Infine, bisogna evitare di forzare il bambino a mangiare contro la propria volontà: il piccolo potrebbe spaventarsi davanti a un’eccessiva pressione (anche se esercitata a fin di bene) e rifiutare il cibo con maggiore determinazione.
  

Consigli per affrontare l’inappetenza

-         Controlli periodici dal pediatra per assicurarci che nostro figlio cresca in modo regolare ci potranno aiutare a ridurre le nostre ansie, oltre che a identificare eventuali problemi.
-         Evitiamo castighi e minacce se il piccolo non vuole mangiare.
-         Garantire un’atmosfera allegra e rilassata mentre si è a tavola invoglierà il bambino a mangiare.
-         Il dialogo tra bambino e genitori è da favorire alla TV, che andrebbe eliminata durante i pasti.
-         Rispettiamo orari regolari per i pasti.
-         Cerchiamo di variare il menù del bambino e di presentargli le vivande in modi diversi così da stimolare la sua curiosità.
-         Andiamo incontro ai suoi gusti, “nascondendo” gli alimenti che non gradisce in piccole quantità insieme a vivande ch invece gli piacciono.
-         Rispettiamo i suoi tempi: è controproducente mettergli fretta perché il cibo diventa “freddo”.
-         Offriamo piccole porzioni al bimbo inappetente, che si può scoraggiare davanti a un piatto troppo pieno.
-         Evitiamo stuzzichini e spuntini fuori pasto che rovinano l’appetito.
-         Cerchiamo di non distrarre il bambino mentre mangia pulendolo in continuazione.
-         Da evitare anche giochi e storielle inventati apposta per farlo mangiare. Il rischio è che poi il piccolo pretenda che vi inventiate qualcosa di nuovo tutti i giorni e si rifiuti di mangiare senza il “teatrino” a cui è abituato.
 
 
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