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Togliere il pannolino: come e quando?
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I nostri piccoli stanno crescendo e iniziamo a chiederci se sia finalmente giunta l’ora di abbandonare il pannolino. Ma fare questo importante passo lungo il sentiero della crescita significa anche affrontare un mare di dubbi. Qual è l’età giusta? Come fare? Mio figlio come reagirà?
Premettiamo che ogni bambino è unico e non è possibile stillare una regola adatta a tutti per rispondere a queste domande. Ma possiamo comunque attenerci ad alcune indicazioni generali che ci aiuteranno a superare l’abbandono dell’amico “panno” nel migliore dei modi.
Quando togliere il pannolino?
Un’età giusta, come accennato prima, non esiste, in quanto ogni bambino ha i suoi tempi. Di solito, tra i 18 e i 24 mesi il piccolo impara a controllare i propri stimoli. Provare a togliere il pannolino prima dei due anni, perciò, di solito non porta grandi risultati. La preparazione psicologica, poi, è altrettanto importante di quella fisica e può capitare che nostro figlio non si senta pronto prima dei 4 anni.
Fisicamente, il bambino è pronto quando avverte in anticipo gli stimoli e lo comunica alla mamma, è infastidito dalla sensazione del pannolino sporco e ha dei periodi asciutti di 3-4 ore. Psicologicamente, invece, il pargolo è abbastanza maturo quando vuole imitare gli atteggiamenti degli adulti perché si sente “grande”, comprende alcune semplici richieste e le mette in pratica, è in grado di abbassarsi e alzarsi i pantaloni da solo e mostra un certo desiderio di indipendenza.
Un consiglio che viene dato generalmente è quello di abbandonare il pannolino prima di iscrivere il nostro piccolo all’asilo perché molte scuole dell’infanzia non accettano bambini che portano ancora il “panno”. Però, se il bambino ancora non se la sente di fare questo passo, cercando di costringerlo otterremo difficilmente effetti positivi. Anzi, è probabile che se nostro figlio vedrà la cosa come un obbligo farà di tutto per ritardare il più possibile questo momento.
Come togliere il pannolino?
Le parole d’ordine sono pazienza e tatto. Nostro figlio, infatti, si sente caricato di una grossa responsabilità in questa fase in cui dovrà dire addio alla protezione dell’amico pannolino. Perciò, l’ultima cosa di cui ha bisogno è un genitore che gli metta fretta o di qualcuno che faccia commenti umilianti (come ad esempio “ma non ti vergogni ancora con il pannolino alla tua età?”).
Per iniziare, compriamo un vasino che piaccia anche al piccolo, (l’ideale sarebbe farlo scegliere a lui). Poi facciamo i primi tentativi stabilendo una routine, ad esempio accompagnando il bambino sul vasino dopo ogni pasto e facendolo sedere senza pannolino. Potrebbero aiutare nell’impresa alcuni giocattoli messi vicini al vasino e la presenza della mamma al suo fianco, magari per leggergli una fiaba. Se, al contrario, il piccolo mostra un desiderio di privacy, meglio lasciarlo solo per farlo sentire a suo agio.
Inoltre, cerchiamo di non arrabbiarci se nostro figlio combina qualche pasticcio (è quasi inevitabile in questa fase di sperimentazione). Ad ogni successo, invece, è importante elogiare il bambino anche in modo plateale, poiché il piccolo sarà molto orgoglioso del prodotto del suo corpo e del controllo che è riuscito a raggiungere su di esso.
Alcuni suggerimenti: in questa fase possono risultare molto utili i pannolini mutandina che, anche se un po’ cari, aiutano il pargolo ad abituarsi alle mutandine ma contengono anche alcuni “incidenti di percorso”. Esistono, poi, anche dei libretti illustrati che si possono leggere ai nostri bimbi per aiutarli a comprendere l’uso del vasino.

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