Marzia Mirabella, pedagogista conduttrice di ABC Nido e Scuola e ABC Pedagogia, ci parla di come affrontare la questione lettone con i nsotri bimbi.
A partire dai due anni, il bambino chiede il riconoscimento della propria autonomia, delle nuove competenze, del desiderio di esplorazione, avventura e "trasgressione" di limiti e confini.E' molto importante non solo che il genitore riconosca queste esigenze, ma che le sostenga anche, consentendo al bambino, ad esempio, di occuparsi più in autonomia della cura personale, collaborando in piccoli "lavori domestici", lavandosi da solo mani, viso e denti, cominciando a vestirsi e svestirsi da solo, pulendosi il naso.
Ricordiamoci che i bambini sono naturalmente portati alla relazione e alla cooperazione e lo fanno con orgoglio: se chiediamo, ad esempio, di collaborare in una mansione, ad esempio apparecchiare la tavola, il nostro bambino farà tutto il possibile per farlo bene ed essere lodato per questo. Ciò che il bambino sente è la spinta evolutiva a differenziarsi ed individuarsi.
Inoltre, sono in pieno sviluppo la personalità e l'autostima: lodiamolo per le nuove conquiste, facendo però attenzione che non diventi automatica la lode per ogni cosa fatta, per evitare, da una parte, successive "ansie da performance" e, dall'altra, che un eventuale "rimprovero" scateni reazioni emotive eccessive, difficili da sostenere sia per il bambino che per i genitori.
L'importante è che il bambino respiri un'atmosfera di fiducia nelle proprie competenze e nuove conquiste e che il messaggio nei suoi confronti suoni sempre questo: "non tutto ciò che tu fai è degno di lode, ma tu come persona sei sempre ok!"
Come si inserisce il tema del lettone in questo contesto?
E' abbastanza chiaro che per un bambino di quest'età , che chiede di differenziarsi, individuarsi e diventare indipendente e poi autonomo, dormire nel lettone insieme a mamma e papà (ma spesso insieme a mamma e basta!) non è funzionale alla crescita e può portare a difficoltà e disagi futuri.
Condividere il lettone e l'intimità con mamma e papà può interferire con il processo di autonomia fisica, emotiva, cognitiva. Il lettone presenta elementi di simbiosi, dipendenza, negativi soprattutto perché il bambino sviluppa progressivamente il senso del PUDORE.
Occorre abbandonare forme eccessive di accudimento e promiscuità e rispettare invece la privacy e l'intimità del bambino.
E' vero che il bambino ha sempre comunque bisogno di essere accudito, confortato, consolato, ma il lettone non è la modalità giusta, ci sono altri modi più sani di rispondere alle esigenze di accudimento del bambino.
Quando pensate che il bambino sia pronto ad abbandonare il lettone e restituirvi l'intimità lecita e necessaria di coppia? Non aspettatevi che sia lui a chiedervelo, dovete essere voi a lavorare su regole, confini e distanze, da subito. Il bambino deve capire che ci sono degli spazi solo di mamma e papà , in primis il letto!
Marzia Mirabella
Pedagogista
ABC Scuola – ABC Pedagogia
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