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LA MIA BAMBINA NON VUOLE STARE CON GLI ALTRI BAMBINI
Salve,
sono la mamma di due bimbe una di 4 anni e 4 mesi e una di 2 anni e 4 mesi.
Lo scorso settembre la mia piccolina ha iniziato ad andare al nido e dopo tante difficoltà , piangeva molto, si è ambientata bene e sta volentieri con le maestre, sorride e si fa coccolare.
Il problema è che rifiuta l'avvicinarsi di altri bimbi e di giocare in gruppo si isola butta tutti i giochi a terra e spesso (capita anche a casa) ha degli scatti di nervi che finiscono con lei a terra che si dimena e piange col rischio di farsi male, ma basta che un adulto si avvicini e le dia attenzione lei si calma.
Fin'ora io non mi ero preoccupata piĂą di tanto in quanto la bimba che ancora non parla dice solo mamma e papĂ , a detta del pediatra si tratta di pigrizia, credevo dimostrasse con questi atteggiamenti i suoi disagi.
Sono stata convocata dall'asilo per discutere della situazione, loro dicono che se non migliora a breve si dovrebbe cercare di capire perchè la bimba abbia questo rifiuto, io credo che più che rifiuto, sia paura perchè ho notato che lei si infastidisce se qualcuno urla ed il problema è che i bimbi di quell'età lo fanno spesso, di qui il suo nervoso.
Comunque non volendo rischiare di essere superficiale mi sto chiedendo se sia comunque il caso di andare da uno psicologo e se questi mi potrebbe aiutare o se la piccola non ha ancora un'etĂ che permetta questo tipo di aiuto.
Sono davvero in conflitto con me stessa, non voglio rischiare di trascurare un problema se c'è, ma non voglio neanche essere io a crearlo alla bimba (se non c'è) con le mie paure.
La prega di consigliarmi sul da farsi non so davvero cosa fare.
In attesa di una sua risposta ed a sua disposizione per qualsiasi approfondimento sulla situazione, porgo cordiali saluti.
Nido si o nido no
Marzia Mirabella, pedagogista conduttrice di ABC Nido e Scuola e ABC Pedagogia, ci fornisce il suo parere di esperta riguardo una questione che spesso crea molti dubbi ai genitori: mandare o no il bimbo al nido?
I genitori decidono di iscrivere il proprio bambino all'asilo nido fondamentalmente per due motivi:a) Perchè fanno una scelta educativa;
b) Perchè non hanno alternative: ad esempio i nonni non ci sono o sono lontani, la baby sitter non è contemplata se non in caso di malattia del bambino o emergenza.
Qualsiasi sia il punto di partenza, arriva il momento in cui la famiglia opta per l'ingresso in un nido, selezionato su criteri idonei per la famiglia stessa, tra cui la comodità /vicinanza della struttura rispetto a casa o al posto di lavoro, la presenza di un solido progetto educativo, la presenza di un'équipe educativa preparata e costantemente supervisionata, l'idoneità della struttura, ecc...
Quali sono i vantaggi?
Qual è il valore aggiunto dell'inserimento, anzi, dell'ambientamento di un bambino in asilo Nido? Tra i principali, il fatto che il Nido rappresenta una comunità , un gruppo: è vero che in ogni gruppo di Nido è presente un'educatrice di riferimento che accompagna i bambini nelle attività e nelle routines della giornata; è altrettanto vero che gradualmente il bambino entrerà al Nido cercando più il gruppo come educatore, rispetto alla singola educatrice.
Ciò significa che il bambino non sviluppa una "dipendenza" rispetto alla "sua" educatrice, ma, aspetto fondamentale di quest'esperienza, egli cerca i compagni, imita i compagni e da essi apprende. La dimensione del gruppo, insomma, rappresenta per il bambino la più importante occasione di apprendimento, crescita e sviluppo di tutta la sua vita.
Tutta la giornata educativa di un Nido è organizzata intorno al contesto comunitario, nel quale vengono condivise regole e routines, oltre che rituali, necessarie per un equilibrato e sereno sviluppo sociale e cognitivo del bambino.
Il bambino è da subito una persona competente e dotato di motivazione e curiosità : se osserviamo i bambini piccoli, ci rendiamo immediatamente conto di quanto non sia necessario stimolarli in continuazione, essi esplorano l'ambiente in autonomia, sperimentano, provano e riprovano, guardano cosa fanno gli altri bambini, imitano e crescono, imparano, si evolvono.
In questo contesto, le educatrici svolgono una funzione importantissima, di regia educativa: gli attori sono i bambini, le educatrici hanno il delicato compito di predisposizione dell'ambiente, dei materiali, della proposta, nonchè di osservazione di quanto accade.
Cosa rappresenta l'esperienza di Nido per i genitori?
E' un'esperienza di separazione che può essere vissuta dal genitore, soprattutto dalla mamma, con preoccupazione, ansia e senso di colpa: compito dell'équipe educativa è di accogliere quanto arriva dalla famiglia e sostenere questo passaggio, aiutando ad elaborare le emozioni e ad accompagnare il bambino in questo percorso.
Noi adulti, come genitori in primis, rappresentiamo uno specchio per i bambini: attraverso le nostre espressioni, le nostre parole, i nostri sguardi, i bambini hanno indizi per lasciarsi andare a ciò che di più innato e spontaneo hanno: l'esplorazione, l'avventura, la conoscenza.
Vorrei sottolineare che l'ambientamento al Nido rappresenta per i genitori un'occasione unica ed emozionante per osservare il proprio bambino da un punto di vista nuovo, in un contesto "altro" rispetto a quelli abituali, nel quale egli si sperimenta in esperienze completamente nuove, a contatto con il gruppo dei pari, con un adulto e un ambiente educanti: comunicazione, espressione di bisogni e mediazione nella relazione con l'Altro.
A questo punto, quali possono essere gli svantaggi?
A mio parere, gli svantaggi sono pochissimi: se accompagniamo il bambino in questa esperienza con tutte le attenzioni e le cautele di cui abbiamo parlato sinora, il Nido diventerĂ per lui una delle piĂą significative e importanti esperienze di vita.
Tuttavia, riesco ad individuare questi possibili svantaggi:
- l'inserimento in un gruppo espone il bambino, il cui sistema immunitario è in fase di sviluppo, alla possibilità di malattie ripetute. Sono fondamentali la prevenzione, l'igiene e l'osservazione della "tenuta" del bambino, oltre che il parere del pediatra.
- orario di permanenza in struttura eccessivamente lungo; la giornata educativa di un Nido è organizzata intorno alle esigenze e ai bisogni del bambino, anche per chi trascorrerà in struttura praticamente tutta la giornata. Monitoriamo il livello di stanchezza dei nostri bambini, soprattutto quando sono particolarmente piccoli, in modo che non si stressino e non arrivino a casa troppo nervosi e stanchi. Riflettiamo su quanto molto spesso i bambini di 1, 2, 3 anni di vita trascorrono fuori casa praticamente le stesse ore di noi adulti!
Marzia Mirabella
Pedagogista
ABC Scuola – ABC Pedagogia
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ANSIA DA ASILO
Mio figlio Davide ha 4 anni, ha frequentato nei mesi di settembre e ottobre 2010 l'asilo per circa 3 giorni a settimana, ammalandosi 2 volte di influenza.
Premetto che a parte la 1° settimana, non è mai andato volentieri.
Con la 2°influenza è stato a casa per circa 1 mese.
Quando abbiamo tentato di riportarlo ha avuto forti crisi di ansia, con tremori e dissenteria, pregandomi di non portarlo perchè "i bimbi grandi sono cattivi".
Nell'asilo l'orario di apertura è dalle 8.00 alle 9:15 e fino alle 10.00 i bimbi di tutte le classi vengono lasciati nel salone, per cui ci sono 78 bimbi che giocano, corrono e urlano, Davide quando lo portavo si tappava le orecchie dicendo che c'era troppo "rumore" e troppo bimbi che urlavano, le sue maestre non sono molto effettuose, non l'hanno mai preso in braccio o fatto un "complimento", la bidella che lo accompagna in bagno mi ha sempre detto che Davide non rideva mai e diceva di essere "molto arrabbiato" e chiedeva continuamente alle maestre quando era ora di tornare a casa.
Quando lo andavamo a prendere alle 12:00 aveva sempre una sete terribile (premetto che è un bambino che beve molto, e all'asilo gli danno da bere una sola volta, però se ha sete lo può chiedere alla maestra, ma lui non l'ha mai chiesto) tornato a casa non voleva lavarsi le mani per mangiare, mangiava pochissimo facendo molti capricci, nei giorni in cui ha fraquentato l'asilo e si svegliava spesso di notte piangendo e tremando di paura.
Ho deciso di sospendere la frequenza all'asilo fino in primavera, a casa è molto felice, non ha più manifestato quelle ansie e quelle paure.
Tra 2 mesi dovrebbe riprendere l'asilo, a casa sta con i nonni fino all'arrivo di noi genitori, è figlio unico ed unico nipotino, lo abbiamo iscritto all'asilo solo per socializzare con i suoi coetanei. Oggi se gli parlo di andare all'asilo, sempre in modo molto positivo, diventa pallido e mi prega di non portarlo, dicendomi che io e la nonna siamo le sue maestre, non quelle dell'asilo.
Vorrei un consiglio per fargli superare questa ansia. Vi ringrazio molto.
Cordiali saluti, Lisa
Agriasili e agrinidi
E' quanto emerso da una ricerca della Coldiretti del 2010.
Cosa sono
"Gli agriasilo sono una testimonianza del carattere fortemente innovativo e multifunzionale delle imprese al femminile, che sono arrivate oggi a rappresentare il 40 per cento dell’agricoltura italiana - spiega Adriana Bucco, delegata nazionale di Coldiretti Donne Impresa - grazie anche alla capacità di coniugare la sfida con il mercato, il rispetto dell'ambiente e la qualità della vita a contatto con la natura, che permette, come in questo caso, di rispondere a una precisa richiesta dei cittadini”.Realtà nata negli ultimi anni, gli agriasilo si basano su un'idea semplice: far crescere i bambini in un ambiente ricco di stimoli e a contatto con la natura.
Un ambiente naturale e familiare, dove giocare all'aria aperta, con piante e animali come "amici" da scoprire e da conoscere, per allargare l'orizzonte sensoriale e la sensibilitĂ verso il mondo esterno.
Perché i bambini del XXI secolo, che sanno tutto di Playstation e Facebook, molte volte non hanno mai visto una mucca vera o un albero di mele!
Gli agriasili sono dei veri e propri nidi attrezzati all'interno di fattorie e aziende agricole: un modo per aiutare chi vive in campagna a trovare un luogo dove lasciare i figli mentre si lavora, ma anche un'occasione per chi vive in cittĂ di far godere ai propri piccoli le gioie della natura.
Gli agriasili sono per bimbi da 0 a 6 anni: pochi in ogni classe, al massimo 10 bambini.
L'agriasilo, insomma, piace a tutti.
Perché permette ai bambini di vivere all'aria aperta, stimolare il loro senso di avventura e la loro fantasia e mangiare cibi sani e genuini, preparati con i prodotti dell'orto.
Il tutto imparando a rispettare l'ambiente e i cicli della natura.
Inoltre l'apertura degli agriasili contribuisce al problema della carenza di strutture e asili in cittĂ .
Come rileva la Coldiretti, infatti, in Italia sono attivi poco piĂą di tremila asili nido comunali con circa 130mila posti disponibili che riescono a coprire in cittĂ solo il 17% del fabbisogno.
In tale contesto quindi l'agriasilo punta a colmare il vuoto offrendo servizi di qualitĂ a prezzi competitivi.
Di contro, il principale ostacolo indicato dai genitori è rappresentato dalle distanze: il 67% degli italiani non è infatti disposto a percorrere un tragitto che duri più di 20 minuti.
Metodo educativo e attivitĂ didattiche
Alla base di queste strutture c'è l'obiettivo di avvicinare i bambini all'ambiente rurale facendoli interagire quotidianamente con l'elemento natura.Ed è così che l'attività didattica spazia dalla coltivazione all'allevamento, all'educazione alimentare.
Altro elemento portante del metodo educativo che differenza gli agriasilo dalle tradizionali strutture di città è l'applicazione della pet therapy e l'attivazione dell'orto sensoriale per “insegnare il senso del tempo e della pazienza per la capacità di ascolto”.
Dall'aromaterapia alla fitoterapia, dal teatro ai laboratori di riciclo creativo, negli agriasilo le esperienze che vengono offerte ai piccoli studenti rappresentano una vera e propria “palestra verde” in grado di formarli sotto diversi punti di vista a partire dalle esperienze pratiche, dallo sviluppo motorio e cognitivo che privilegia l'uso delle mani. Fare il pane, conoscere la filiera del farro, coltivare l'orto, i laboratori didattici sono tanti e ovviamente variano a seconda dell'attività produttiva della singola azienda in cui ci si trova.
AttivitĂ ludiche
Ecco alcuni esempi di giochi che vengono proposti ai bambini negli agriasili forniti dalla Coldiretti:- Con frutta e verdura: disegnano usando colori ricavati dalle bucce e dalla polpa degli ortaggi; seminano l’orto; imparano a riconoscere le piante aromatiche toccandole e annusandole;
- Con l’uva: costruiscono un grappolo utilizzando il sughero; pigiano le uve per far uscire il mosto;
- Con grano e altri cereali: preparano i panini, li fanno cuocere e li riportano a casa; costruiscono strumenti musicali utilizzando i diversi semi;
- Con il miele: imitano il lavoro delle api realizzando palline di polline di diverso materiale; preparano dolci a base di miele;
- Con gli animali: scoprono cosa mangiano i vari animali, portano loro il cibo e danno il latte col biberon ai vitellini; imparano a riconoscere e imitare i versi degli animali;
- La volpe e le galline: un bimbo fa la volpe e gli altri le galline. Quando queste escono dal recinto la volpe deve riuscire a toccarne una. Se ce la fa la gallina “catturata” diviene volpe a sua volta e il gioco ricomincia;
- Vola vola la piuma: l’educatore lancia in aria due piume e i bambini, divisi in due squadre, devono cercare soffiando di impedire che la piuma cada a terra;
- Il gioco dei girasoli: i bambini disegnano un grande sole di cartone e si rannicchiano poi a terra imitando i girasoli. Quando il sole viene sollevato dall’educatore i bambini si alzano seguendone il movimento.
Dove sono
Quasi cento le iniziative in cantiere, soprattutto in Veneto, Piemonte, Trentino e Friuli.Dopo il primo fortunato progetto (il primo agriasilo nasce a Chivasso, in provincia di Torino, presso l'azienda La Piemontesina), promosso dalla Coldiretti di Torino, stanno nascendo un po' in tutta Italia queste strutture per i piĂą piccoli, che fanno bene alle famiglie e agli agricoltori.
Aprire un agriasilo
Ma non è tutto: l'agri-asilo è anche una concreta opportunità per tutta quella imprenditoria agricola femminile che, grazie a questi progetti, può trasformare la propria attività in qualcosa di nuovo e utile a molte famiglie. Così come le fattorie didattiche, ormai presenti in ogni parte d'Italia, gli agriasilo sono infatti la dimostrazione tangibile di come l'agricoltura possa diventare "socialmente utile" e aiutare a non perdere quel patrimonio di tradizioni e memorie legate alla campagna.Leggi la ricerca sul tema realizzata dalla Rete Rurale Nazionale:
"Gli agri-asili: qualitĂ della vita nelle aree rurali"
Nel documento alcune indicazione e proposte per aprire un agronido o agro asilo
Per maggiori informazioni o per aprire una struttura:
www.coldiretti.it
Alcuni agriasili:
www.lapiemontesina.it
www.fattoriacasamia.com
www.ilcavalloadondoloagrinido.it
Inaugurato l'asilo per i baby vip
E adesso i baby Vip di Roma hanno anche il loro asilo (privato e chic) a misura di bambino!
Inaugurazione a fine giugno in via Cassia 344 (angolo via Cortina d'Ampezzo) per la scuola per l'infanzia "Little Star Daycare".
Spiega Livia Matarazzo di Licosa, la "mamma" di questa nuova struttura immersa nel verde che da 20 anni è indaffarata con gli asili nido, che il suo asilo è unico, sia per le caratteristiche che per gli obiettivi.
Innanzitutto gli insegnanti sono tutti di madrelingua inglese. Poi dispone di una cucina interna con menĂą mediterranei biologici adattabili nel rispetto di varie culture alimentari ed eventuali intolleranze.
Non solo: "Little Star Daycar" è la prima struttura per l’infanzia impegnata quotidianamente nel rispetto e nella divulgazione dei 30 Diritti Umani sanciti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
"Il tutto si traduce in un'impostazione didattica attraverso la quale i bambini vengono avvicinati a tutto ciò che c'è di vero e di universale. Dall'orto coltivato nel giardino che circonda la villa, al contatto diretto con animali e la sperimentazione delle scienze, in particolare l'astronomia grazie al Planetarium allestito all'interno della struttura", spiega la Matarazzo. Perchè: “E' il cielo che ti chiama attratto dall'Universo che è dentro te“.
A tagliare il nastro inaugurale con Livia Matarazzo di Licosa, Cristiana Chiabotto insieme a Fabiola Sciabarrassi, la moglie di Pino Daniele, grande amica della Matarazzo.
E poi ecco Elisabetta Ferracini col figlio Giulio, il conte Adriano Matarazzo di Licosa, Tracy Roberts, la dermatologa Chantal Sciuto, Giovanni Soldati con i nipotini di Stefania Sandrelli, Nicoletta de Nunno, Alessandro Luciano, Osvaldo Bevilacqua, la vicepresidente di AltaRoma Valeria Mangano, Laura Melidoni e la fitness guru Jill Cooper, la baronessa Arianna d’Ecclesia Farace.
Tanti anche i bambini presenti che si sono divertiti ad osservare le stelle con il telescopio messo a disposizione dall’associazione "Estrellas y Planetas“.
La scuola aprirĂ i battenti a settembre e potrĂ accoglierĂ oltre 60 bambini.
NON VUOLE ANDARE A SCUOLA
Ludum: imparare e divertirsi
Al suo interno, troviamo l’asilo nido (3 - 36 mesi), la scuola per l’infanzia (3-6 anni) e un centro per l’infanzia con piscina e ludoteca.
Le attivitĂ organizzate sono moltissime e adatte a soddisfare le esigenze educative e di gioco di qualsiasi bambino: scienze motorie e sportive, laboratori creativi, teatro, musica, danza, feste, attivitĂ in lingua inglese e molto altro.
Ludum è un mondo di attività formative, di gioco, di acquaticità , di feste e di esperienze nell'impegnativo cammino educativo.
In piĂą, Ludum si occupa anche dei genitori. Al suo interno vengono organizzati corsi per mamme e per gestanti (acqua dolce, acquagym, Pilates) e incontri formativi con esperti per affrontare tematiche che coinvolgono quotidianamente noi genitori.
Il nido
Lo scopo del Nido di LUDUM , nel rispetto della specificità dei suoi "piccoli abitatori", è favorire lo sviluppo fisico, cognitivo, sociale ed affettivo dei bambini, attraverso una dolce esperienza di sviluppo personale e di relazione, per portarli ad esprimere, con naturalezza, le loro potenzialità e i loro talenti.La scuola dell’infanzia
La Scuola dell'Infanzia è una proposta educativa che :- vuole esprimere la mediterraneità , un insieme di valori nei quali il recupero delle tradizione, la memoria, la sobrietà , il rispetto per la natura e l'ambiente diventano apertura agli altri, tolleranza, ascolto e rispetto;
- rispettando i tempi e i modi del "cammino"della crescita, lo nutre di dolcezza, fantasia, immaginazione;
- avvia gli abitanti del futuro al bilinguismo, con l'apprendimento e l'uso della lingua inglese.
Il centro per l’infanzia
Il centro per l’infanzia è uno spazio ricco di attrattive per i più piccoli.Acquaticità : L'acqua per i bambini è un naturale elemento di gioco e di divertimento, una materia che offre loro possibilità di vivere sensazioni piacevoli, di conoscere, di esplorare: una magica esperienza ludica , utile anche per rinforzare il loro sistema cardio-circolatorio, respiratorio e l'apparato scheletrico. La piscina di Ludum è uno spazio giocoso e sicuro, l'ambiente ideale per i bambini, grazie alla straordinaria attenzione alle regole igieniche e al riscaldamento degli ambienti e dell'acqua.
Scuola nuoto: Ludum realizza corsi di nuoto per bambini con età compresa tra i 3 e gli 8 anni. E’ prevista la suddivisione in gruppi, secondo le capacità . Le lezioni sono settimanali o bisettimanali.
Ludoteca: Ludum mette a disposizione delle famiglie spazi attrezzati per il gioco, la gioia, in sicurezza. La ludoteca di Ludum è uno spazio attrezzato con strutture colorate, sicure e "magiche" per sollecitare il movimento, la scoperta, le abilità dei bambini: scivoli, tubi colorati, cubi, labirinti, ecc. rappresentano gli arredi di un mondo di gioco.
In Festa: Ludum mette a disposizione delle famiglie spazi esclusivi appositamente attrezzati per realizzare le feste dei bambini (compleanno o altri eventi). Prevede feste pomeridiane per i piccoli e anche feste serali per i piĂą grandicelli, con musica e balli. Prevede la presenza di assistenti Ludum che supportano i bambini e le famiglie durante i festeggiamenti.
Laboratori creativi: L'esperienza visiva e manuale educa il bambino al linguaggio dell'arte fornendogli spunti sui caratteri tattili di oggetti e materiali, sull'espressivitĂ delle forme, sul rapporto con la musica e gli suggerisce un modo di conoscere e di procedere che egli stesso sarĂ in grado di ri-produrre.
Per maggiori informazioni:
www.ludum.it
Milano: nuova apertura per One To Three
Dopo il grande successo dell’apertura dell’asilo nido One To Three a Milano in Viale Premuda nello scorso anno scolastico, ha inaugurato il 1° Ottobre in via Quarenghi 22 (zona San Siro) la seconda sede milanese dell’asilo nido.
La novità è inoltre rappresentata dall’apertura nella stessa sede di due nuove sezioni di scuola materna (3-6 anni).
Questa sarĂ in assoluto la prima scuola materna con approccio educativo Reggio in inglese a Milano.
La modernissima e spaziosa struttura di Via Quarenghi è stata sviluppata, progettata e arredata secondo i criteri dell’approccio educativo Reggio Emilia.
Inoltre beneficia di un bellissimo giardino, attrezzato con giochi da esterno, di più di 600 m2, offrendo quindi ai bambini un’opportunità unica di attività all’aperto durante l’anno scolastico.
Sabato 21 Novembre 2009 dalle 10.30 alle 18.30 in Via Quarenghi 22 a Milano si terrà l’Open Day della nuova struttura per tutti i genitori interessati ad iscrivere i propri figli alla scuola materna.
Per ulteriori informazioni: www.onetothree.it
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ph. +39 329.6450502
Inserimento al nido
Andiamo all'asilo: il primo giorno
Basta spiegargli che all’asilo potrà giocare tutto il giorno con tanti giochi e con tanti nuovi amichetti e il piccolo affronterà la nuova avventura con più curiosità che timore.
Fategli una carezza e allontanatevi senza indugiare: presto si calmerĂ .
Il rischio, altrimenti, è che vi cerchi quando il gioco sarà finito e si senta perso perché ve ne siete andati senza dirglielo.
Questo lo aiuterà a capire che andare all’asilo è un’attività quotidiana.
Se non vuole parlare, però, meglio non insistere: i bambini di quell’età vivono nell’immediatezza ed è inutile forzarli a parlare di cosa hanno fatto durante il giorno se non ne hanno voglia.






















