Articoli filtrati dai tag: bilinguismo
I bambini e il bilinguismo
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Gli anni migliori per l'apprendimento di una lingua straniera vanno dalla nascita ai 7/8 anni di etĂ del bambino.
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Imparare una seconda lingua da bambini
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Juliet Linley e Fleur Camilli raccontano la loro esperienza di mamme sull'educazione dei bambini alla seconda lingua. |
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Scelta di una scuola bilingue
Consigli utili quando si sceglie un'educazione bilingue per il proprio bambino
Iniziare presto con entrambe le lingue è un passo molto importante per lo sviluppo corretto del linguaggio. A volte i genitori pensano di iniziare con una lingua e attendere un paio di anni prima di introdurre la seconda. Non è raro però che il bambino rifiuti la seconda lingua, in quanto quando finalmente si trova in una fase in cui riesce a comunicare, tutto gli viene improvvisamente confuso di nuovo. Inoltre potrebbe chiedersi il perchè non capisce più nulla di quello che gli dice sua madre, mentre fino a poco tempo prima la capiva benissimo.
Ogni persona ha la sua lingua.Adottare a volte una lingua a volte un’altra per parlare con nostro figlio, o peggio mischiarle all’interno della stessa frase non lo aiuta affatto. Il bambino ha bisogno di mantenere le lingue separate, ed è costretto ad impegnarsi in un esercizio continuo per dividerle a posteriori. Se la mamma parla cinese e il papà parla italiano al figlio andrà benissimo, anche se poi la mamma e il papà parlano tra di loro una delle due lingue o addirittura una terza lingua. Tra le conseguenze più comuni di non mantenere le lingue separate c’è la balbuzie, ritardi gravi nello sviluppo del linguaggio, e persino la possibilità che il bambino ad un certo punto si rifiuti di parlare, anche se non sono rari i bambini che se la cavano comunque.
Ritardo nel parlare.
Il bambino bilingue normalmente inizia a parlare un pò più tardi rispetto ai suoi coetanei. Questa situazione può preoccupare molto i genitori, e anche qui parlo per esperienza personale. Bisogna fare lo sforzo di ricordarsi che il ritardo è solo provvisorio, e intorno all’età di quattro o cinque anni, il distacco dai loro coetanei sarà impercettibile.
Confusione tra le lingue.
Un’altro problema temporaneo è quello della confusione tra le lingue, per cui il bambino utilizza parole delle due lingue nella stessa frase o inizia a creare delle parole date dall’unione delle due. Il Vikingo ad esempio dice litolo, che è l’unione di lite e piccolo. La confusione è più evidente all’inizio, quando il vocabolario è limitato, e i bambini attingono dall’una o dall’altra lingua indifferentemente per riempire i vuoti di conoscenza. Ma non sembra essere una confusione reale, quanto piuttosto uno stratagemma per riuscire a comunicare anche quando il linguaggio non è ancora molto sviluppato. Questa fase viene naturalmente superata man mano che le proprietà linguistiche di ciascuna lingua aumentano. La separazione tra i due sistemi linguistici avviene in media tra i 2 e 3 anni di età .
Una lingua principale.
Per quanto ci si possa impegnare, bisogna ricordarsi che la lingua del paese in cui si vive diventerà necessariamente la lingua principale del bambino. A seconda della qualità e quantità di contatti del bambino con la lingua secondaria al di fuori della famiglia, questa sarà più o meno evoluta, e potrebbe essere quasi pari alla lingua principale. Nella maggior parte dei casi però non si riuscirà ad offrire quella varietà di stimoli linguistici che solo il vivere quotidianamente in un paese può offrirti. Effettuare frequenti viaggi nel paese della lingua secondaria, leggere libri, guardare film, aumentare il più possibile l’esposizione e la varietà , può aiutare a diminuire questa disparità .
Differenze fra le scuole
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Scuola internazionale
Le scuole internazionali (Americani, Inglesi, etc.) seguono modelli e strutture dei relativi paesi. Da una scuola Internazionale ci si aspetta che tutto il personale sia madrelingua e che quindi i bambini a scuola sentano sempre e solo la seconda lingua. Certo pero’ che bisogna sempre ricordare che una scuola non puo’ essere davvero monolingue a meno che anche i bambini parlino la lingua straniera, il che succede solo in rari casi, nella maggior parte dei casi molti dei bambini iscritti sono Italiani e giocano e parlano tra loro in Italiano. Comunque e’ un fatto che i bambini ascoltano un po’ o molto la lingua straniera tutti i giorni e interagiscono con una o piu’ persone in inglese, inoltre spesso queste scuola attirano anche bambini che vengono da famiglie miste o straniere, e quindi si creano le occasioni per trovare compagni di gioco internazionali.
Infine da considerare quale metodo viene utilizzato per indurre i bambini a parlare la lingua straniera, che puo’ essere piu’ o meno rigido e severo.
Scuola bilingue
Una scuola bilingue ha un’insegnante madrelingua al suo interno, che a volte fa compresenza con un’insegnante italiana, a volte tiene la classe per qualche ora al giorno. Ma si definiscono bilingui anche le scuole che fanno una o due ore dilingua straniera alla settimana, magari con un’insegnate esterna.
Scuola H&L
Le scuole H&L sono dei normalissimi asili, pubblici e/o privati, in cui l’insegnante ha seguito il training per proporre la seconda lingua straniera col metodo H&L cioe’ Hocus and Lotus.
Il metodo Hocus & Lotus e’ stato sviluppato dalla Sapienza, e permette alle maestre di proporre la lingua straniera ai loro piccoli, la maestra non deve sapere la lingua, e gli obiettivi di H&L sono molto chiari. Si espongono i bambini ad un numero di storie, presentate in diversi formati e con diverse tecniche e modalita’ (tutte strettamente codificate dalla Sapienza), e ci si aspetta che entro la fine dell’anno abbiano imparato un certo numero di parole, come minimo in modo passivo, a volta anche attivo, dipende dai bambini e dall’insegnante. Soprattutto pero’ ci si aspetta che i bambini abbiano avuto un approccio ludico alla seconda lingua.
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Gli anni migliori per l'apprendimento di una lingua straniera vanno dalla nascita ai 7/8 anni di etĂ del bambino.
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L'afterschool: in English è più divertente!
Milano: nuova apertura per One To Three
Dopo il grande successo dell’apertura dell’asilo nido One To Three a Milano in Viale Premuda nello scorso anno scolastico, ha inaugurato il 1° Ottobre in via Quarenghi 22 (zona San Siro) la seconda sede milanese dell’asilo nido.
La novità è inoltre rappresentata dall’apertura nella stessa sede di due nuove sezioni di scuola materna (3-6 anni).
Questa sarĂ in assoluto la prima scuola materna con approccio educativo Reggio in inglese a Milano.
La modernissima e spaziosa struttura di Via Quarenghi è stata sviluppata, progettata e arredata secondo i criteri dell’approccio educativo Reggio Emilia.
Inoltre beneficia di un bellissimo giardino, attrezzato con giochi da esterno, di più di 600 m2, offrendo quindi ai bambini un’opportunità unica di attività all’aperto durante l’anno scolastico.
Sabato 21 Novembre 2009 dalle 10.30 alle 18.30 in Via Quarenghi 22 a Milano si terrà l’Open Day della nuova struttura per tutti i genitori interessati ad iscrivere i propri figli alla scuola materna.
Per ulteriori informazioni: www.onetothree.it
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ph. +39 329.6450502
Il bilinguismo
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Gli anni migliori per l'apprendimento di una lingua straniera vanno dalla nascita ai 7/8 anni di etĂ del bambino.
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