Baby Vip News


  • Jennifer Lopez si confessa Jennifer Lopez, mamma di due gemelli, Max ed…


  • Articoli filtrati dai tag: nido

    Mercoledì 29 Febbraio 2012 14:24

    Nido si o nido no

    Marzia Mirabella, pedagogista conduttrice di ABC Nido e ScuolaABC Pedagogia, ci fornisce il suo parere di esperta riguardo una questione che spesso crea molti dubbi ai genitori: mandare o no il bimbo al nido?

    I genitori decidono di iscrivere il proprio bambino all'asilo nido fondamentalmente per due motivi:
    a) Perchè fanno una scelta educativa;
    b) Perchè non hanno alternative: ad esempio i nonni non ci sono o sono lontani, la baby sitter non è contemplata se non in caso di malattia del bambino o emergenza.

    Qualsiasi sia il punto di partenza, arriva il momento in cui la famiglia opta per l'ingresso in un nido, selezionato su criteri idonei per la famiglia stessa, tra cui la comodità/vicinanza della struttura rispetto a casa o al posto di lavoro, la presenza di un solido progetto educativo, la presenza di un'équipe educativa preparata e costantemente supervisionata, l'idoneità della struttura, ecc...

    Quali sono i vantaggi?

    Qual è il valore aggiunto dell'inserimento, anzi, dell'ambientamento di un bambino in asilo Nido? Tra i principali, il fatto che il Nido rappresenta una comunità, un gruppo: è vero che in ogni gruppo di Nido è presente un'educatrice di riferimento che accompagna i bambini nelle attività e nelle routines della giornata; è altrettanto vero che gradualmente il bambino entrerà al Nido cercando più il gruppo come educatore, rispetto alla singola educatrice.

    Ciò significa che il bambino non sviluppa una "dipendenza" rispetto alla "sua" educatrice, ma, aspetto fondamentale di quest'esperienza, egli cerca i compagni, imita i compagni e da essi apprende. La dimensione del gruppo, insomma, rappresenta per il bambino la più importante occasione di apprendimento, crescita e sviluppo di tutta la sua vita.

    Tutta la giornata educativa di un Nido è organizzata intorno al contesto comunitario, nel quale vengono condivise regole e routines, oltre che rituali, necessarie per un equilibrato e sereno sviluppo sociale e cognitivo del bambino.

    Il bambino è da subito una persona competente e dotato di motivazione e curiosità: se osserviamo i bambini piccoli, ci rendiamo immediatamente conto di quanto non sia necessario stimolarli in continuazione, essi esplorano l'ambiente in autonomia, sperimentano, provano e riprovano, guardano cosa fanno gli altri bambini, imitano e crescono, imparano, si evolvono.

    In questo contesto, le educatrici svolgono una funzione importantissima, di regia educativa: gli attori sono i bambini, le educatrici hanno il delicato compito di predisposizione dell'ambiente, dei materiali, della proposta, nonchè di osservazione di quanto accade.

    Cosa rappresenta l'esperienza di Nido per i genitori?

    E' un'esperienza di separazione che può essere vissuta dal genitore, soprattutto dalla mamma, con preoccupazione, ansia e senso di colpa: compito dell'équipe educativa è di accogliere quanto arriva dalla famiglia e sostenere questo passaggio, aiutando ad elaborare le emozioni e ad accompagnare il bambino in questo percorso.

    Noi adulti, come genitori in primis, rappresentiamo uno specchio per i bambini: attraverso le nostre espressioni, le nostre parole, i nostri sguardi, i bambini hanno indizi per lasciarsi andare a ciò che di più innato e spontaneo hanno: l'esplorazione, l'avventura, la conoscenza.

    Vorrei sottolineare che l'ambientamento al Nido rappresenta per i genitori un'occasione unica ed emozionante per osservare il proprio bambino da un punto di vista nuovo, in un contesto "altro" rispetto a quelli abituali, nel quale egli si sperimenta in esperienze completamente nuove, a contatto con il gruppo dei pari, con un adulto e un ambiente educanti: comunicazione, espressione di bisogni e mediazione nella relazione con l'Altro.

    A questo punto, quali possono essere gli svantaggi?

    A mio parere, gli svantaggi sono pochissimi: se accompagniamo il bambino in questa esperienza con tutte le attenzioni e le cautele di cui abbiamo parlato sinora, il Nido diventerà per lui una delle più significative e importanti esperienze di vita.
    Tuttavia, riesco ad individuare questi possibili svantaggi:
    - l'inserimento in un gruppo espone il bambino, il cui sistema immunitario è in fase di sviluppo, alla possibilità di malattie ripetute. Sono fondamentali la prevenzione, l'igiene e l'osservazione della "tenuta" del bambino, oltre che il parere del pediatra.
    - orario di permanenza in struttura eccessivamente lungo; la giornata educativa di un Nido è organizzata intorno alle esigenze e ai bisogni del bambino, anche per chi trascorrerà in struttura praticamente tutta la giornata. Monitoriamo il livello di stanchezza dei nostri bambini, soprattutto quando sono particolarmente piccoli, in modo che non si stressino e non arrivino a casa troppo nervosi e stanchi. Riflettiamo su quanto molto spesso i bambini di 1, 2, 3 anni di vita trascorrono fuori casa praticamente le stesse ore di noi adulti!

    Marzia Mirabella
    Pedagogista
    ABC Scuola – ABC Pedagogia


    1) Prendiamoci almeno due settimane per fare l'inserimento al nido con calma. E' un momento molto delicato per il nsotro bimbo. 
    2) Prima di andarcene salutiamo sempre il nostro bimbo, anche se è impegnato a giocare con gli amichetti. Se ce ne andiamo alla chetichella approfittando del fatto che è distratto, magari per paura che si metta a piangere, gli creeremo un disagio quando ci cercherà più tardi e non ci troverà. 

    Pubblicato in: Scuola
    Martedì 12 Luglio 2011 09:02

    NON MI FIDO DELLE MAESTRE DEL NIDO

    Buongiorno, mia figlia ha 22 mesi e da settembre ha iniziato il nido solo la mattina in previsione del mio ritorno al lavoro in marzo.
    Quando faceva mezza giornata più che piangere si lamentava ma in alcuni periodi la lasciavo tranquilla a scuola con le maestre senza nessun problema.
    Ora ha iniziato a fare giornata intera perchè io lavoro full-time solo che la situazione è drasticamente peggiorata.
    Sicuramente è dato dal prolungamento del tempo a scuola ma nello stesso periodo ho iniziato ad avere dei dubbi sull'atteggiamento delle maestre verso mia figlia e inizio a perdere la fiducia nei loro confronti.
    Secondo lei è giusto cambiare scuola, dato che ci sono alcuni comportamenti nei confronti di mia figlia che non mi fanno stare sicura e anche perchè da quando ho prolungato l'orario a scuola di mia figlia non la seguono più come prima?
    H>o anche pensato di farla tornare a fare mezza giornata e farla poi venire a prendere da una baby-sitter di fiducia finchè o io o il papà finiamo al lavoro...
    la ringrazio anticipatamente.
    Pubblicato in: Nido, asilo e scuola
    Giovedì 02 Dicembre 2010 16:05

    PASSAGGIO DIFFICILE AL NIDO

    Sono mamma di una bimba di 25 mesi.
    E' sempre stata una bambina serena, sorridente e socevole.
    Da 2 mesi frequenta il nido con una media di tre ore al giorno
    E' da 2 mesi che ha iniziato di diventare agressiva.
    Prima riuscivo a gestire i suoi caprici parlandole, ma adesso non c'è verso.
    La cosa che mi ha spaventata tanto è stata che ieri, dopo un capricio non assecondato, ha iniziato a piangere forte cercndo di buttare per terra tutti gli oggeti che vedeva, pichiando noi genitori se la prendevamo in braccio, e poi alla fine la cosa piu assurda, si pichiava da sola le mani in viso e si tirava i capelli.
    Sono molto preoccupata.
    Perche ha questi atteggiamenti?
    Come mi devo comportare?
    p.s: va volenitei all'asilo, e li non e agressiva. E' bilingue e capisce l'italiano, ma non parla.
    Venerdì 18 Giugno 2010 10:02

    DA QUANDO VA AL NIDO FATICA AD ADDORMENTARSI

    Salve, il mio bambino che ha 2 anni e mezzo ha iniziato l'asilo nido da 2 mesi. L'inserimento non è stato semplice, in modo particolare la separazione da me. Poi quando rimane all'asilo tutto procede bene, tranne alcunii episodi di aggressività con alcuni bimbi. Ma da allora la sua modalità di addormentamento si è stravolta: lui non ha mai avuto problemi nell'addormentarsi, il libro, un po' di latte e poi si va letto, un saluto e via. Ora per convincerlo a dormire ci vuole almeno un'ora. Le abbiamo provate tutte, dalle coccole alle canzoncine fino alle sgridate, ma i tempi rimangano questi. Non capisco se teme il distacco e ciò gli impedisca di abbandonarsi al sonno, perchè pur impegnadosi anche lui, (ciuccia intensamente il suo ditino) fatica a dormire. Quali strategie possiamo adottare per aiutarlo? Grazie
    Pubblicato in: Nido, asilo e scuola
    Giovedì 22 Aprile 2010 09:08

    ASILO A 18 MESI?

    Gentile dottore, volevo chiederle se secondo lei è giusto mandare all'asilo una pupa di 18 mesi o è meglio attendere ancora? Grazie.

    Pubblicato in: Salute e sicurezza
    Mercoledì 31 Marzo 2010 09:31

    Carenza di asili nido

    Nel Nord Italia per un bambino è difficile entrare in un asilo nido comunale.

    Il 25% dei bambini rimane escluso non potendo accedere a queste strutture per due motivi: rette troppo salate e carenza di posti.

    E così un bambino su quattro rimane a casa, in lista di attesa!

    La Regione più cara è la Lombardia con 402 euro di retta, mentre la più economica è la Calabria con 120 euro. Perchè questo divario?

    Ma uno dei volti della povertà in Italia è costituito dalle mamme sole con basso reddito.
    Mamme costrette a lavorare per mantenere se stesse ed il proprio bambino, mamme in difficoltà perchè la lista d'attesa per gli asili-nido è troppo lunga o perché il servizio è troppo costoso!

    Inutile quindi chiedersi come sia possibile che la maggior parte delle donne smettano di lavorare con la nascita di un figlio!

    Pubblicato in: Mi sfogo
    Lunedì 01 Marzo 2010 15:39

    Ludum: imparare e divertirsi

    Ludum è una struttura adatta a soddisfare qualsiasi esigenza di bambini e genitori.
    Al suo interno, troviamo l’asilo nido (3 - 36 mesi), la scuola per l’infanzia (3-6 anni) e un centro per l’infanzia con piscina e ludoteca.

    Le attività organizzate sono moltissime e adatte a soddisfare le esigenze educative e di gioco di qualsiasi bambino: scienze motorie e sportive, laboratori creativi, teatro, musica, danza, feste, attività in lingua inglese e molto altro.

    Ludum è un mondo di attività  formative, di gioco, di acquaticità, di feste e di esperienze nell'impegnativo cammino educativo.

    In più, Ludum si occupa anche dei genitori. Al suo interno vengono organizzati corsi per mamme e per gestanti (acqua dolce, acquagym, Pilates) e incontri formativi con esperti per affrontare tematiche che coinvolgono quotidianamente noi genitori.

    Il nido

    Lo scopo del Nido di LUDUM , nel rispetto della specificità dei suoi "piccoli abitatori", è favorire lo sviluppo fisico, cognitivo, sociale ed affettivo dei bambini, attraverso una dolce esperienza di sviluppo personale e di relazione, per portarli ad esprimere, con naturalezza, le loro potenzialità e i loro talenti.

    La scuola dell’infanzia

    La Scuola dell'Infanzia è una proposta educativa che :
    - vuole esprimere la mediterraneità,  un insieme di valori  nei quali il recupero delle tradizione, la memoria, la sobrietà, il rispetto per la natura e l'ambiente diventano apertura agli altri, tolleranza, ascolto e rispetto;
    - rispettando i tempi e i modi del "cammino"della crescita, lo nutre di dolcezza, fantasia, immaginazione;
    - avvia gli abitanti del futuro al bilinguismo, con l'apprendimento e l'uso della lingua inglese.

    Il centro per l’infanzia

    Il centro per l’infanzia è uno spazio ricco di attrattive per i più piccoli.

    Acquaticità: L'acqua per i bambini è un naturale elemento di gioco e di divertimento, una materia che offre loro possibilità di vivere sensazioni piacevoli, di conoscere, di esplorare: una magica esperienza ludica , utile anche per rinforzare il loro sistema cardio-circolatorio, respiratorio e l'apparato scheletrico. La piscina di Ludum è uno spazio giocoso e sicuro, l'ambiente ideale per i bambini, grazie alla straordinaria attenzione alle regole igieniche e al riscaldamento degli ambienti e dell'acqua.

    Scuola nuoto: Ludum realizza corsi di nuoto per bambini con età compresa tra i 3 e gli 8 anni. E’ prevista la suddivisione in gruppi, secondo le capacità. Le lezioni sono settimanali o bisettimanali.

    Ludoteca:
    Ludum mette a disposizione delle famiglie spazi attrezzati per il gioco, la gioia, in sicurezza. La ludoteca di Ludum è uno spazio attrezzato con strutture colorate, sicure e "magiche" per sollecitare il movimento, la scoperta, le abilità dei bambini: scivoli, tubi colorati, cubi, labirinti, ecc. rappresentano gli arredi di un mondo di gioco.

    In Festa:
    Ludum mette a disposizione delle famiglie spazi esclusivi appositamente attrezzati per realizzare le feste dei bambini (compleanno o altri eventi). Prevede feste pomeridiane per i piccoli e anche feste serali per i più grandicelli, con musica e balli. Prevede la presenza di assistenti Ludum che supportano i bambini e le famiglie durante i festeggiamenti.

    Laboratori creativi:
    L'esperienza visiva e manuale educa il bambino al linguaggio dell'arte fornendogli spunti sui caratteri tattili di oggetti e materiali, sull'espressività delle forme, sul rapporto con la musica e gli suggerisce un modo di conoscere e di procedere che egli stesso sarà in grado di ri-produrre.


    Per maggiori informazioni:
    www.ludum.it
    Pubblicato in: Tempo libero
    Lunedì 09 Novembre 2009 01:00

    Milano: nuova apertura per One To Three

    Dopo il grande successo dell’apertura dell’asilo nido One To Three a Milano in Viale Premuda nello scorso anno scolastico, ha inaugurato il 1° Ottobre in via Quarenghi 22 (zona San Siro) la seconda sede milanese dell’asilo nido.

    La novità è inoltre rappresentata dall’apertura nella stessa sede di due nuove sezioni di scuola materna (3-6 anni).
    Questa sarà in assoluto la prima scuola materna con approccio educativo Reggio in inglese a Milano.
    La modernissima e spaziosa struttura di Via Quarenghi è stata sviluppata, progettata e arredata secondo i criteri dell’approccio educativo Reggio Emilia.
    Inoltre beneficia di un bellissimo giardino, attrezzato con giochi da esterno, di più di 600 m2, offrendo quindi ai bambini un’opportunità unica di attività all’aperto durante l’anno scolastico.

    Sabato 21 Novembre 2009 dalle 10.30 alle 18.30 in Via Quarenghi 22 a Milano si terrà l’Open Day della nuova struttura per tutti i genitori interessati ad iscrivere i propri figli alla scuola materna.

    Per ulteriori informazioni: www.onetothree.it
    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
    ph. +39 329.6450502

    Pubblicato in: Eventi e concorsi
    Venerdì 11 Settembre 2009 01:00

    Il nido: per molti, ma non per tutti

    Record di esclusioni nei nidi di Milano: sono ancora mille i bambini in lista di attesa. Le 170 strutture del comune lombardo sono tutte piene, ma l'assessore di Palazzo Marino alle Politiche Sociali Mariolina Moioli ha assicurato che entro la fine del 2009 tutti i piccoli rimasti in lista d’attesa verranno accolti al nido.
    Nei primi giorni di settembre si procederà come sempre a contare i bambini che si presenteranno effettivamente al nido. Poi si potranno riempire i posti vacanti. A chi è rimasto in lista di attesa verranno proposte strutture alternative, anche in zone della città diverse da quella di residenza.
    Ok invece le scuole materne, dove l’offerta supera la domanda.
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo
    Negli ultimi anni il numero di asili nido presenti sul territorio italiano è aumentato, ma i posti a disposizione restano ancora pochi. Soprattutto in rapporto con le normative europee, in base alle quali entro il 2010 bisognerebbe garantire al 33% dei bimbi l’accesso a queste strutture.
    Attualmente, dei circa 1,7 milioni di bambini italiani con meno di 2 anni, solo il 13,8% riesce ad accedere ai servizi del nido. E i posti sono distribuiti in modo non uniforme nelle varie regioni.
    Solo la Toscana e l’Emilia Romagna si avvicinano alle medie europee garantendo quasi al 30% dei piccoli abitanti un posto al nido.
    Il Centro-Nord si attesta su una media del 20%, mentre il Centro-Sud non raggiunge nemmeno il 10%. In particolare, Molise e Puglia non raggiungono nemmeno il 5%. Ma il primato negativo spetta alla Campania, che garantisce un posto al nido solo all’1,9% dei suoi bimbi.
    A poco è servito il “Piano nidi†del governo Prodi, che ha stanziato ben 727 milioni per lo sviluppo di queste strutture nel triennio 2007/2009. La maggior parte dei fondi sono andati alle zone che mostravano le situazioni più problematiche, ma solo 11 regioni sono state in grado di documentare l’impiego dei soldi già ricevuti e hanno quindi ottenuto nuovi fondi.
    Tra gli esempi positivi citiamo l’Emilia Romagna, che grazie a questi fondi ha istituito buoni per le famiglie monoreddito, e la Lombardia, che si è dedicata a nuove costruzioni e all’attivazione di convenzioni con nidi privati. Il primato negativo spetta anche in questo caso alla Campania, che solo a febbraio 2009 ha presentato il piano regolatore e ha ottenuto i primi fondi.
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo
    << Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>
    Pagina 1 di 2

    forum-icon
    gallery-icon
    Speciale arredamento
    scoprilenovita

    Accesso Utente






    Dimenticate le credenziali?
    Nessun account ancora? Registrati

    Il tuo bambino in tv

    Vuoi vedere il tuo bambino nel programma tv "Patapunfete!"?
    Contattaci!

    dettagli

    Sondaggio

    Ti piace Cartoncino Magico?
     

    Per il cambio

    Fasciatoio Easy Change
    Fasciatoio Easy Change

    €29,25

    Per la nanna

    Offerta Optimus
    Offerta Optimus

    €299,00

    Giochi e accessori

    Mickey Mouse: Tenda gioco
    Mickey Mouse: Tenda gioco

    €24,90

    Per la mamma

    La voce verde della calma
    La voce verde della calma

    €19,00

    Tessile

    Cuscino
    Cuscino

    €16,94