Ricerca au pair tramite web
Il web è una modalità di ricerca a basso costo ma non sempre efficace. Ci siamo iscritti a vari siti e abbiamo testato la validità del processo per una nostra iscritta. Ecco i risultati:
www.greataupair.com – l’iscrizione è a pagamento (35-60$ a seconda del tipo di servizio), il sito è ben costruito e permette di verificare i profili di persone provenienti da tutto il mondo, la cui esperienza nella cura dei bambini è varia.
Vantaggi: sistema automatizzato di aggiornamento in base al proprio profilo, gestione “hot list” cioè gestione facilitata dei profili selezionati, fedeltà al profilo di ricerca indicato.
Altri siti: scadenti sotto quest’ultimo punto di vista, alla richiesta di madrelingua inglese vengono inviati spesso profili non corrispondenti.
Agenzie
Le agenzie hanno il grosso vantaggio di fare una preselezione delle ragazze (alcune di persona, altre telefonicamente). E quello che è importante non è tanto quello che vi possono riferire quanto il fatto che la ragazza che si rivolge a un’agenzia ha un’intenzione spesso più seria di quelle che semplicemente pubblicano il proprio profilo sul web e poi magari non hanno neanche il passaporto valido!
I costi delle agenzie sono però notevolmente più alti di quelli legati al web:
- le agenzie che svolgono selezione telefonica e via mail, chiedono una fee proporzionata al periodo di lavoro della aupair (es. 150 euro circa per 6 mesi, oltre 300 per 12 e piĂą)
- le agenzie che svolgono ricerca nei paesi di origine e selezionano le ragazze di persona non sono alla portata di tutti: chiedono solitamente un’iscrizione di circa 250 euro più IVA (solo per iniziare la ricerca) + un 10-12% dello stipendio lordo del primo anno e una percentuale anche su quello del secondo e terzo + eventuale assicurazione medica + eventuale biglietto aereo.
Uno dei costi solitamente da considerare è proprio quello relativo al viaggio: solitamente a carico della au pair, in certi casi può essere a carico della famiglia.
In generale, lo stipendio di una au pair è in realtà un rimborso spese variabile tra i 100 e i 200 euro a settimana con orario e compiti da definire.
A questo bisogna aggiungere ovviamente il lievitare nei costi di vitto e utenze familiari.
Lo stile di vita della ragazza alla pari
La au pair deve disporre di una sua stanza (e non può essere uno scantinato, un soppalco…) ed è gradita la possibilità di usare internet.
Come stile di vita, una ragazza alla pari partecipa alla vita familiare (mangia con la famiglia e aiuta a apparecchiare, sparecchiare, cucinare per i bambini) e può usufruire degli spazi comuni.
Non è una persona di servizio, ma occupandosi dei bambini i suoi compiti possono includere la pulizia della stanza dei bimbi, il lavaggio e lo stiro di indumenti e lenzuola dei bambini e, ovviamente, includono la pulizia della propria stanza, biancheria e indumenti.
























