Dopo l'Inno di battaglia della mamma-tigre, il discussissimo libro di Amy Chua, e la rivincita tutta occidentale della permissiva mamma agnello, va finalmente alla ribalta del botteghino la mamma-acrobata, usata anche in un recente articolo del Corriere della sera.
Impersonata dalla ex-Carrie di Sex and the city, la protagonista di "Ma come fa a far tutto – Vita impossibile di una mamma che lavora" e una mamma come molte, innamorata di suo marito, che vuole essere perfetta per i suoi figli, ma allo stesso tempo una donna in carriera.
Il film americano, in sala da fine settembre, apre una finestra di riflessione anche sulla vita di molte mamme italiane che vivono costantemente il difficile compito di conciliare marito, lavoro e figli e per cui ogni giorno è di ordinaria follia.
E' quindi il turno di dare voce alle storie delle mamme più vere, di quelle che non hanno quasi mai il tempo di essere tigri e che, appena possono, si trasformano in agnellini, di quelle indaffarate e imperfette che ce la mettono tutta ma che non sempre ce la fanno.
Molte delle mamme di oggi insomma, quelle che fanno i salti mortali per riuscire ad andare a prendere i bambini a scuola perché hanno scelto o, più spesso, devono andare a lavorare per contribuire al bilancio familiare.
Per tutte le mamme-acrobate che vivono perennemente il senso di colpa di non possedere il dono dell'ubiquità e per cui 24 ore in un giorno non sono mai abbastanza, il film in uscita darà una consolante lezione di umanità . La protagonista Kate si arrenderà alla fine a chiedere maggiore flessibilità al suo datore di lavoro.
Per vivere con serenità forse è proprio vero che la cosa migliore è arrendersi di fronte all'impossibilità di essere in più posti contemporaneamente e cedere a qualche compromesso.
Un aiuto concreto per le mamme italiane sarebbe poi poter contare su aiuti come nursery e asili nido aziendali che, quasi totalmente assenti nel nostro Paese, regalano all'Italia l'ennesimo primato negativo rispetto agli altri paesi in Europa.
L'occupazione femminile è in calo e i dati pubblicati da Eurostat rivelano che in Italia più una donna ha figli, meno lavora.
Vittime di un sistema sociale poco attento alle famiglie, alle mamme italiane non rimane che aspettare che vengano promulgate delle leggi che finalmente le mettano nelle condizioni di far valere il proprio diritto di essere mamme che lavorano. Nel frattempo... buone acrobazie a tutte!
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