Crescere un bambino costa, ma qualche semplice consiglio potrĂ aiutarci a risparmiare
Mantenere un figlio dalla nascita fino all’Università costerebbe in media 230.000 euro. E’ quanto emerge da uno studio recente condotto da un docente dell’Università di Firenze su un campione di 40.000 famiglie italiane.
A prima vista, sembra una cifra enorme e viene da pensare a come si potrebbero investire così tanti soldi: una casa, una macchina di lusso, tanti viaggi esotici ecc.
Ma chi ha figli sa che un bambino è l’investimento migliore che si possa fare nella vita: non si può dare un prezzo all’emozione di sentirsi chiamare mamma o papà per la prima volta, di ascoltare il proprio bimbo che impara a leggere, di vedere ogni mattina un sorrisino che ci illuminerà per tutta la giornata.
E poi i modi per risparmiare esistono, soprattutto quando i nostri pargoletti sono ancora piccini.
Partiamo dall’inizio: la gravidanza
Esami preconcezionali, visite ginecologiche, ecografie… queste prestazioni dovrebbero essere gratuite per le gestanti e per chi sta cercando un figlio, ma c’è un “piccolo” intoppo: i tempi di attesa. Il consiglio è quello di armarsi di telefono e prenotare gli esami quanto prima o sarete costrette a ricorrere a prestazioni private pagandole cifre importanti.
Secondo step: il neonato
Quando nasce il bambino le parole d’ordine per il risparmio sono regali e usato sicuro. Parenti e amici vi sommergeranno di regali, quindi tanto vale usare un po’ di faccia tosta e far sapere a tutti, in modo gentile, che i soldi spesi meglio saranno quelli per oggetti utili. Potreste parlare a vostra madre di quel praticissimo fasciatoio che avete visto su un catalogo, a vostra sorella di quel set di prodotti per il bagnetto, e così via. Aiuterete tutti a superare l’imbarazzo della scelta ed eviterete di ritrovarvi con 50 tutine che non riuscirete mai a utilizzare e una vagonata di peluche che non saprete dove riporre.
Tenete presente, poi, che i neonati crescono molto velocemente ed è difficile sfruttare appieno vestitini, culle & CO. Se avete parenti che hanno già avuto un bambino siete molto fortunati perché vi passeranno volentieri vestitini, giocattoli, accessori e anche arredi quasi nuovi.
Se così non fosse, non fatevi problemi a comprare l’usato sicuroin internet o negli appositi negozi. Per fare un esempio, su E-bay troverete tutto quello che vi serve a prezzi scontati e potrete rivendere gli oggetti che al vostro piccolo non servono più.
Per quanto riguarda l’alimentazione, risparmiare è molto semplice: basta allattare il bambino al seno! Statisticamente, solo il 3% delle neomamme non può allattare per questioni di salute. Per tutte le altre, nei consultori è possibile parlare gratuitamente con ostetriche esperte che ci aiuteranno a superare dubbi e piccoli problemi legati all’allattamento.
Puoi consultare l’Ostetrica Francesca direttamente sul nostro FORUM
Terzo: lo svezzamento
Quando si arriva allo svezzamento, i costi elevati di pappine e omogeneizzati possono essere superati preparando con le nostre mani le pappe per i nostri bimbi. Ovvio, questo processo richiede più tempo ma il risparmio economico è assicurato.
Raggiunto l’anno di vita le spese calano un po’ perché il piccolo inizia a mangiare le stesse cose che mangiamo noi e tra i 2 e i 3 anni possiamo lasciarci alle spalle anche le spese dei pannolini.
Quarto: pronti a crescere!
Ma la tregua non dura molto: con l’inizio della scuola i costi tendono a lievitare di nuovo tra libri, zainetti e compleanni dei compagni di classe. Per non spendere cifre folli, si può ricorrere ai testi usati e agli sconti dei supermercati per comprare quaderni e tutto il necessario.
Per quanto riguarda le feste di compleanno, il consiglio è quello di puntare sulla semplicità . I bambini, specie quelli più piccoli, spesso preferiscono giocare liberamente piuttosto che seguire rigorose tabelle di marcia organizzate dagli animatori.
Mano a mano che i bambini crescono, le spese continuano ad aumentare in pari con l’evoluzione della loro vita sociale. Saranno sempre di più i soldi investiti in corsi e uscite, per non parlare poi dell’abbigliamento, dei giochi e dei gadget che i nostri figli inizieranno a ritenere indispensabili per inserirsi in un gruppo.
A questo punto risparmiare diventa più difficile, ma ci troviamo di fronte a una buona occasione per insegnare ai nostri figli un concetto importante: nella vita quello che conta non sono gli oggetti costosi, ma i sentimenti veri come l’amore e l’affetto tra genitori e figli.
























