Da una ricerca europea emerge che i nonni italiani sono i più presenti nella vita dei nipotini
I nonni italiani sono i più impegnati nella cura dei nipotini. E’ quanto emerge da un’indagine condotta in tutta Europa sugli over 50 (Share).
In Italia il 50% dei nonni è impegnato nella cura di un nipotino al di sotto dei 13 anni almeno una volata a settimana, uno su 3 addirittura se ne occupa quotidianamente.
Una media molto più alta rispetto a quella degli altri Paesi europei. Ad esempio in Francia è solo un nonno su 3 a occuparsi settimanalmente dei nipoti, mentre in Danimarca si scende a 1 su 5.
Dai dati della ricerca emerge anche che generalmente in Europa sono i nonni tra i 60 e i 65 i più collaborativi, mentre l’offerta di aiuto da parte degli over 70 cala bruscamente.
In Italia, invece, i nonni ultrasettantenni continuano ad aiutare i figli nella cura dei bambini, anche oltre gli 80 anni.
Restano da capire le motivazioni di questo fenomeno. Da un lato, gli italiani preferiscono affidare i figli ai nonni piuttosto che a persone esterne alle mura domestiche. Ma dall’altro lato, l’â€attivismo†dei nonni è una conseguenza della mancanza di servizi adeguati per l’infanzia e del costo spesso eccessivo di babysitter e nidi.
Così, la disponibilità dei nonni a occuparsi dei nipoti finisce per incidere su scelte importanti della vita familiare, quali il ritorno della mamma al lavoro.
Da una ricerca condotta al Centro Dodena, risulta infatti che la possibilità che una mamma italiana lavori può aumentare del 35% se i nonni sono disposti ad aiutarla con i figli.
Questo fattore incide maggiormente sulle famiglie in cui le donne hanno un’istruzione inferiore (e quindi, potenzialmente, un reddito più basso) e su quelle con bambini al di sotto dei 3 anni.
La disponibilità dei nonni influenza, nel Sud Europa, anche la decisione di avere un bambino, mentre nel Nord Europa la maggior presenza e funzionalità degli asili e i più lunghi e generosi congedi parentali riducono l’incidenza del “fattore nonno†sul numero delle gravidanze.
Quindi, dopo aver mandato un pensiero di ringraziamento a tutti i nonni di Italia, viene da chiedersi come potrebbe migliorare la nostra vita di genitori se avessimo strutture per l’infanzia più adeguate e meno costose.
























