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Venerdì 13 Marzo 2009 01:00
Le au-pair: ragazze alla pari
Vi serve una babysitter per un lungo periodo o magari solo per le vacanze estive? State cercando qualcuno che vi possa dare una mano in casa e che si occupi dei bambini quando voi non ci siete? Una au-pair potrebbe essere la soluzione ai vostri problemi.
I vantaggi delle au-pair
Le ragazze alla pari (il termine internazionale è au-pair) sono giovani provenienti da altri paesi che si offrono di svolgere mansioni di babysitting e aiuto domestico in cambio di vitto, alloggio e una “paghetta” settimanale o mensile.
Ospitare una au-pair sarà un vantaggio non solo per voi, che avrete chi vi aiuta con i bambini, ma anche per i piccoli, che stando a stretto contatto con una persona che parla un’altra lingua e che proviene da un’altra cultura potranno imparare tante cose. Accordandosi in anticipo, la nuova tata potrà anche dare delle vere e proprie lezioni di lingua ai bambini: cosa c’è di meglio che avere un insegnate madre lingua nella propria casa?
La permanenza della ragazza può durare da un minimo di 3 mesi a un massimo di 1 anno, ed è importante garantirle uno spazio dove possa godere della sua privacy: d’obbligo una camera tutta per lei, meglio se con bagno per uso esclusivamente personale.
Come si trovano le au-pair?
Esistono sia agenzie che siti internet dedicati al mondo delle au-pair. Le agenzie hanno un costo più elevato ma offrono maggiori garanzie per l’eventuale risoluzione di problemi. Il vantaggio dei siti, invece, è che offrono un maggior numero di candidate tra cui scegliere, e anche che l’ultima parte della trattativa viene conclusa tramite mail direttamente tra la famiglia e la au-pair, favorendo una pre-conoscenza prima dell’inizio del periodo di scambio.
Ecco gli indirizzi di alcuni siti dove cercare la vostra au-pair:
www.greataupair.com : il piĂą grande sito di au-pair al mondo, registrazione gratuita
www.aupair-world.net/ : presente versione del sito in italiano, costo dell’accesso per 90 giorni: 39€
www.aupair-options.com/ : presente versione del sito in italiano, registrazione gratuita, adesione acquistabile per 90 o 30 giorni
www.aupair.com/ : costo dell’accesso per 90 giorni: 39€
www.aupairplacement.com/ : presente versione del sito in italiano, fornisce ottimi suggerimenti su come si debbano svolgere i rapporti fra famiglia e au-pair (come gestire contratto, paghetta, ecc., regole generali per la buona convivenza, consigli)
www.findaupair.com : sito che offre una scelta tra 15.000 au-pair provenienti da tutto il mondo
Questi, invece, sono i siti di alcune agenzie e associazioni:
www.totalnannies.com/ : presente versione del sito in italiano, agenzia di Londra
www.romaaupair.com/ : sito dell’associazione italiana Roma Au Pair
www.europlacements.it : sito dell’agenzia di Milano Europlacements
www.iapa.org : sito dell’International Au Pair Association, associazione internazionale con sede a Copenhagen
www.bapaa.org.uk : sito della British Au Pair Agencies Association che riunisce molte agenzie della Gran Bretagna specializzate in collocamento alla pari
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Famiglia
Lunedì 12 Gennaio 2009 01:00
Come scegliere la babysitter
Scegliere una babysitter è un compito molto difficile che nessuna mamma prende sotto gamba. Trovare una persona a cui affidare i nostri piccoli per lunghe ore, infatti, può riempirci di ansie e dubbi che rendono la ricerca ancora più complicata. Una babysitter deve essere seria e affidabile, ma anche affettuosa e divertente perché il nostro angioletto dovrà essere sereno e trovarsi a proprio agio in compagnia della persona che starà con lui quando mamma e papà saranno lontani. Mary Poppins purtroppo non esiste, ma noi proviamo ugualmente a darvi qualche consiglio che potrà esservi utile per trovare la babysitter perfetta per voi e per il vostro bambino.
Innanzitutto, prendetevi tutto il tempo necessario! Scegliere la babysitter non è un compito che si può sbrigare “in fretta e furia”. Magari sarete fra i pochi “eletti” che avranno fortuna al primo colpo, ma la maggior parte dei genitori dovrà valutare un certo numero di candidate, organizzare incontri e colloqui, verificare le referenze, prendersi del tempo di prova per vedere come interagisce la babysitter con il bambino, ecc.
Per trovare la persona giusta potrebbe essere utile un passaparola fra amiche, parenti, colleghi, ecc. Una babysitter che ha già lavorato per qualcuno che conosciamo e che si è meritata un giudizio positivo, può essere una buona candidata per prendersi cura di nostro figlio. Anche i parroci e le suore sono spesso in contatto con persone affidabili in cerca di lavoro e potrebbero esservi d’aiuto nella ricerca della persona adatta.
In alternativa, potreste rivolgervi a un’agenzia specializzata nella ricerca di babysitter che potrà aiutarvi a incontrare delle candidate adatte alle vostre esigenze. Molto interessante il sito www.greataupair.com dove, previa iscrizione gratuita o a pagamento (a scelta), si viene messi in contatto con ragazze o signore desiderose di trovare un posto come au pair nella vostra città . In questo caso si può godere di un duplice vantaggio: ospitando una au pair si può risparmiare molto e i bambini avranno la possibilità di imparare una nuova lingua a contatto con la babysitter straniera.
In ogni caso, sarà bene controllare le referenze e le esperienze della persona a cui pensiamo di affidare nostro figlio. Confrontare i pareri dei precedenti datori di lavoro e verificare che siano tutti concordanti e positivi potrà rassicurarci e farci capire se la babysitter in questione è degna di fiducia.
Tenete presente, poi, che le mamme hanno un’arma pressoché infallibile quando si tratta di giudicare le persone che si mettono in contatto con il loro bambino: l’istinto materno. Se una babysitter ha ottime referenze ma proprio non vi convince, forse è il caso di cercarne un’altra. In questo modo, eviterete di farvi tormentare da dubbi e insicurezze nel tentativo di capire cosa non vi piace in quella determinata persona.
D’altra parte, nessuno potrà mai eguagliare la madre nella cura del proprio bambino. Perciò se ci impuntiamo a voler trovare una persona che ci accontenti anche nel più piccolo dettaglio rischiamo di rendere la ricerca infruttuosa. Stabiliamo quindi quali siano le qualità essenziali che dovrà assolutamente avere la babysitter di nostro figlio ed evitiamo di soffermarci su piccoli particolari di poco conto.
La prova del nove, poi, sarà il primo approccio con il bambino. Valutiamo attentamente come reagisce nostro figlio alla nuova presenza e osserviamo attentamente se dopo essere stato con la babysitter si mostra tranquillo e sereno oppure nervoso e triste. Teniamo presente che il distacco dai genitori è un momento difficile per tutti i piccolini, ma se la babysitter si dimostrerà all’altezza del compito riuscirà in breve tempo ad entrare in sintonia con nostro figlio e a rendere le ore in cui mamma e papà sono lontani momenti sereni di gioco e di apprendimento.
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Famiglia
Giovedì 08 Marzo 2007 01:00
Au pair: processo di ricerca, agenzie, costi, stile di vita
La ricerca di una ragazza alla pari può avvenire attraverso passaparola, siti web o agenzie.
Il web è una modalità di ricerca a basso costo ma non sempre efficace. Ci siamo iscritti a vari siti e abbiamo testato la validità del processo per una nostra iscritta. Ecco i risultati:
www.greataupair.com – l’iscrizione è a pagamento (35-60$ a seconda del tipo di servizio), il sito è ben costruito e permette di verificare i profili di persone provenienti da tutto il mondo, la cui esperienza nella cura dei bambini è varia.
Vantaggi: sistema automatizzato di aggiornamento in base al proprio profilo, gestione “hot list” cioè gestione facilitata dei profili selezionati, fedeltà al profilo di ricerca indicato.
Altri siti: scadenti sotto quest’ultimo punto di vista, alla richiesta di madrelingua inglese vengono inviati spesso profili non corrispondenti.
Le agenzie hanno il grosso vantaggio di fare una preselezione delle ragazze (alcune di persona, altre telefonicamente). E quello che è importante non è tanto quello che vi possono riferire quanto il fatto che la ragazza che si rivolge a un’agenzia ha un’intenzione spesso più seria di quelle che semplicemente pubblicano il proprio profilo sul web e poi magari non hanno neanche il passaporto valido!
I costi delle agenzie sono però notevolmente più alti di quelli legati al web:
- le agenzie che svolgono selezione telefonica e via mail, chiedono una fee proporzionata al periodo di lavoro della aupair (es. 150 euro circa per 6 mesi, oltre 300 per 12 e piĂą)
- le agenzie che svolgono ricerca nei paesi di origine e selezionano le ragazze di persona non sono alla portata di tutti: chiedono solitamente un’iscrizione di circa 250 euro più IVA (solo per iniziare la ricerca) + un 10-12% dello stipendio lordo del primo anno e una percentuale anche su quello del secondo e terzo + eventuale assicurazione medica + eventuale biglietto aereo.
Uno dei costi solitamente da considerare è proprio quello relativo al viaggio: solitamente a carico della au pair, in certi casi può essere a carico della famiglia.
In generale, lo stipendio di una au pair è in realtà un rimborso spese variabile tra i 100 e i 200 euro a settimana con orario e compiti da definire.
A questo bisogna aggiungere ovviamente il lievitare nei costi di vitto e utenze familiari.
La au pair deve disporre di una sua stanza (e non può essere uno scantinato, un soppalco…) ed è gradita la possibilità di usare internet.
Come stile di vita, una ragazza alla pari partecipa alla vita familiare (mangia con la famiglia e aiuta a apparecchiare, sparecchiare, cucinare per i bambini) e può usufruire degli spazi comuni.
Non è una persona di servizio, ma occupandosi dei bambini i suoi compiti possono includere la pulizia della stanza dei bimbi, il lavaggio e lo stiro di indumenti e lenzuola dei bambini e, ovviamente, includono la pulizia della propria stanza, biancheria e indumenti.
Ricerca au pair tramite web
Il web è una modalità di ricerca a basso costo ma non sempre efficace. Ci siamo iscritti a vari siti e abbiamo testato la validità del processo per una nostra iscritta. Ecco i risultati:
www.greataupair.com – l’iscrizione è a pagamento (35-60$ a seconda del tipo di servizio), il sito è ben costruito e permette di verificare i profili di persone provenienti da tutto il mondo, la cui esperienza nella cura dei bambini è varia.
Vantaggi: sistema automatizzato di aggiornamento in base al proprio profilo, gestione “hot list” cioè gestione facilitata dei profili selezionati, fedeltà al profilo di ricerca indicato.
Altri siti: scadenti sotto quest’ultimo punto di vista, alla richiesta di madrelingua inglese vengono inviati spesso profili non corrispondenti.
Agenzie
Le agenzie hanno il grosso vantaggio di fare una preselezione delle ragazze (alcune di persona, altre telefonicamente). E quello che è importante non è tanto quello che vi possono riferire quanto il fatto che la ragazza che si rivolge a un’agenzia ha un’intenzione spesso più seria di quelle che semplicemente pubblicano il proprio profilo sul web e poi magari non hanno neanche il passaporto valido!
I costi delle agenzie sono però notevolmente più alti di quelli legati al web:
- le agenzie che svolgono selezione telefonica e via mail, chiedono una fee proporzionata al periodo di lavoro della aupair (es. 150 euro circa per 6 mesi, oltre 300 per 12 e piĂą)
- le agenzie che svolgono ricerca nei paesi di origine e selezionano le ragazze di persona non sono alla portata di tutti: chiedono solitamente un’iscrizione di circa 250 euro più IVA (solo per iniziare la ricerca) + un 10-12% dello stipendio lordo del primo anno e una percentuale anche su quello del secondo e terzo + eventuale assicurazione medica + eventuale biglietto aereo.
Uno dei costi solitamente da considerare è proprio quello relativo al viaggio: solitamente a carico della au pair, in certi casi può essere a carico della famiglia.
In generale, lo stipendio di una au pair è in realtà un rimborso spese variabile tra i 100 e i 200 euro a settimana con orario e compiti da definire.
A questo bisogna aggiungere ovviamente il lievitare nei costi di vitto e utenze familiari.
Lo stile di vita della ragazza alla pari
La au pair deve disporre di una sua stanza (e non può essere uno scantinato, un soppalco…) ed è gradita la possibilità di usare internet.
Come stile di vita, una ragazza alla pari partecipa alla vita familiare (mangia con la famiglia e aiuta a apparecchiare, sparecchiare, cucinare per i bambini) e può usufruire degli spazi comuni.
Non è una persona di servizio, ma occupandosi dei bambini i suoi compiti possono includere la pulizia della stanza dei bimbi, il lavaggio e lo stiro di indumenti e lenzuola dei bambini e, ovviamente, includono la pulizia della propria stanza, biancheria e indumenti.
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