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Allarme sui papà in difficolta economiche dopo il divorzio
L’avvocato Gian Ettore Gassani che presiede l’Associazione, parla di un vero e proprio dramma sociale, di padri che finiscono a dormire in macchina, di madri che non ricevono gli assegni per i figli e rischiano di perderli. O anche di casi come quello di ieri, in provincia di Asti, dove un papà , separato in casa, si è tagliato le vene dei polsi e del collo davanti al figlio di 5 anni.
«La crisi economica del nostro paese - spiega Gassani - ha travolto la famiglia.
Nell’immaginario collettivo a separarsi sono i ricchi, invece il 95 per cento sono operai, insegnanti, impiegati.
Tutta gente che ha uno stipendio che non supera i 1.600 euro. E se c’è un mutuo da pagare, si finisce alla Caritas».
Sono perlopiù gli uomini a finire sul lastrico, ma anche un 4 per cento di donne che provvedono a mantenere marito e figli.
Accade più al Nord e meno al Sud, perché in quei paesi esistono un maggior numero di imprenditrici rispetto al meridione.
Ma il vero problema è che quando il Tribunale condanna il marito a pagare 8-900 euro di alimenti a figli e moglie, alla fine, stanno male tutti.
E così c’è chi smette di passare gli alimenti e riduce il 30 per cento delle mogli alla totale indigenza.
L’associazione pensa che una soluzione potrebbe essere istituire un fondo di garanzia o introdurre una polizza assicurativa che serva a garantire gli alimenti ai divorziati (idea presa dai francesi).
«Però - sottolinea l’avvocato - non è un provvedimento che può essere lasciato alla discrezionalità di questa o quella amministrazione.
Deve essere una decisione nazionale. Altrimenti non c’è da meravigliarsi se scoppia la tragedia.
Dal 2006, nel nostro paese, è avvenuto un triste sorpasso: la famiglia uccide più della mafia.
Senza contare che il Tribunale di Roma, solo per citarne uno, è ingolfato da procedure di recupero crediti da parte dei mariti insolventi».
Negli uffici dell’Aim sono arrivati casi disperati, come quell’insegnante di Latino e Greco, di 47 anni, che si è separato ed è stato condannato a pagare un mantenimento di 900 euro. Un bel giorno si è visto arrivare dei soldi dai genitori dei suoi alunni: lo avevano scoperto mentre si lavava alla fontanella e dormiva nella macchina. Una dimostrazione d’affetto che lui non ha potuto permettersi di rifiutare. Ma si è sentito talmente umiliato da chiedere il trasferimento dalla scuola.
Una mamma con due bambini e un marito che ha perso la testa per una giovanissima straniera, è finita anche lei alla fame. Se non avesse avuto i genitori pronti a ospitarla, avrebbe rischiato di vedersi togliere i figli.
«Bisognerebbe che i Comuni mettessero a disposizione di queste persone - insiste Gazzani - case a prezzi stracciati e un posto dove andare a mangiare.
E poi, ormai, anche il Diritto di famiglia andrebbe umanizzato, così come le aule di Tribunale. Per avere una sentenza di divorzio ci possono volere 12 anni, mentre le coppie in 27 minuti vengono separate».
Fonte: Il Messaggero
Istituzione della Festa Nazionale dei Figli
Il 15 giugno, a seguito di una Festa in piazza Montecitorio da parte di militanti delle due Associazioni, il dott. Alberto Solia, Consigliere Capo della Segreteria del Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, ha ricevuto una delegazione delle Associazioni composta da Giorgio e Giulia Ceccarelli (Presidente e Vice Presidente dell'Associazione I Love Papà ) che ha consegnato la richiesta della Istituzione della Festa Nazionale dei Figli.
Tre Comuni Italiani (Albano, Tivoli e Ponzano Romano) e il Municipio XI del Comune di Roma hanno aderito alla richiesta con Patrocinio gratuito.
Venerdì prossimo, 18 giugno, l'Ocean Blue†- Art Cafè ha organizzato per le Associazioni ideatrici e promotrici della Festa dei Figli una serata indimenticabile:
Vita, amore e risate. Quali doni inestimabili possiamo dare ai nostri figli…
Il pensiero di Dryden rappresentato nella magica atmosfera dell’Ocean Blue che insieme ai protagonisti della serie televisiva “I Cesaroni†promuoveranno l’istituzionalizzazione della Festa dei Figli promossa dalle Associazioni I Love Papà e Figli Negati. Presenzieranno l’evento enti ed istituzioni che operano nel campo delle politiche sociali in una festa colorata dalle melodie della Tnt Band in un fantastico happening con tanto di cocktail e torta inaugurale per un appuntamento “targato 15 giugnoâ€, data nella quale si vorrebbe introdurre anche in Italia la tanto desiderata â€Festa dei Figliâ€.
Dopo il Daddy's Pride di Vienna (ottava edizione) un'altra giornata storica per tutti gli italiani: La Festa Nazionale dei Figli.
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Giorgio Ceccarelli
ideatore e promotore della Festa Nazionale dei Figli
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Morgan: voglio vedere mia figlia il giorno del suo compleanno
Continuano le diatribe fra Morgan (nome d’arte di Marco Castoldi) e
A quanto afferma il padre, Asia non gli permetterebbe di vedere
"Asia mi impedisce di vedere mia figlia malgrado due giudici del Tribunale per i minorenni di Roma abbiano disposto il diritto di visita mensile in due week-end alterni" ha fatto sapere Morgan tramite il suo avvocato Giampaolo Cicconi e ha aggiunto: "Mia figlia domenica festeggia i nove anni: voglio che stia con me perché ne ho diritto".
"Non accetto di vedere mia figlia solo sabato 26 giugno - ha precisato lo stesso Morgan -, come ha proposto
Genitore single
Vi sono i separati o i divorziati. Oppure coloro che hanno deciso di portare a termine la gravidanza consapevoli del fatto che non avrebbero avuto l’appoggio del padre o della madre del bambino. Purtroppo vi possono essere poi lutti prematuri oppure chi ha consapevolmente scelto questa strada.
Il lavoro dei genitori single è il mestiere più duro del mondo.
Grande la tensione psicologica a cui si è sottoposti quando si sente gravare il peso delle responsabilità unicamente sulle proprie spalle. Talvolta ci sono nonni, sorelle o amiche sulle quali fare affidamento, ma molti sono quelli che contano solo e solamente su se stessi. L’impegno richiesto è gravoso se si conta che già è difficile essere genitore e lavoratore allo stesso tempo quando si ha un partner vicino.
Le cose da fare non finiscono mai: dopo il lavoro è una corsa unica, tra l’andare a prendere il figlio a scuola, fare la spesa, arrivare a casa e far fare i compiti alla creatura, cucinare, fare la lavatrice, pulire casa. E magari fare i salti mortali per trovare qualche minuto per sé, anche solo per farsi una doccia in santa pace. Normale quindi sentirsi colpiti da ansia e stanchezza. O sentirsi isolati: gli amici single o quelli che possono contare su un partner un minimo collaborativo, hanno sicuramente una vita più semplice. È importante a tal proposito cercare di costruirsi una rete di salvataggio, altri genitori single o genitori in generale con i quali aiutarsi vicendevolmente.
Cercate di vedere i lati positivi della vostra condizione familiare.
L’importante è non lasciare prevalere lo sconforto. Trovare un equilibrio non è facile ma è possibile.
L’errore che molti genitori soli fanno è riversare tutto se stessi nel proprio figlio. Convincervi di esistere solo in sua funzione e nutrire aspettative esagerate nei suoi confronti (ovvero pretendere che questo valga anche per lui o lei) non è certo il modo di condurre un’esistenza sana. Non vi vorrà meno bene se un giorno alla settimana per un paio d’ore lo affiderete a una baby sitter, un’amica o una nonna mentre voi andate a svagarvi. L’errore più frequente dei genitori single è l’essere iperprotettive e iperpresenti: lasciate che viva la sua vita, siate presenti ma non ossessivi. Permettetegli di venire a contatto con la realtà , senza rinchiuderlo in una bolla. Ricordatevi che il far parte di una famiglia monoparentale non farà sentire un bambino meno amato.
Se siete reduci da un divorzio o da una separazione, non negate al piccolo la presenza di una figura paterna/materna nella sua vita. Non ci sarà quotidianamente, ma ci deve comunque essere. E non meno importante deve contribuire al suo mantenimento: una crisi finanziaria è l’ultima cosa della quale avete bisogno. Se siete un genitore single per scelta non nascondetelo al bambino. Parlategli del padre/della madre, magari prima che lo faccia qualcun altro al posto vostro.
Altra cosa importantissima: non permettete ai vostri figli di essere dei tiranni. Siete una squadra, dovete collaborare vicendevolmente per far funzionare le cose. Ricordatevi che state facendo un doppio lavoro: è un grande sforzo. Non sentitevi in difetto o colpevoli: i bambini lo intuiranno e non è sano. Come tutti i minori hanno bisogno di stabilità , ma è un elemento particolarmente cruciale per chi conta su un solo genitore. Necessitano di un ambiente stabile (casa, lavoro, amicizie…).
Non dimenticatevi che genitori e figli sono su due piani di gerarchia differente: un altro degli errori più comuni è quello di far sentire i bambini troppo adulti. Il bambino non è un vostro pari. Infine se non ce la fate non abbiate paura di chiedere aiuto a chi vi sta vicino: il bisogno del supporto degli altri non deve farvi sentire una mamma o un papà meno bravo.
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In conclusione
- I genitori sono un modello per i figli anche quando si tratta di amore; perciò dovrebbero essere da esempio mostrandosi generosi e altruisti.
- Se mamma e papà non si amano più, è importante spiegare chiaramente ai bambini come stiano le cose, lasciando loro il tempo necessario per comprendere la situazione.
- Non bisogna rifiutarsi di rispondere alle domande dei piccoli, anche se ci mettono in imbarazzo. Usando termini appropriati, si può parlare di tutto, compresi amore e sessualità .
- Se parlare di sesso a un bambino è giusto, è invece sconsigliabile lasciarsi andare in effusioni troppo esplicite davanti a lui, perché potrebbero provocargli reazioni di rabbia o imbarazzo.
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- I genitori sono un modello per i figli anche quando si tratta di amore; perciò dovrebbero essere da esempio mostrandosi generosi e altruisti.
- Se mamma e papà non si amano più, è importante spiegare chiaramente ai bambini come stiano le cose, lasciando loro il tempo necessario per comprendere la situazione.
- Non bisogna rifiutarsi di rispondere alle domande dei piccoli, anche se ci mettono in imbarazzo. Usando termini appropriati, si può parlare di tutto, compresi amore e sessualità .
- Se parlare di sesso a un bambino è giusto, è invece sconsigliabile lasciarsi andare in effusioni troppo esplicite davanti a lui, perché potrebbero provocargli reazioni di rabbia o imbarazzo.























