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Lombardia: buono famiglia fino al 31 dicembre 2010
Il buono può essere richiesto dalle famiglie agli sportelli delle varie ASL lombarde (chiamare il Call Center al n. 800.318.318 per sapere quella a voi più vicina).
Ecco le condizioni:
- essere residenti in Lombardia
- contribuire al pagamento della retta di un familiare, anziano o disabile, ricoverato presso una struttura residenziale della Lombardia.
“La domanda può essere presentata non solo dalle famiglie con figli minorenni ma anche da quelle che non ne hanno o che hanno figli maggiorenni purché sostengano il pagamento della retta di un familiare ricoverato in una struttura residenziale (RSA, RSD, CSS) e che hanno un indicatore della situazione di reddito familiare (ISR) non superiore a 22.000 euro”.
Chi può ricchiedere il bonus?
• famiglia con o senza figli e reddito familiare non superiore ad un valore ISR (indicatore della situazione di reddito) pari a € 22.000
• chi è in mobilità o in cassa integrazione.
Come si calcola l’ISR?
• reddito familiare
• eventuale canone annuale di locazione dell’abitazione in cui risiede la famiglia
• numero di componenti della famiglia
• presenza di persone con handicap permanenti o invalidità superiore al 66%, famiglie monogenitoriali, famiglie con entrambi i genitori lavoratori.
Documenti necessari per presentare la domanda:
1) documento di riconoscimento del richiedente
2) documentazione di reddito familiare (redditi percepiti nell’anno 2008 dai componenti del nucleo familiare documentati attraverso il modello CUD 2009, mod 730-3 2009, mod UNICO 2009)
3) documentazione relativa al pagamento della retta
4) documentazione relativa alla condizione di disoccupazione, mobilitĂ o cassa integrazione.
Un aiuto per le famiglie: bonus bebè e family card
La nascita di un figlio è un momento fantastico, impareggiabile dal punto di vista emotivo. Chi diventa genitore, però, è cosciente del fatto che le spese familiari subiranno una forte impennata.
Un aiuto ci arriva però da Stato, comuni ed enti pubblici che stanziano fondi e aiuti economici a favore delle famiglie.
Contributi alle famiglie numerose
Per le famiglie di cittadini residenti in Italia con 3 figli minori o più (e con reddito e patrimonio inferiori a 23.363,70 euro all’anno) il Governo fornisce un contributo pari a massimo 129,79 euro al mese. Il contributo viene erogato dal comune di residenza ma viene pagato anche dall’Inps.
Assegni di maternitĂ
Nel caso di assegni di maternità per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, l’indicatore Isee può avere un valore massimo di 311,27 euro. Nel caso di nuclei familiari composti da tre persone, il limite di reddito è di 32.448,22 euro.
L’assegno non potrà essere richiesto dalla madre che già percepisce l’indennità dell’Inps o alla retribuzione per il periodo di maternità . Va ricordato che il contributo potrà essere richiesto anche dalle cittadine italiane o comunitarie residenti nel nostro Paese o extracomunitarie con carta di soggiorno.
La domanda deve essere presentata al proprio comune di residenza entro sei mesi dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato.
Il Fondo Nuovi Nati
Chi è diventato o diventerà genitore nel triennio 2009-2011, può richiedere un prestito a tasso agevolato (scontato del 50%) di massimo 5.000 euro presso le banche che hanno aderito all’iniziativa.
I genitori di bambini affetti da malattie rare, nati o adottati nel 2009, possono usufruire di un’ulteriore agevolazione nel tasso d’interesse: oltre alla garanzia del Fondo è previsto, infatti, un contributo in conto interessi grazie a un ulteriore finanziamento pari a 10 milioni di euro.
Alla domanda bisogna allegare un certificato rilasciato da una struttura sanitaria pubblica che attesti la malattia.
Info: www.fondonuovinati.it oppure numero verde 803.164.
La domanda può essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di nascita o di adozione, compilando il modulo presso le banche.
Buoni vacanze per famiglie numerose o a basso reddito
I “buoni vacanze” sono titoli di pagamento che coprono una parte della spesa in località di vacanza convenzionate (mare, montagna, lago, terme). Sono messi a disposizione delle famiglie numerose o a basso reddito dal Ministero del Turismo e permettono di trascorrere le vacanze a un costo ridotto per tutto l’anno a esclusione dei periodi di alta stagione. Il bonus va richiesto al proprio comune di residenza.
L’importo varia in base al reddito complessivo della famiglia e al numero dei componenti. Ad esempio, una famiglia di 4 persone con reddito inferiore ai 25.000 euro, può richiedere un libretto di buoni (del valore singolo di 20 o 5 euro) per un valore totale fino a 1230 euro, pagandoli 676,50 (55%).
Info: www.buonivacanze.it.
Un Bonus per la bolletta della luce
Le famiglie con basso reddito hanno diritto al bonus sociale sull’elettricità . Al bonus hanno diritto anche le famiglie con un componente del nucleo familiare in gravi condizioni di salute, tali da richiedere l’utilizzo di macchinari salvavita (in questo caso senza limitazioni di residenza o potenza impegnata). Il valore del bonus è differenziato a seconda del nucleo familiare: 56 euro all’anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 72 euro all’anno per 3-4 persone, 124 euro all’anno per più di 4 persone. Il bonus sarà corrisposto direttamente come sconto sull’importo della bolletta, dividendo l’importo annuale per il numero delle bollette.
La richiesta del bonus deve essere portata al comune di residenza e va presentata insieme all’attestazione del valore Isee, agli estremi della fornitura elettrica (reperibili sulla bolletta) e all’indicazione del numero dei componenti del nucleo familiare. La domanda darà diritto al riconoscimento del bonus per un anno.
Sospensione del mutuo per le famiglie in difficoltĂ
Una coppia su due deve rinunciare ad avere figli
L'allarme dei ricercatori Cisf: "E' una situazione drammatica, roba da Paesi del Terzo Mondo".
Secondo il Rapporto famiglia Cisf 2009 le famiglie rinunciano ai figli, il 53%, o devono tirare la cinghia per arrivare a fine mese (35%).
E la crisi economica non favorisce certamente comportamenti famigliari diversi visto che un figlio drena oltre un terzo della spesa familiare totale, 35,3%.
Il campione analizzato per l’indagine è stato di 4 mila famiglie statisticamente distribuite sul territorio italiano.
Il 21% delle famiglie ha un solo figlio, il 19,5 ne ha due, il 4,4 ne ha tre, lo 0,7 quattro o piĂą.
Il 53,4% nemmeno uno, indice di una popolazione assai anziana.
La mancanza di risorse economiche incide sulle scelte del 19,5% delle famiglie, la mancanza di tempo per l’8,9, motivazioni personali per un altro 57,8.
Anche se "la popolazione italiana sopravvive decentemente proprio perchè rinuncia ai figli" dato che la situazione dei redditi "è da Paese del terzo mondo. Il 60,2% della popolazione vive con un reddito familiare inferiore a 1500 euro al mese". E dal momento che in media un figlio costa 643 euro al mese, per molti è meglio non averne.
Diverso è il discorso per quelle famiglie, il 18,1% sul totale del campione, con status sociale alto o medio alto, localizzate soprattutto nel Nord-Est e nel Centro Italia, che fanno meno figli di quelle meno abbienti (1,6%), spendono in media 634 al mese euro per bevande e alimenti di cui 292,16 per i figli. In media, comunque, il costo mensile di mantenimento di un bimbo da 0 a 5 anni è di 798 euro. I benestanti ne spendono anche 1250.
Di qui l’urgenza di una politica pubblica e privata che sia orientata ai figli attraverso un nuovo welfare sussidiario alle famiglie e non assitenzialistico in collaborazione tra le varie sfere sociali, con una pluralità di attori e non solo lo stato, ed infine gli interventi devono incidere sulle relazioni genitori-figli valorizzandole. Un’azione che, conclude lo studio Cisf 2009, deve passare attraverso una maggiore equità fiscale verso la famiglia con una riforma su tre passaggi:
- Aumento degli assegni familiari attuati con regolare progressivitĂ ed eliminando gli scalini;
- deduzioni sul reddito imponibile per ogni figlio a carico corretto per non sfavorire le famiglie con redditi medio-bassi introducendo il concetto di "tassa negativa sul reddito", cioè "trasefrimento diretto da fisco al cittadino della parte di deduzione non godibile":
- Adozione del quoziente familiare corretto "pesando il quoziente al fine di essere equitativo verso le famiglie con redditi piĂą bassi".
Biglietti gratis!
Per noi mamme lavoratrici, il momento più bello della giornata è quando torniamo a casa per riabbracciare i nostri figli.
La nostra vita, però, non può essere tutta figli e lavoro. Ognuna di noi ha bisogno di qualche momento da dedicare a sé stessa, magari per andare al cinema con le amiche o a teatro con il nostro partner.
E pensate che esiste un modo per ottenere biglietti e ingressi gratis! Basta visitare il sito del freepress City: http://mycity.corriere.it/citypass
Partecipare è facile e gratuito:
Citypass ti offre ogni giorno la possibilità di vincere inviti per partite, concerti, cinema, teatro e moltissimi altri eventi in diverse città d’Italia.
Partecipare è semplicissimo: basta iscriversi alla community di City, effettuare il login, e cliccare sul pulsante “gioca” corrispondente all’evento che ti interessa.
Se sarai tra i fortunati estratti, alla mezzanotte del giorno stesso, riceverai una mail di conferma con tutte le informazioni necessarie per il ritiro del premio.
Buona fortuna e buon divertimento!
Risparmiare è facile con il car sharing
Il car sharing è un servizio che permette di “affittare” un’automobile solo quando ne abbiamo bisogno, prelevandola dove ci fa più comodo e riportandola nel punto di raccolta più vicino. Si paga solo l’utilizzo della macchina secondo un tariffario a ore. Non dovremo mai preoccuparci di bolli, assicurazioni, meccanici. Per non parlare poi del costo di un’auto nuova! Il risparmio è garantito!
Ecco alcuni siti di agenzie che organizzano il car sharing:
Tutta Italia:
www.icscarsharing.it
Milano:
www.milanocarsharing.it
www.guidami.net
Torino:
www.carcityclub.it
Genova:
www.genovacarsharing.it
Firenze:
www.carsharingfirenze.it
Consigli per l'acquisto dell'abbigliamento
W l’usato...ma non le scarpe!
Prima di acquistare un nuovo capo di abbigliamento (soprattutto per bambini), sarebbe meglio vedere quello che offre il mercato dell’usato. Il 40% dei prodotti tessili usati sono ancora indossabili. Acquistando capi di seconda mano, non solo si risparmia molto. L’usato offre altri vantaggi, oltre a quello economico: ad esempio, il rispetto della salute che non va sottovalutata soprattutto nel caso dei bambini. " I capi di abbigliamento di seconda mano presentano i seguenti principali vantaggi: " costano poco " irritano meno la pelle perché sono stati lavati più volte e, quindi, risultano depurati da molte sostanze chimiche. Soprattutto nel caso dell’abbigliamento per bambini gli esperti concordano che "i bambini che crescono vestendo capi di seconda mano, sono più sani di quelli i cui genitori comprano il nuovo abbigliamento alla moda" " Attenzione nel caso delle scarpe usate: non vanno bene perché sono antigieniche e non si possono escludere deformazioni del piede. "
L’acquisto di capi nuovi
Se decidete di acquistare capi nuovi: " controllate la composizione delle fibre. Sono in aumento le allergie dovute a fibre sintetiche. Il sintetico produce troppa energia nel corpo che non può essere rilasciata, provocando delle disfunzioni (capi in fibra sintetica caricati staticamente). " attenzione: non è obbligatorio dichiarare sull’etichetta il contenuto di piccole quantità di altre fibre. Nei tessili definiti al 100% di cotone o con la dicitura "puro" cotone, seta, lino ecc. La tolleranza di altre fibre è pari al 2% del peso del prodotto. Essa viene estesa al 5% nel caso di fibre cardate. Nel caso di altre fibre miste non è obbligatoria la dichiarazione dettagliata, se il contenuto non raggiunge il 30% del peso del prodotto: è sufficiente la specificazione "altre fibre". " lavate il capo prima di indossarlo per la prima volta, poiché la maggior parte dei capi ha subito un trattamento intenso con sostanze chimiche (satinatura, trattamento antipiega, trattamento antitarme in vista di lunghi tragitti, trattamento con sostanze sbiancanti per un bianco puro …) " fate attenzione che modalità di trattamento e pulizia sull’etichetta siano sufficientemente indicati. Un simbolo cancellato significa che il trattamento specifico non è possibile. " Evitate capi che possono essere lavati solo con detergenti chimici: inquinano l’ambiente, costano di più ed igenizzano meno. Il lavaggio chimico ha infatti meno effetti sterilizzanti e a basse temperature non disinfetta. In questo modo potrebbero ad esempio trasmettersi malattie della pelle. " se è possibile, comprate capi di abbigliamento prodotti secondo metodi ecologicamente ed eticamente sostenibili:
Esistono 2 marchi di qualità che certificano i metodi di coltivazione e di trattamento delle fibre: il marchio "Better" per i prodotti che non hanno subito alcun trattamento chimico e il marchio "Best" per quelli che derivano dalla coltivazione biologica controllata, ossia, da allevamenti protetti. Il cotone, in particolare, quale vera e propria fibra naturale, viene coltivato generalmente in monocolture a forte impatto ambientale e con elevato impiego di concimi, pesticidi e sostanze da sfrondatura che inquinano l’acqua. Ben un quinto del consumo mondiale di pesticidi si riversa sui campi di cotone.
Un capo di abbigliamento risulta prodotto con metodi eticamente sostenibili, se la manodopera impiegata nell’impresa di produzione è compensata adeguatamente e se le condizioni di lavoro sono umanamente accettabili. In molti Paesi, però, la violazione dei diritti dell’uomo nella produzione tessile è all’ordine del giorno. Quando si va a comprare un capo di abbigliamento, è bene tenere conto di questo aspetto: comprate prodotti durevoli, naturali o minimamente trattati. Informatevi nei negozi sulla provenienza dei capi e sulle condizioni di lavoro vigenti sul luogo di produzione.
A tutto risparmio
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Usa l’auto… senza comprarla!
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Cinema, teatro, concerti ed altri eventi gratis? Tentare la fortuna non costa nulla
I costi da affrontare per i figli
Crescere un bambino costa, ma qualche semplice consiglio potrĂ aiutarci a risparmiare
Partiamo dall’inizio: la gravidanza
Secondo step: il neonato
Terzo: lo svezzamento
Quarto: pronti a crescere!
Outlet per famiglie
Gli outlet offrono non solo gli stock delle grandi marche a prezzi ribassati ma sono aperti tutta la settimana con orario continuato, alcuni anche la sera e spesso sono aperti anche i giorni festivi. Eccone la mappa italiana (e non solo!)
SVIZZERA
Fox Town Mendrisio (autistrada Milano-Lugano, uscita Mendrisio) Oltre 150 negozi monomarca, molti dei quali dedicati proprio ai più piccini. Tra le tante firme: Osh Kosh B’Gosh, Petit Bateau, IANA, 365 Kids, Blumarine, D&G, Bellora, e poi tutto per lo sport, Superga, Adidas, Nike...
0041-848-828888
www.foxtown.ch
LOMBARDIA
Franciacorta Village Outlet Rodengo Saiano (autostrada Milano-Venezia, uscita Ospitaletto), Brescia Costruito intorno a un’antica cascina tipica della zona, offre nei suoi 160 punti vendita "griffe" di abbigliamento per i piccoli che comprendono: Guess, Stefanel, Gusella, Benetton e anche qui lo sport con Puma, Nike, Lotto, O’Neill...
Nel centro c'è anche un bellissimo parco-giochi, la giostra tradizionale, lo zucchero filato e tanto divertimento dedicato ai piccoli clienti.
030-6810181
www.franciacortaoutlet.it
PIEMONTE
McArthur Glen Factory Outlet Center Serravalle Scrivia (autostrada Milano-Genova, uscita Serravalle), Alessandria
35. 000 metri quadrati di superficie in finto stile Settecento ligure dotato di grandi parcheggi, punti ristoro e parco-giochi per i bimbi. Più di 150 i negozi monomarca presenti dove è possibile acquistare di tutto. Per i più piccoli Cacharel, CK Kids, Clayeux, Lelly Kelly, Petit Bateau, Adidas e, persino, un Toys Center Outlet.
0143-609000
www.mcarthurglen.it
Fifty Factory Store Biella S.S. Trossi 15, Biella
A soli 5 km da Biella, nella via dello shopping scontato per eccellenza, si trova questo outlet che si estende su una superficie di 3000 metri quadri e vende prodotti di marca (soprattutto abbigliamento) con sconti che vanno dal 30 al 50%.
015-2557057
www.fifty.it
EMILIA ROMAGNA
Fidenza Outlet Village Via San Michle in Campagna LocalitĂ Chiusa Ferranda (austostrada Milano-Bologna, uscita Fidenza), Fidenza (Pr)
Direttamente dagli Stati Uniti, numerosissimi in questo outlet i negozi specificamente dedicati ai piĂą piccini: Petit Bateau, Gusella, Quore by Mafrat, Nike e Simonetta.
0524-335511
www.fidenzavillage.com
Castel Guelfo Outlet, Via del Commercio 12, LocalitĂ Poggio Piccolo, Castel Guelfo di Bologna (Bo)
Una nuova cittadella dello shopping con oltre 50 insegne di cui tantisisme dedicate ai bambini (Bloomer, Fiorucci, Inverso, Kubo, Moustique, Pierre Cardin Baby, Walk, Walk Safari…). Gli sconti si aggirano intorno al 50% e raggiungono il 70% nel periodo dei saldi. La vera grande novità di questo centro, è il tentativo di coniugare shopping e divertimento con tantissime iniziative, per grandi e piccini, organizzate tutti i sabati e le domeniche.
0542-670762
www.outletcastelguelfo.it
LAZIO
McArthur Glen Factory Outlet Center Castel Romano (grande raccordo anulare, uscita 26, poi statale 148 verso Sud), Roma
A 25 km a sud di Roma, tra atmosfere architettoniche falso romane e suggestioni in bilico tra l’archeologia e il post-moderno, 90 negozi da poco innaugurati. Per i bimbi le marche più trendy del momento: Clayeux, Stefanel, Calzedonia, Kickers, Petiti Bateau, Ck kids, Arena, Nike...
06-5050050
www.mcarthurglen.it
TOSCANA
McArthur Glen Factory, Barberino di Mugello (A1 tratto Bologna - Firenze, uscita Barberino di Mugello)
La terza grande cittadina dello shopping del gruppo McArthur Glen, aperta dopo i successi di Serravalle e Castel Romano. Il Centro offre oltre 90 negozi delle migliori marche di abbigliamento, calzature ed accessori che vendono i capi della stagione precedente a prezzi ridotti dal 30% al 70%.
055 842161
www.mcarthurglen.it
VENETO
Outlet di abbigliamento e intimo per neonati e bambini.
via duca 14 a
Borso del Grappa (TV)
www.bimbodiscount.it






















