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  • Drew Barrymore è incinta Girava da tempo la notizia che Drew Barrymore…


  • Articoli filtrati dai tag: separazione

    Martedì 11 Ottobre 2011 08:43

    COME SPIEGARE L'ASSENZA DEL PADRE

    Salve, sono una ragazza di 20 anni e a maggio è nata la mia piccolina, Julie.
    Vorrei esporre il mio problema.
    Quest'estate sono stata in vacanza in Calabria e ho avuto un rapporto occasionale con un ragazzo che poi ho scoperto sposato e in più già padre.
    Il mio comportamento è inqualificabile, ne sono cosciente...ma pensavo che rimanesse la classica avventura estiva, e invece una volta terminata la vacanza e tornata alla mia routine scopro di esser rimasta incinta.
    Sconvolta lo dico ai miei che non la prendono affatto bene (ovviamente) e mi mettono davanti una scelta, o interrompo la gravidanza o me ne vado di casa.
    Io avevo scelto la seconda...da quando ho saputo che in me c'era una vita è stato più forte di me, per quanto la situazione era delle peggiori, io non me la sono sentita di abortire; e cosi mi faccio ospitare da una mia amica, dopo di che son stata in una casa famiglia...e da li contatto questo ragazzo per metterlo al corrente.
    Non mi aspettavo festeggiamenti e quant'altro, ma il suo atteggiamento è stato a dir poco osceno.
    Dopo qualche settimana i miei mi ri-accolgono in casa, cercano invano di avere una conversazione civile con questo ragazzo che si è rifiutato anche di dirmi se avesse qualche problema di salute che potevo poi segnalare alla ginecologa, niente di niente se non sentirmi dire che questa bimba non era sua figlia.
    Ci siamo messi nelle mani di un avvocato che ci suggeriva il classico test del dna dove lui si rifiutato più volte.
    L'ultima volta che abbiamo avuto contatti risale a 6 mesi fa, non si è fatto sentire più, e nel frattempo io ho deciso di lasciar perdere qualsiasi azione legale.
    Non voglio averci niente a che fare con queste persone, stavo agendo da persona ferita e non pensavo a cosa andavo incontro una volta ottenuto il riconoscimento.
    La mia preoccupazione è: cosa le potrò dire quando incomincierà a farmi delle domande su suo padre? (io non so niente di questa persona).
    Voglio avere un rapporto di sincerità con mia figlia, ma come affrontare l'argomento?
    Mi scuso ancora per essermi dilungata, spero in una vostra risposta, e grazie anticipatamente.
    Pubblicato in: Varie
    Martedì 28 Settembre 2010 08:53

    TRAUMA DA SEPARAZIONE DAL PADRE

    Sono separata da 2 anni e mezzo, mia figlia ha 7 anni.
    Il papà lo vede molto poco perchè lui non ha voglia di fare di più.
    Ogni volta che torna da un week end con il papà la notte urla e solitamente nei sogni ce l'ha su con me. Dopo un pò si sveglia e mi cerca, vuole starmi vicino e coccole (io e lei abbiamo un bellissimo rapporto, ma so che suo padre le manca tanto).
    Ogni volta che succede vorrei portarla dal neuropsichiatra che l'ha seguita durante la separazione, poi tutto passa e non ci vado.
    Non vorrei prendere troppo seriamente la cosa, ma non vorrei nemmeno lasciar perdere, magari ha bisogno di una mano in questo momento e io non riesco a dargliela.
    Grazie per qualsiasi consiglio possiate darmi.
    Pubblicato in: Separazioni e divorzi
    Lunedì 30 Agosto 2010 08:47

    LEGAME MAMMA-BAMBINO

    Sono la nonna di un bimbo di 16 mesi.
    Il bimbo è via per una settimana al mare con l'ex compagno di mia figlia e lei ha paura che il bimbo possa dimenticarsi della mamma e ha paura che quando tornerà a casa non voglia più stare con lei.
    Mi può rispondere per cortesia se è possibile che il bimbo si scordi della mamma?
    Pubblicato in: Separazioni e divorzi
    Martedì 15 Giugno 2010 13:03

    Lontano da mio figlio non si vive...

    Ho volutamente aspettato da martedì ad oggi senza inviarvi nessun messaggio di gruppo per un semplice motivo è il tempo che passa da una visita all'altra al mio bambino, si cari miei dal martedì alle 20,00 al giovedì alle 16,00 senza poter vedere il mio bambino, senza sapere dove è, come sta, con chi sta, cosa pensa, se è felice, se soffre, se si sente solo, se sta bene, se sta male o qualsiasi cosa voglia o di cui abbia bisogno, stare ben 40 ore senza sapere nulla è una pena infinita, so che molti genitori è da mesi o anni che non vedono i loro bimbi a causa di sentenze assurde date da giudici senza scrupoli e senza cuore, con il contributo di ex coniugi che forti di queste sentenze e di una falsa attribuzione di potere sono scapati chissà dove a distanza di km e km dal genitore che non può stare con i suoi bimbi questa è una sofferenza assurda sia per i genitori che per i figli dobbiamo unirci crescere ancora, dobbiamo fare in modo che questi genitori possano stare con i loro figli, che questi figli possano essere finalmente non orfani di un genitore vivo, essere orfani deve essere una bruttissima cosa ma esserlo di un genitore in vita deve essere un dolore ancora più grande, dobbiamo crescere ragazzi far aumentare la forza di questa voce, il nostro gruppo sta avendo la media di oltre 110 iscritti al giorno, la media di 4,5 iscrizioni all'ora da ben 16 giorni, se ogni persona che si iscrive ci aiuta a portare i suoi amici da noi tra pochissimo avremo un gruppo enorme e la nostra voce diventerà un boato, allora ci ascolteranno finalmente...... e le cose potranno cambiare e i bambini come mio figlio non dovranno aspettare 40 ore, 1 settimana, 1 mese, mesi o anni per vedere l'altro genitore ma lo potranno vedere ogni volta che vorranno cosi come natura comanda, saremo forti e non più ignorabili grazie a voi!!!

    AIUTATECI AD AVERE UNA VOCE, aiutateci a far crescere questo guppo: PAPA' IN LOTTA PER I PROPRI FIGLI

    http://www.facebook.com/group.php?gid=119693988045751&v=wall
    Pubblicato in: Mi sfogo
    Martedì 01 Giugno 2010 08:28

    SOFFRE PER LA SEPARAZIONE

    Buonasera, vorrei capire come fare ad aiutare la mia piccola Virginia di 6 anni. Sono separata da due anni e Virgi ha vissuto abbstanza bene il tutto, mi sono sempre impegnata molto perchè lei soffrisse il meno possibile. Ultimamente però Virgi è in crisi, tutte le notti da una decina di giorni a questa parte, urla, sogna, parla, grida, piange, mi cerca, dopo un pò il tutto passa, solitamente la faccio venire nel lettone con me e la coccolo, negli ultimi giorni dice che le manca tanto il papà. In effetti è un periodo, un paio di mesi che lui è molto distante, si fa vedere ogni 15 giorni e la tiene con lui un paio di giorni, poi non si fa più vedere nè sentire. Ho detto a lui più di una volta che Virgi soffre per la sua lontananza, ma non sembra importargli granchè. Cosa posso fare per la mia piccola?? Ci sarebbero un sacco di cose da raccontare al riguardo, ma capisco non sia la sede adatta, spero riusciate comunque a darmi un consiglio. Grazie mille.
    Pubblicato in: Separazioni e divorzi
    Giovedì 13 Maggio 2010 14:36

    PAPA' A ORE

    Oggi è stato il mio turno di genitore ad ore, le mie quattro ore diventate 5 perchè il bambino non ha voluto riposare quindi gli preparo la cena lo preparo per la nanna e poi in viaggio per casa della madre 28KM si addormenta e cosi (registrando tutto ciò che accade) lo metto a letto a casa della madre, la cosa più assurda è che le disposizioni del giudice sono solo indicative, le decisioni dei genitori (hahaha della mamma, poi è solo lei che ha il potere di decidere il bambino sta con lei) vanno oltre ogni sentenza, oggi diluviava, il bambino si addormenta quando esco di casa non faccio quasi nemmeno in tempo a metterlo in macchina in 18 minuti sono a casa della madre, ho dovuto da prima star fuori ad aspettare che la pioggia cessasse un po, poi portar fuori un bambino di 3 anni e mezza sotto l'acqua perchè non smetteva (e non posso rischiare denunce), che dormiva avvolto in una coperta da solo con lui in braccio un ombrello , il cancello d'ingresso bloccato e solo dopo 2 minuti sotto l'acqua lei esce di casa senza ombrello per sapere che succede apre il cancello e si ri infila in casa, non un ombrello non un'aiuto, vabbè caliamo un velo pietoso, la cosa che più mi rattrista è, mio figlio si addormenta in un posto, si risveglia in un'altro, prende la pioggia, la neve, il gelo da addormentato (perchè questa storia succede in estate ed in inverno) ma cosa costa a questa mamma (devo chiamarla cosi) concedermi di tenere il bambino da me e portarlo il mattino seguente a scuola?? non è nell'interesse del piccolo??? e sapete che mi dice il bambino? tanto poi mamma mi sveglia perchè le devo tenere la mano!!!!! mi chiedo ma come posso io padre dover sopportare queste cose in silenzio? mio figlio a casa ha la sua camera il suo letto e deve far un viaggio addormentato perchè la madre vuole che lui gli tenga la mano???? poi mi chiedete nei vostri messaggi perchè postiamo delle cose sulle donne violente??? secondo voi questa cosa è? scusate lo sfogo...... uniamoci insieme saremo più forti i figli devono poter vivere con entrambi i genitori senza limiti di tempo AIUTATECI AD AVERE UNA VOCE aiutateci a far crescere questo guppo: PAPA' IN LOTTA PER I PROPRI FIGLI
    Pubblicato in: Mi sfogo
    Martedì 04 Maggio 2010 10:28

    GENITORI IN VIA DI SEPARAZIONE

    Sono una donna che si sta separando dal marito, con un bambino di 19 mesi.
    Il padre insiste molto sul voler passare alcune notti con il bambino cosa che non ritengo giusta vista la tenera eta’ del bambino.
    In attesa che un giudice decida, come mi devo comportare per non far soffrire mio figlio?

    Pubblicato in: Separazioni e divorzi
    Giovedì 29 Aprile 2010 10:02

    Genitore single

    Essere una mamma o un papà single è un mestiere faticosissimo, forse il più duro.

    Vi sono i separati o i divorziati. Oppure coloro che hanno deciso di portare a termine la gravidanza consapevoli del fatto che non avrebbero avuto l’appoggio del padre o della madre del bambino. Purtroppo vi possono essere poi lutti prematuri oppure chi ha consapevolmente scelto questa strada.

    Il lavoro dei genitori single è il mestiere più duro del mondo.
    Grande la tensione psicologica a cui si è sottoposti quando si sente gravare il peso delle responsabilità unicamente sulle proprie spalle. Talvolta ci sono nonni, sorelle o amiche sulle quali fare affidamento, ma molti sono quelli che contano solo e solamente su se stessi. L’impegno richiesto è gravoso se si conta che già è difficile essere genitore e lavoratore allo stesso tempo quando si ha un partner vicino.

    Le cose da fare non finiscono mai: dopo il lavoro è una corsa unica, tra l’andare a prendere il figlio a scuola, fare la spesa, arrivare a casa e far fare i compiti alla creatura, cucinare, fare la lavatrice, pulire casa. E magari fare i salti mortali per trovare qualche minuto per sé, anche solo per farsi una doccia in santa pace. Normale quindi sentirsi colpiti da ansia e stanchezza. O sentirsi isolati: gli amici single o quelli che possono contare su un partner un minimo collaborativo, hanno sicuramente una vita più semplice. È importante a tal proposito cercare di costruirsi una rete di salvataggio, altri genitori single o genitori in generale con i quali aiutarsi vicendevolmente.
    Cercate di vedere i lati positivi della vostra condizione familiare.

    L’importante è non lasciare prevalere lo sconforto. Trovare un equilibrio non è facile ma è possibile.

    L’errore che molti genitori soli fanno è riversare tutto se stessi nel proprio figlio. Convincervi di esistere solo in sua funzione e nutrire aspettative esagerate nei suoi confronti (ovvero pretendere che questo valga anche per lui o lei) non è certo il modo di condurre un’esistenza sana. Non vi vorrà meno bene se un giorno alla settimana per un paio d’ore lo affiderete a una baby sitter, un’amica o una nonna mentre voi andate a svagarvi. L’errore più frequente dei genitori single è l’essere iperprotettive e iperpresenti: lasciate che viva la sua vita, siate presenti ma non ossessivi. Permettetegli di venire a contatto con la realtà, senza rinchiuderlo in una bolla. Ricordatevi che il far parte di una famiglia monoparentale non farà sentire un bambino meno amato.

    Se siete reduci da un divorzio o da una separazione, non negate al piccolo la presenza di una figura paterna/materna nella sua vita. Non ci sarà quotidianamente, ma ci deve comunque essere. E non meno importante deve contribuire al suo mantenimento: una crisi finanziaria è l’ultima cosa della quale avete bisogno. Se siete un genitore single per scelta non nascondetelo al bambino. Parlategli del padre/della madre, magari prima che lo faccia qualcun altro al posto vostro.

    Altra cosa importantissima: non permettete ai vostri figli di essere dei tiranni. Siete una squadra, dovete collaborare vicendevolmente per far funzionare le cose. Ricordatevi che state facendo un doppio lavoro: è un grande sforzo. Non sentitevi in difetto o colpevoli: i bambini lo intuiranno e non è sano. Come tutti i minori hanno bisogno di stabilità, ma è un elemento particolarmente cruciale per chi conta su un solo genitore. Necessitano di un ambiente stabile (casa, lavoro, amicizie…).

    Non dimenticatevi che genitori e figli sono su due piani di gerarchia differente: un altro degli errori più comuni è quello di far sentire i bambini troppo adulti. Il bambino non è un vostro pari. Infine se non ce la fate non abbiate paura di chiedere aiuto a chi vi sta vicino: il bisogno del supporto degli altri non deve farvi sentire una mamma o un papà meno bravo.
    Pubblicato in: Famiglia
    Lunedì 12 Aprile 2010 15:20

    PAPA' PREOCCUPATO PER SEPARZIONE

    Io e la mia compagna ci siamo separati da ottobre del 2009, abbiamo un bambino di 21 mesi che aveva circa 15 mesi quando lei ha deciso di separarci. Il bambino sin dalla nascita ha sempre dimostrato di stare più volentieri con il papà che con la mamma, ad esempio preferiva che fossi io a cambiargli il pannolino, se andavamo dal pediatra cercava me e non la mamma per essere rassicurato. Comunque il bambino all’inizio della separazione non dava segni eclatanti di malessere, io lo vedevo il martedi il giovedi e un fine settimana si e uno no.
    Ora invece mantenendo la stessa frequenza di visita, il bambino da segni di sofferenza ogni volta che io mi stacco da lui, piange come non ha mai fatto, la mamma mi dice che quando lo riporto dopo che ha passato il fine settimana con me rimane silenzioso, sembra trovi difficoltà a muoversi nella sua casa dove è nato e vive, mentre quando è nella mia casa è tranquillo e si muove tranquillamente, situazione che con molta difficoltà sono riuscito a creare.
    Ho provato a fermarmi di più quando lo riporto a casa aspettando che lui vada a dormire, ma resta comunque il fatto che lui sia sempre attento ai miei movimenti, vedendo se mi avvicino alla porta di casa per uscire o meno, e resta sempre il fatto che lui escluda la mamma da tutto il resto preferendo sempre che sia io ha cambiarlo a cullarlo o a giocarci.
    Questa situazione a me ma sopratutto a mio figlio crea dei grossi problemi, vorrei sapere se lui stia esprimendo la volontà di stare con me piuttosto che con la mamma o se potrebbero esserci ulteriori possibilità per risolvere è quindi migliorare questa soluzione.

    Pubblicato in: Separazioni e divorzi
    Martedì 30 Novembre 1999 01:00

    SEPARAZIONE: PARLARNE AI BAMBINI

    Ho due bambini di nove e sei anni, mi sto separando da mio marito e non so qual è il modo più esatto di dirlo ai bambini. Potrebbe cortesemente darmi un consiglio su come impostare il discorso, affinché per loro rimanga più facile comprendere ed accettare la situazione?
    Pubblicato in: Separazioni e divorzi
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