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  • Drew Barrymore è incinta Girava da tempo la notizia che Drew Barrymore…


  • Articoli filtrati dai tag: tata

    Mercoledì 02 Maggio 2012 15:52

    Le aziende ideali per mamma e papĂ 

    Bambini in azienda, è possibile?

    Sembra di sì. Questa è la notizia apparsa recentemente sul Corriere.it.

    Infatti, da qualche anno a questa parte si stanno diffondendo in Italia gli asili aziendali. “I primi in Italia nacquero negli anni 50; tra questi, gli asili della Olivetti a Ivrea e della Falck a Sesto San Giovanni. Negli ultimi dieci anni diverse medie e grandi aziende, soprattutto nelle città del Centro-Nord, si sono dotate di strutture per l’ accoglienza dei figli dei dipendenti – ci comunica il giornalista che si è occupato del caso - da un lato, la responsabilità sociale d' azienda, nel solco tracciato dalle prime esperienze di imprenditoria «illuminata»; dall' altro, una maggiore soddisfazione dei lavoratori e la possibilità per l' azienda di non perdere forza lavoro competente alla nascita di un figlio”.

    Diverse sono le aziende che partecipano all’iniziativa: il centro d'infanzia della Geox può accogliere 70 bambini e comprende un atelier di pittura e due aree verdi, la Selex Sistemi Integrati ospita un asilo e una scuola materna nel quartier generale a Roma; d'estate, invece, i ragazzi dai sette ai quindici anni possono partecipare a soggiorni studio interamente in inglese. Cariparma dispone di un asilo a risparmio energetico e quello della Tod’s, uno dei primi sorti in Italia, ospita 30 bambini dai tre ai sei anni e offre lezioni di musica e inglese, uscite didattiche e visite pediatriche.

    Particolarmente innovativo è il babysitting on demand offerto ai dipendenti della sede di Milano di Luxottica.

    Si tratta di vere e proprie società d’avanguardia, che hanno compiuto passi da gigante sul piano di una conciliazione lavoro-famiglia.

    Fonte: Corriere.it
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo
    Mercoledì 02 Maggio 2012 15:40

    Tagesmutter, mamma di giorno

    Cos’è la Tagesmutter?

    La Tagesmutter, mamma di giorno in tedesco, è una figura professionale innovativa, molto diffusa nel Nord Europa, e adesso sviluppatasi anche in alcune regioni d’Italia: le mamme lavoratrici con figli affidano i loro bambini a queste tagesmutter, che lavorano presso la propria casa.

    Il 5 aprile si è tenuto a Noci (Bari) un incontro, in cui sedici disoccupate over quarantacinque, dopo seicento ore complessive, di cui 360 dedicate alla formazione e 240 allo stage, hanno ottenuto un attestato, riconosciuto dalla Regione Puglia, grazie al Corso sostenuto dal Consorzio Consulting, che le qualifica pubblicamente come Tagesmutter.

    Sono donne che mettono a disposizione la loro casa per accogliere massimo quattro bambini dai tre mesi ai tre anni. La comodità del servizio sta nella flessibilità degli orari: una mamma può lasciare il proprio bambino presso il domicilio di queste donne negli orari che più preferisce. L’importante è stare entro le 6 ore.

    La dottoressa Luisella Lerede, relatrice all’interno del convegno finale che ha presentato il piano formativo e i risultati raggiunti, ha commentato: “La tagesmutter cerca di entrare in sintonia con quelle che sono l’esigenza della famiglia. Questo è un servizio che si pone in alternativa all’asilo nido”.

    Roberta Caragnano responsabile ADAPT (Associazione per gli studi Internazionali comparati Marco Biagi), che ha illustrato il Bollettino Speciale realizzato dalla classe, ha sottolineato: “Abbiamo deciso di fare uno Speciale che potesse cooportare l’esperienza pugliese nel contesto non solo regionale ma soprattutto in quello nazionale. Abbiamo fatto un excursus di quello che era il progetto, di com’è nato, di come si è sviluppato, andando a guardare quali potessero essere, che poi, di fatto, sono state, le possibilità occupazionali, quindi gli sviluppi positivi che si sono avuti sul territorio. Il bollettino è stato fatto anche in collaborazione con un’altra struttura, che si occupa di gestire e di creare delle attività formative a supporto delle tagesmutter”.

    Nel corso del convegno sono stati offerti importanti spunti sulle agevolazioni e sui finanziamenti a disposizione delle donne che vogliono intraprendere quest’attività.

    Fonte: Noci24.it
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo
    Giovedì 22 Settembre 2011 13:35

    Come trovare e scegliere la tata

    C'era una volta Mary Poppins, c'era una volta la Nanny di Via col vento. C'erano, nei nostri sogni di figlie e di mamme, le tate perfette dei film che ti suonavano direttamente alla porta, sempre sorridenti e volenterose.  Un secondo dopo la casa era igienizzata, i bambini profumati di talco, con la riga nei capelli ed educati all'ubbidienza suprema.

    Oggi quelle donne sublimi non ci sono piĂą o forse piĂą realisticamente non sono mai esistite.
    Trovare la tata giusta per i propri figli è, di fatto, molto difficile, una fatica improba, una strada tortuosa lastricata da difficoltà burocratiche, sensi di colpa e tanta, tanta incertezza.
    SarĂ  quella giusta? Li tratterĂ  bene? SarĂ  sufficientemente affettuosa ma allo stesso tempo autoritaria quando serve? Ma ancora prima: dove la trovo?

    Dove cercare la tata

    La via più semplice e sicura è quasi sempre il passaparola fra amiche: in questo modo si riesce ad avere maggiore controllo sulle referenze e sull'onestà delle candidate.
    Terreno di caccia delle mamme in cerca di aiuto sono anche, a ragione, luoghi come le scuole, i parchi, gli asili o le palestre, dove spesso capita di trovare bacheche con annunci di offerte di lavoro o di incontrare persone a cui chiedere consiglio.
    Se si è in attesa e si desidera trovare un aiuto per i primissimi mesi può valere la pena chiedere direttamente in ospedale alle puericultrici.
    Alternative da prendere in considerazione: rivolgersi alle scuole di formazione per operatrici d'infanzia o alle agenzie dedicate proprio alla ricerca e alla selezione delle tate tenendo presente però che a queste dovrete versare una percentuale.

    Come scegliere la tata

    Una volta selezionata una o più candidate sarà necessario, a questo punto, capire se la futura tata è all'altezza delle nostre aspettative.
    Indubbiamente definire da subito l'aspetto economico e le mansioni da svolgere, aiuta ad evitare eventuali incomprensioni future.
    Spesso chi cerca un aiuto per la cura dei figli, cerca anche un aiuto per i lavori domestici: è bene chiarire immediatamente questo aspetto, definendo con precisione i compiti che la collaboratrice dovrà svolgere.
    Se la tata selezionata è straniera, è molto importante che documenti e permesso di soggiorno siano in regola. All'inizio del rapporto di lavoro può essere una buona idea poi, concordare un periodo di prova di circa due settimane per capire effettivamente se è la persona adatta.
    Detto questo, subentra l'aspetto umano della questione: una tata può essere considerata bravissima da una mamma e per nulla capace da un'altra.
    Mary Poppins a volte si nasconde negli occhi della mamma che la sceglie.


    Per i riferimenti delle agenzie di babysitting consulta:
     
    www.greataupair.com: sito per la ricerca delle au pair, contiene i profili di potenziali tate di ogni etĂ  e nazionalitĂ , si possono trovare anche colf e vere e proprie nanny.
    Ben strutturato, consente di cercare per nazionalitĂ , etĂ , genere, gusti, religione, ecc.
    Manda in email il "fastmatch" cioè le proposte che corrispondono al tuo profilo di ricerca per 60 euro al mese.
     
    Pubblicato in: Famiglia
    Venerdì 13 Marzo 2009 01:00

    Le au-pair: ragazze alla pari

    Vi serve una babysitter per un lungo periodo o magari solo per le vacanze estive? State cercando qualcuno che vi possa dare una mano in casa e che si occupi dei bambini quando voi non ci siete? Una au-pair potrebbe essere la soluzione ai vostri problemi.

    I vantaggi delle au-pair

    Le ragazze alla pari (il termine internazionale è au-pair) sono giovani provenienti da altri paesi che si offrono di svolgere mansioni di babysitting e aiuto domestico in cambio di vitto, alloggio e una “paghetta” settimanale o mensile.

    Ospitare una au-pair sarà un vantaggio non solo per voi, che avrete chi vi aiuta con i bambini, ma anche per i piccoli, che stando a stretto contatto con una persona che parla un’altra lingua e che proviene da un’altra cultura potranno imparare tante cose. Accordandosi in anticipo, la nuova tata potrà anche dare delle vere e proprie lezioni di lingua ai bambini: cosa c’è di meglio che avere un insegnate madre lingua nella propria casa?

    La permanenza della ragazza può durare da un minimo di 3 mesi a un massimo di 1 anno, ed è importante garantirle uno spazio dove possa godere della sua privacy: d’obbligo una camera tutta per lei, meglio se con bagno per uso esclusivamente personale.

    Come si trovano le au-pair?

    Esistono sia agenzie che siti internet dedicati al mondo delle au-pair. Le agenzie hanno un costo più elevato ma offrono maggiori garanzie per l’eventuale risoluzione di problemi. Il vantaggio dei siti, invece, è che offrono un maggior numero di candidate tra cui scegliere, e anche che l’ultima parte della trattativa viene conclusa tramite mail direttamente tra la famiglia e la au-pair, favorendo una pre-conoscenza prima dell’inizio del periodo di scambio.

    Ecco gli indirizzi di alcuni siti dove cercare la vostra au-pair:
    www.greataupair.com : il piĂą grande sito di au-pair al mondo, registrazione gratuita
    www.aupair-world.net/ : presente versione del sito in italiano, costo dell’accesso per 90 giorni: 39€
    www.aupair-options.com/ : presente versione del sito in italiano, registrazione gratuita, adesione acquistabile per 90 o 30 giorni
    www.aupair.com/ : costo dell’accesso per 90 giorni: 39€
    www.aupairplacement.com/ : presente versione del sito in italiano, fornisce ottimi suggerimenti su come si debbano svolgere i rapporti fra famiglia e au-pair (come gestire contratto, paghetta, ecc., regole generali per la buona convivenza, consigli)
    www.findaupair.com : sito che offre una scelta tra 15.000 au-pair provenienti da tutto il mondo

    Questi, invece, sono i siti di alcune agenzie e associazioni:
    www.totalnannies.com/ : presente versione del sito in italiano, agenzia di Londra
    www.romaaupair.com/ : sito dell’associazione italiana Roma Au Pair
    www.europlacements.it : sito dell’agenzia di Milano Europlacements
    www.iapa.org : sito dell’International Au Pair Association, associazione internazionale con sede a Copenhagen
    www.bapaa.org.uk : sito della British Au Pair Agencies Association che riunisce molte agenzie della Gran Bretagna specializzate in collocamento alla pari
    Pubblicato in: Famiglia
    Lunedì 12 Gennaio 2009 01:00

    Come scegliere la babysitter

    Scegliere una babysitter è un compito molto difficile che nessuna mamma prende sotto gamba. Trovare una persona a cui affidare i nostri piccoli per lunghe ore, infatti, può riempirci di ansie e dubbi che rendono la ricerca ancora più complicata. Una babysitter deve essere seria e affidabile, ma anche affettuosa e divertente perché il nostro angioletto dovrà essere sereno e trovarsi a proprio agio in compagnia della persona che starà con lui quando mamma e papà saranno lontani. Mary Poppins purtroppo non esiste, ma noi proviamo ugualmente a darvi qualche consiglio che potrà esservi utile per trovare la babysitter perfetta per voi e per il vostro bambino.

    Innanzitutto, prendetevi tutto il tempo necessario! Scegliere la babysitter non è un compito che si può sbrigare “in fretta e furia”. Magari sarete fra i pochi “eletti” che avranno fortuna al primo colpo, ma la maggior parte dei genitori dovrà valutare un certo numero di candidate, organizzare incontri e colloqui, verificare le referenze, prendersi del tempo di prova per vedere come interagisce la babysitter con il bambino, ecc.

    Per trovare la persona giusta potrebbe essere utile un passaparola fra amiche, parenti, colleghi, ecc. Una babysitter che ha già lavorato per qualcuno che conosciamo e che si è meritata un giudizio positivo, può essere una buona candidata per prendersi cura di nostro figlio. Anche i parroci e le suore sono spesso in contatto con persone affidabili in cerca di lavoro e potrebbero esservi d’aiuto nella ricerca della persona adatta.

    In alternativa, potreste rivolgervi a un’agenzia specializzata nella ricerca di babysitter che potrà aiutarvi a incontrare delle candidate adatte alle vostre esigenze. Molto interessante il sito www.greataupair.com dove, previa iscrizione gratuita o a pagamento (a scelta), si viene messi in contatto con ragazze o signore desiderose di trovare un posto come au pair nella vostra città. In questo caso si può godere di un duplice vantaggio: ospitando una au pair si può risparmiare molto e i bambini avranno la possibilità di imparare una nuova lingua a contatto con la babysitter straniera.

    In ogni caso, sarà bene controllare le referenze e le esperienze della persona a cui pensiamo di affidare nostro figlio. Confrontare i pareri dei precedenti datori di lavoro e verificare che siano tutti concordanti e positivi potrà rassicurarci e farci capire se la babysitter in questione è degna di fiducia.

    Tenete presente, poi, che le mamme hanno un’arma pressoché infallibile quando si tratta di giudicare le persone che si mettono in contatto con il loro bambino: l’istinto materno. Se una babysitter ha ottime referenze ma proprio non vi convince, forse è il caso di cercarne un’altra. In questo modo, eviterete di farvi tormentare da dubbi e insicurezze nel tentativo di capire cosa non vi piace in quella determinata persona.

    D’altra parte, nessuno potrà mai eguagliare la madre nella cura del proprio bambino. Perciò se ci impuntiamo a voler trovare una persona che ci accontenti anche nel più piccolo dettaglio rischiamo di rendere la ricerca infruttuosa. Stabiliamo quindi quali siano le qualità essenziali che dovrà assolutamente avere la babysitter di nostro figlio ed evitiamo di soffermarci su piccoli particolari di poco conto.

    La prova del nove, poi, sarà il primo approccio con il bambino. Valutiamo attentamente come reagisce nostro figlio alla nuova presenza e osserviamo attentamente se dopo essere stato con la babysitter si mostra tranquillo e sereno oppure nervoso e triste. Teniamo presente che il distacco dai genitori è un momento difficile per tutti i piccolini, ma se la babysitter si dimostrerà all’altezza del compito riuscirà in breve tempo ad entrare in sintonia con nostro figlio e a rendere le ore in cui mamma e papà sono lontani momenti sereni di gioco e di apprendimento.
    Pubblicato in: Famiglia
    La ricerca di una ragazza alla pari può avvenire attraverso passaparola, siti web o agenzie.

    Ricerca au pair tramite web


    Il web è una modalità di ricerca a basso costo ma non sempre efficace. Ci siamo iscritti a vari siti e abbiamo testato la validità del processo per una nostra iscritta. Ecco i risultati:
    www.greataupair.com – l’iscrizione è a pagamento (35-60$ a seconda del tipo di servizio), il sito è ben costruito e permette di verificare i profili di persone provenienti da tutto il mondo, la cui esperienza nella cura dei bambini è varia.
    Vantaggi: sistema automatizzato di aggiornamento in base al proprio profilo, gestione “hot list” cioè gestione facilitata dei profili selezionati, fedeltà al profilo di ricerca indicato.
    Altri siti: scadenti sotto quest’ultimo punto di vista, alla richiesta di madrelingua inglese vengono inviati spesso profili non corrispondenti.

    Agenzie


    Le agenzie hanno il grosso vantaggio di fare una preselezione delle ragazze (alcune di persona, altre telefonicamente). E quello che è importante non è tanto quello che vi possono riferire quanto il fatto che la ragazza che si rivolge a un’agenzia ha un’intenzione spesso più seria di quelle che semplicemente pubblicano il proprio profilo sul web e poi magari non hanno neanche il passaporto valido!

    I costi delle agenzie sono però notevolmente più alti di quelli legati al web:

    - le agenzie che svolgono selezione telefonica e via mail, chiedono una fee proporzionata al periodo di lavoro della aupair (es. 150 euro circa per 6 mesi, oltre 300 per 12 e piĂą)
    - le agenzie che svolgono ricerca nei paesi di origine e selezionano le ragazze di persona non sono alla portata di tutti: chiedono solitamente un’iscrizione di circa 250 euro più IVA (solo per iniziare la ricerca) + un 10-12% dello stipendio lordo del primo anno e una percentuale anche su quello del secondo e terzo + eventuale assicurazione medica + eventuale biglietto aereo.

    Uno dei costi solitamente da considerare è proprio quello relativo al viaggio: solitamente a carico della au pair, in certi casi può essere a carico della famiglia.
    In generale, lo stipendio di una au pair è in realtà un rimborso spese variabile tra i 100 e i 200 euro a settimana con orario e compiti da definire.
    A questo bisogna aggiungere ovviamente il lievitare nei costi di vitto e utenze familiari.

    Lo stile di vita della ragazza alla pari


    La au pair deve disporre di una sua stanza (e non può essere uno scantinato, un soppalco…) ed è gradita la possibilità di usare internet.
    Come stile di vita, una ragazza alla pari partecipa alla vita familiare (mangia con la famiglia e aiuta a apparecchiare, sparecchiare, cucinare per i bambini) e può usufruire degli spazi comuni.
    Non è una persona di servizio, ma occupandosi dei bambini i suoi compiti possono includere la pulizia della stanza dei bimbi, il lavaggio e lo stiro di indumenti e lenzuola dei bambini e, ovviamente, includono la pulizia della propria stanza, biancheria e indumenti.
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo

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