Verso la fine della gravidanza, compaiono in casa segn evidenti dell’arrivo imminente: culla, pacchi di pannolini, corredino...
Il cambiamento più forte è però, ovviamente, quello della nascita. Non solo perchè c’è un nuovo essere in casa ma anche perchè da questo esserino dipendono gli orari di tutta la famiglia.
PapĂ e mamma non escono piĂą la sera e i pochi impegni presi sono scanditi dalle poppate.
Di notte non si dorme molto e papà torna in ufficio con le classiche “occhiaie post parto”.
Può succedere che dopo qualche giorno il papà si allontani nel vero senso della parola: non sempre i papà che lavorano riescono a mantenere i ritmi lavorativi congiuntamente a quelli delle poppate e questo può portarli a cambiare stanza o addirittura sistemazione per qualche tempo, con la conseguenza che la mamma, che già si sente isolata e incerta sul futuro.
La domanda più frequente nelle menti di mamme e papà è: “tornerò a vivere come prima?”, “continuerò a sentirmi così stanco o ricomincerò a godere della mia vita?”.
Soprattutto al papà la situazione che si crea con il neonato può sembrare di estrema immobilità e arrivare e pesare psicologicamente.
La vita non tornerà come prima, il neonato racchiude in sé la potenzialità di una vita migliore, purchè mamma e papà imparino a viverlo come una opportunità di condivisione e di crescita per tutti.
Le abitudini torneranno prima o poi simili (non uguali!)
A quelle di una volta ma l’esperienza della genitorialità non ha eguali, a patto che mamma e papà si sentano liberi di dirsi sempre che cosa hanno bisogno e come possono aiutarsi a ottenerlo.
Il papĂ e il cambiamento
Durante la gravidanza i cambiamenti per il papĂ riguardano soprattutto gli umori e il benessere della mamma, che tende a essere piĂą stanca del solito, a soffrire di nausea, ad avere sonno presto.




















