Seppur l’attenzione di tutti sia focalizzata sulla mamma, anche i papà tendono a vivere intensamente il momento dell’attesa: alcuni ingrassano quanto le mamme, altri scaricano l’ansia comprando tutto ciò che possono per la futura mamma e il bambino, altri ancora diventano estremamente, a volte eccessivamente, protettivi nei confronti della puerpera.
Certo è che la nascita di un bambino genera emozioni e ansietà in tutta la famiglia, aspettative e preoccupazioni, curiosità e voglia di condivisione.
I papĂ di oggi sono molto diversi da quelli di una volta: partecipano al corso preparto, assistono al parto, cambiano i pannolini.
Sono papà che ti emozionano per l’ingenuità di un gesto e l’intensità di uno sguardo.
Sono papà che riscoprono una fragilità che una volta non era concessa all’uomo e una voglia di paternità che a volte li rende piacevolmente buffi, come quando comprano 5 test di gravidanza per essere sicuri o studiano le leggende sul concepimento.
Sono papĂ che emozionano soprattutto noi mamme che abbiamo avuto padri cui non era permesso un cambio di pannolino o una parola troppo dolce.
Sono papĂ che ti appoggiano la testa al pancione e cercano di percepire i movimenti del feto, che ti filmano anche se ti senti bruttissima e che sfogliano insieme a te il dizionario del nomi.
Sono papĂ comunque protagonisti, anche durante la gravidanza.
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Francesco Rapetti Mogol, papĂ single, e Stefan Braito, Life coach, raccontano la loro esperienza di papĂ . |
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