I neo-padri avranno così la possibilità di affiancarsi alle mogli nel primo periodo post parto poi di ottenere l'estensione del permesso nel caso in cui la mamma opti per il rientro in ufficio.
L'opzione non sarà più suggerita indirettamente dalle diverse condizioni e convenienze o professionali o retributive o aziendali.
Sulla carta, mamma e papà uguali sono.
Insomma, la vecchia regola (la donna a casa, l'uomo al lavoro) sta per essere archiviata.
Pari diritti e pari opportunità per i genitori.
Toccherà a Nick Clegg, il vicepremier, rivelare i dettagli del piano famiglia che entrerà in vigore da aprile e che trova consensi bipartisan: «Ogni governo che si presume liberale non può affidarsi a soluzioni dettate dal ruolo tradizionale dei sessi nel mondo del lavoro».
Il piano è pronto: retribuzione al 90 per cento nelle prime sei settimane, poi a scalare fino al decimo mese. Ciò vale sia per la licenza di maternità sia per la licenza di paternità . Cosa che fa storcere il naso al direttore della Camera di Commercio Britannica, David Frost. «In tempo di crisi è un vero disastro». La flessibilità familiare, così l'hanno chiamata, alle imprese non piace. Ma pare che a Downing Street non siano intenzionati a sentire ragione.
Fonte: Corriere della Sera

























