Disposizioni per il sostegno della maternita' e della paternita', per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle citta'.
Per la prima volta viene riconosciuto al padre il diritto di usufruire del congedo, indipendentemente dalla situazione della madre.
Mentre finora il padre poteva utilizzare il congedo solo nel caso in cui la madre di suo figlio era una lavoratrice subordinata che vi rinunciava, con la nuova legge ha un proprio diritto al congedo, a prescindere dalla situazione della madre.
Questo significa che la madre può essere una lavoratrice autonoma, libera professionista, collaboratrice, casalinga, studentessa, disoccupata ecc.
La durata massima del congedo del padre è di 6 mesi, elevabile a 7 (se la madre non supera i 4 mesi).
Si può scegliere di utilizzare questo congedo mentre l'altro genitore usufruisce di un altro (esempio: congedo parentale del padre e riposi giornalieri della madre, ma anche congedo parentale del padre e congedo di maternità ).
Quindi il padre può scegliere di restare a casa quando il bambino è appena nato, e la madre è in maternità obbligatoria.
Nel caso in cui la madre abbia già goduto dei 6 mesi di astensione facoltativa, il padre può utilizzare, se il figlio non ha ancora 8 anni, la parte supplementare di mesi prevista dalla legge.
Se il padre è - o diventa - un single gli spettano per intero i 10 mesi.
I congedi di paternitĂ
Il congedo di paternità è la possibilità che la legge concede, al padre lavoratore subordinato, di utilizzare la parte di astensione obbligatoria successiva alla nascita (3 mesi, e cioè fino al giorno del compimento del terzo mese di età ).Questo è possibile solo in alcuni casi: morte della madre, grave infermità della madre, abbandono del figlio da parte della madre, affidamento esclusivo al padre del figlio. Successivamente al congedo di paternità , il padre può godere del congedo parentale alle condizioni stabilite.
E' da osservare che, tranne nel caso di grave infermitĂ della madre, siamo in presenza di genitore single, con conseguente diritto a 10 mesi di congedo.
Qualche conto
Sono estesi al padre lavoratore alcuni dei diritti e delle tutele tradizionalmente riconosciute alla madre: la computabilitĂ nell'anzianitĂ di servizio del congedo di paternitĂ ; il diritto alla copertura economica del congedo (80% della retribuzione); il divieto di licenziamento durante il congedo di paternitĂ e fino a 1 anno di vita del figlio.Come si richiedono i congedi
Per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti è sufficiente avvisare il datore di lavoro 15 giorni prima. In questo caso il datore di lavoro non potrà rifiutarsi di concedere il congedo.La legge non lo precisa, ma si ritiene che i 15 giorni di preavviso siano da intendere come giorni di calendario, e non come giorni effettivamente lavorati. Laddove la richiesta non sia stata consegnata entro i 15 giorni previsti, il datore di lavoro può negare un congedo parentale.
Per le lavoratrici autonome, invece, è necessario avvisare l'Inps e sospendere l'attività lavorativa.
Come si utilizzano i congedi
Il congedo può essere utilizzato per intero o per frazioni di tempo. Non è stabilita una durata minima, ma è necessaria l'alternanza tra congedo e ripresa dell'attività lavorativa. Si possono utilizzare i congedi anche un giorno alla volta, stabilendo ad esempio che non si lavorerà per un giorno alla settimana, fino a raggiungere il tetto massimo al quale si ha diritto.Il datore di lavoro deve comunque essere sempre avvisato, anche se si resterà a casa solo per uno o due giorni.
Durante l'astensione facoltativa i giorni di ferie non maturano. E' possibile però, limitatamente al primo anno di vita del figlio, godere di periodi di congedo parentale e, al rientro dal lavoro, dei riposi giornalieri.




















