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  • La Pasqua

    Significato del nome Pasqua

    Il termine Pasqua proviene dall'aramaico "pasha", il cui senso generico è “passare oltre”.
    Un gruppo di Padri della Chiesa d'origine asiatica collegano la parola pascha al termine greco pĂ schein, che significa soffrire.
    Sebbene l'etimologia del termine non sia corretta, in quest'ipotesi vengono colti i significati intrinseci della Pasqua: il sacrificio e la salvezza.
    Per un'etimologia più esatta della parola bisogna ricorrere ad Origene ed agli Alessandrini, che intendono il senso come “passaggio”: dal vizio del peccato alla libertà della salvezza, attraverso la purificazione del battesimo.
    Applicata a Cristo, detta etimologia suggerisce il Suo passaggio dal mondo terreno al Padre.

    La festa della Pasqua

    La Pasqua è la festa liturgica più importante per il cristianesimo.
    Commercialmente soppiantata dal Natale e da alcune tradizioni pagane piĂą allettanti per la societĂ  moderna, la Pasqua rappresenta e celebra i tre momenti fondamentali del cristianesimo: la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo.
    La festa cristiana viene assunta dalla celebrazione della liberazione del popolo di Mosè dalla schiavitù in Egitto, festeggiata in occasione del primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera.

    FestivitĂ  mobile

    La Pasqua è una festività cosiddetta mobile: la sua data varia di anno in anno perché è correlata con il ciclo lunare. La Pasqua ebraica e la Pasqua cristiana seguono regole di calcolo differenti e quindi non cadono quasi mai nella stessa data. All'interno del cristianesimo poi vi sono due regole differenti a seconda che si usi il calendario gregoriano (cattolici e protestanti) o quello giuliano (ortodossi). Queste due regole in alcuni anni danno la stessa data (e quindi tutti i cristiani festeggiano la Pasqua nello stesso giorno), in altri anni date differenti.

    Nei prossimi anni la Pasqua verrĂ  festeggiata:
    24 aprile - 2011
    8 aprile - 2012
    31 marzo - 2013
    20 aprile - 2014
    5 aprile - 2015
    27 marzo - 2016
    16 aprile - 2017
    1 aprile - 2018
    21 aprile - 2019
    12 aprile - 2020

    La Pasqua a tavola

    La festa della Pasqua, oltre alle motivazioni religiose, è legata al primo risvegliarsi della natura.
    Fin dalle lontane origini l'evento ha risonanze agresti e nasce come motivo di ringraziamento e d'offerta sacrale delle primizie del campo e dell'orto.
    Oggi, come allora, ritroviamo sulle tavole le spighe del grano tramutate in pane, le erbe, le uova, e l'agnello.
    La presenza del pane sulla tavola ha significato votivo, nel ricordo della discendenza dal sovrannaturale, prodigio della germinazione del grano, ricordo del pane azzimo (il pane senza lievito consumato dagli ebrei in occasione della fuga dall'Egitto).
    L'uovo fa parte integrante della ricorrenza: per il popolo la Pasqua di Resurrezione è infatti la "Pasqua d'ovo'" perché questo alimento è il simbolo della vita che si rinnova, un auspicio di fecondità.
    All'uovo e al pane si ispirano le torte salate e le torte verdi: come la torta pasqualina, antico piatto genovese, la torta di Pasqua al formaggio di origine umbra, la crescia di Pasqua marchigiana e le pizze al formaggio campane ripiene di uova, pecorino fresco, farina e olio d'oliva.

    L'uovo e il suo significato simbolico

    Le uova, hanno sempre rivestito un ruolo unico, quello del simbolo della vita in sé, ma anche del mistero, quasi della sacralità.
    Nell'iconografia cristiana, l'uovo è il simbolo della Resurrezione, il suo guscio rappresenta la tomba dalla quale esce un essere vivente. 
    Secondo il paganesimo, invece, l'uovo è simbolo di fertilità: dell'eterno ritorno della vita.
    Dipingere e decorare le uova durante il periodo pasquale risale a quest'ultimo periodo: donarne uno colorato era sinonimo di auguri e buoni auspici.
    Anche nel Medioevo le uova venivano donate, insieme ad altri oggetti, a bambini e servitĂą per festeggiare il giorno della Resurrezione. 
    L'usanza di donare uova decorate con elementi preziosi va molto indietro nel tempo e giĂ  nei libri contabili di Edoardo I di Inghilterra risulta segnata una spesa di 18p. per 450 uova rivestite d'oro e decorate da donare come regalo di Pasqua.
    Ma le uova piĂą famose furono indubbiamente quelle di un maestro orafo, Peter Carl Fabergè, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro, la commissione per la creazione di un dono speciale per la zarina Maria. 
    Il primo Fabergé fu un uovo di platino smaltato bianco che si apriva per rivelare un uovo d'oro che a sua volta contenva un piccolo pulcino d'oro ed una miniatura della corona imperiale.

    Oggi ritroviamo in molte tradizioni l'uso delle uova per celebrare la ricorrenza pasquale; i popoli slavi dipingono le uova (a volte avvengono delle vere e proprie gare di abilitĂ ) per donarle come simbolo di buon auspicio, amore e fertilitĂ  e le case vengono addobbate con uova colorate. 
    In Germania per Pasqua si nascondono uova colorate nel giardino o all'interno dell'abitazione e si invitano i bimbi a cercarle, affermando che sono state lasciate dai leprotti. 
    Anche in alcune regioni della Francia si nascondono nei giardini le uova dipinte e si narra ai bambini che sono state lasciate dalle campane che la notte del Venerdì Santo hanno volato fino a Roma per prenderle.
    Nei Paesi Scandinavi è tradizione compiere anche dei giochi con le uova sode. I più noti sono: far rotolare le uova da un dosso e vince chi ha lasciato quello che arriva più lontano con il guscio integro; un altro segno di abilità è tenere un uovo lesso in mano e cercare di rompere quello tenuto dall'avversario.
    Gli ortodossi celebrano la ricorrenza dei morti il venerdì successivo al giorno di Pasqua. In tale occasione qualcuno ancora colora le uova di rosso e le mette sopra le tombe, come augurio di felice vita ultraterrena per i loro cari che sono sepolti.

    Ricetta per "L'uovo pasquale"

    Ingredienti:
    - 500 gr di cioccolato fondente
    - acqua
    Preparazione:
    - mettete l’acqua in una pentola e sciogliere a bagnomaria il cioccolato
    - quando sarà ben sciolto, versatelo in due stampi per uova di Pasqua e roteare velocemente così che si sparga su tutta la superficie
    - mettete per 2 ore in frigorifero così che si raffreddino le due metà dell’uovo
    - togliete il cioccolato dagli stampi e pareggiate i bordi con un coltello facendo attenzione a non rompere le due parti
    - prendete una teglia da forno e mettetela vuota per 15 minuti in forno
    - tiratela fuori e adagiateci sopra le due metà dell’uovo così da ammorbidire i bordi
    - unite poi le due parti e sigillate con altro cioccolato fuso
    - fate raffreddare ancora e poi potete decorare il vostro uovo a piacere
    Un’ultima cosa, ricordatevi di inserire una sorpresa se l’uovo sarà per i vostri bambini.

    La colomba pasquale

    Questo delizioso dolce di pasta lievitata chiude tradizionalmente il pranzo pasquale insieme alle uova di cioccolato, perché fin dai tempi più remoti, sia all’uovo che alla colomba era attribuito un forte valore simbolico di pace, rinascita e amore.
    Secondo la Bibbia fu proprio una colomba, con un ramoscello d’ulivo nel becco, a tornare da Noè dopo il diluvio universale per testimoniare l’avvenuta riconciliazione fra Dio e il suo popolo.
    L’idea della colomba come dolce sarebbe nata da un condottiero del Carroccio, che avrebbe fatto confezionare dei pani a forma di colomba da dare in omaggio.
    I primi ingredienti di questo dolce pasquale erano molto semplici: uova, farina e lievito.
    La colomba diventò il dolce simbolo della Pasqua italiana nei primi decenni del Novecento, quando l'azienda Motta decise di lanciare sul mercato un dolce simile al panettone d'uvetta e canditi, dalla forma di una colomba ricoperta con una glassa a base di zucchero, pasta di mandorle ed amaretto.
    La grande popolarità arrivò nel 1930, quando l'azienda milanese commissionò a Cassandre, artista specializzato in manifesti pubblicitari, un disegno sulla colomba che riportava lo slogan: "Colomba pasquale Motta, il dolce che sa di primavera". Da allora sono fiorite moltissime varianti di questo dolce, arricchite di creme e farciture varie, o impoverite di mandorle e canditi.

    Ricetta delle "Colombine pasquali"

    Ingredienti:
    - 1 kg di farina
    - 14 uova
    - 1 limone
    - 300 g di zucchero
    - 1 dl di latte
    - 200 g di burro
    - 1 bustina di vanillina
    Preparazione:

    - disponete la farina a fontana
    - fate una cavitĂ  al centro e mettete il burro a pezzettini, 4 uova e lo zucchero
    - impastate con le mani, poi incorporate gradualmente il latte tiepido
    - profumate con la vanillina e la scorza di limone grattugiata
    - impastate bene, formate una palla e fatela riposare in frigorifero per 30 minuti
    - fate rassodare 8 uova
    - staccate un pezzetto di questo impasto e stendetelo con il mattarello dello spessore di 1 centimetro e ricavate 16 strisce usando una rotella dentellata
    - con la parte rimasta fate 8 colombine
    - al centro di ogni colombina mettete un uovo sodo, fissate l'uovo alla base della colomba con le striscioline preparate incrociandole tra loro
    - rompete le uova rimaste in una ciotola, pennellate tutte le colombine e poi mettetele in una teglia e passatele in forno caldo a 200°C per 40 minuti
    Se volete potete decorare con zuccherini, ovetti, marzapane ecc.

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