E il super-consumo di cioccolata non deve spaventare i genitori: questo alimento ha numerose virtù benefiche, persino un effetto anti-dolorifico.
E studi condotti già dai pediatri dell'Ottocento ne evidenziavano le virtù positive, in particolare come alimento con cui iniziare la giornata".
A promuovere l'uovo di Pasqua "dai due ai 18 anni, purché con sorprese doc" è il pediatra Italo Farnetani dell'Università di Milano-Bicocca.
"Il punto debole di molte uova è proprio la sorpresa - dice il pediatra - portachiavi, portafogli e inutili soprammobili deluderanno il bambino che ha fantasticato per giorni su cosa ci fosse dentro la confezione colorata. Dunque meglio optare per uova con sorprese 'su misura' per i bimbi, o per quelle artigianali, che si possono 'farcire' con un giochino o un pupazzo".
Secondo il pediatra, inoltre, dai 2 ai 6 anni il bimbo, grazie all'uovo pasquale, "impara a legare la Festa a qualcosa di buono, colorato e gioioso. A 6-10 anni ormai si apprezza anche la vacanza da scuola e il fatto di giocare all'aperto, ma il dolce e la sorpresa restano importanti per festeggiare la Pasqua. Anni e anni di assaggi e sorprese, poi, saranno rimasti nel cuore degli adolescenti. Prova ne è che non mancano giovani di 20 e 30 anni che non rinunciano all'uovo di Pasqua".
Insomma, con gli anni questo rito "si scolpisce nella memoria, creando una tradizione importante per la famiglia. Un effetto legato anche al sapore dolce del cioccolato". E se molti genitori si interrogano su quale varietà scegliere, il pediatra suggerisce di assecondare in questi giorni il gusto del bambino. "Dal momento che questo alimento è particolarmente utile all'inizio della giornata, l'uovo di cioccolata - dice - si può mangiare a colazione, per dare la carica ai piccoli".
Inoltre, il pediatra consiglia i genitori di aumentare il tempo passato all'aperto, tra giochi in spiaggia o in campagna e pic-nic. "Mentre gli insegnanti farebbero bene a evitare di caricare i loro studenti con montagne di compiti per le vacanze. Questo perché - spiega il pediatra - si tratta di un periodo particolarmente intenso dal punto di vista dell'apprendimento, e dunque questi pochi giorni di festa possono essere utili per staccare e ricaricarsi".
Meglio passare le giornate all'aperto, "se possibile in compagnia di fratelli e genitori, per 'bruciare' le calorie in più regalate dai pranzi e dai dolci delle feste. D'altronde - scherza Farnetani - anche il nutrizionista in questi giorni va in vacanza".
"Se possibile - consiglia - è bene seguire anche a tavola le tradizioni regionali, per rinsaldare il legame dei piccoli con il proprio territorio. E' importante, infine, lavare bene i denti mattina e sera, per evitare che cioccolata, colomba e agnellino pasquale regalino brutte sorprese al sorriso di grandi e piccoli".
Fonte: Adnkronos Salute
Secondo il pediatra, inoltre, dai 2 ai 6 anni il bimbo, grazie all'uovo pasquale, "impara a legare la Festa a qualcosa di buono, colorato e gioioso. A 6-10 anni ormai si apprezza anche la vacanza da scuola e il fatto di giocare all'aperto, ma il dolce e la sorpresa restano importanti per festeggiare la Pasqua. Anni e anni di assaggi e sorprese, poi, saranno rimasti nel cuore degli adolescenti. Prova ne è che non mancano giovani di 20 e 30 anni che non rinunciano all'uovo di Pasqua".
Insomma, con gli anni questo rito "si scolpisce nella memoria, creando una tradizione importante per la famiglia. Un effetto legato anche al sapore dolce del cioccolato". E se molti genitori si interrogano su quale varietà scegliere, il pediatra suggerisce di assecondare in questi giorni il gusto del bambino. "Dal momento che questo alimento è particolarmente utile all'inizio della giornata, l'uovo di cioccolata - dice - si può mangiare a colazione, per dare la carica ai piccoli".
Inoltre, il pediatra consiglia i genitori di aumentare il tempo passato all'aperto, tra giochi in spiaggia o in campagna e pic-nic. "Mentre gli insegnanti farebbero bene a evitare di caricare i loro studenti con montagne di compiti per le vacanze. Questo perché - spiega il pediatra - si tratta di un periodo particolarmente intenso dal punto di vista dell'apprendimento, e dunque questi pochi giorni di festa possono essere utili per staccare e ricaricarsi".
Meglio passare le giornate all'aperto, "se possibile in compagnia di fratelli e genitori, per 'bruciare' le calorie in più regalate dai pranzi e dai dolci delle feste. D'altronde - scherza Farnetani - anche il nutrizionista in questi giorni va in vacanza".
"Se possibile - consiglia - è bene seguire anche a tavola le tradizioni regionali, per rinsaldare il legame dei piccoli con il proprio territorio. E' importante, infine, lavare bene i denti mattina e sera, per evitare che cioccolata, colomba e agnellino pasquale regalino brutte sorprese al sorriso di grandi e piccoli".
Fonte: Adnkronos Salute
























