Buongiorno, scrivo per avere un parere riguardante la mia situazione attuale.
Ho 38 anni appena compiuti, sono mamma di tre bambini (4, 2 e 1 anno) e desidero fortemente un quarto bambino.
Tra il primo e il secondo bambino ho avuto un aborto ritenuto all'11ma settimana (fermo a 8), dopo il terzo bambino ho avuto un aborto spontaneo a 7 settimane, dopo un mese avevo di nuovo il test positivo in mano, andava tutto bene (a 14 settimane eco con bimbo che si muoveva e si ciucciava un dito) e a 16 settimane feto immobile e senza liquido, parto indotto e raschiamento.
Le gravidanze andate a buon fine sono trascorse senza problemi idem per il parto.
L'ultima gravidanza nell'ultimo mese è stata caratterizzata da rialzo pressorio, prurito su pancia, braccia e caviglie, proteine nelle urine ma la situazione dopo il parto era già tornata nella norma.
Secondo medici ed ostetriche dell'ospedale potrei riprovare già dopo un mese e senza fare controlli particolari in quanto ho già tre 'prove' di riuscire a portare a termine gravidanze....
io ho un pò di timore invece...
quali controlli farei bene ad eseguire?
Secondo Lei è da pazzi incoscienti nella mia situazione tentare ancora?
Grazie, un saluto!
RISPOSTA: Cara Signora,
se il suo stato di salute è buono non dovrebbero esserci problemi ad affrontare una nuova
gravidanza avendo lei sempre partorito per via naturale senza ricorrere al taglio cesareo.
Quello che lei ha avuto nell'ultima
gravidanza viene denominata gestosi e si risolve spontaneamente dopo il parto potendosi ripresentare o meno nelle gravidanze successive.
Per maggior sicurezza può eseguire accertamenti preliminari del suo stato di salute generale con esami del sangue, un holter pressorio e un ecocardiogramma per verificare che dal punto di vista cardiaco e renale non ci siano problemi particolari.
Per quanto riguarda il rischio di aborto o di concepire
bambini con anomalie cromosomiche questo purtroppo aumenta con l'aumentare dell'età materna soprattutto dopo i 35 anni, comunque dopo 3 aborti spontanei c'è indicazione ad eseguire per lei e il marito una mappa cromosomica per appurare che non ci siano condizioni particolari che aumentano ulteriormente il rischio.
Le consiglio comunque di rivolgersi al suo ginecologo curante per gli accertamenti e le cure del caso.
Un caro saluto,
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Dott.ssa Michela Colombo Ginecologa Comitato scientifico Easy Baby
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