La funzione dei divieti è quella di garantire, fra le altre cose, la quiete pubblica. Ma se i disturbatori sono bambini con ciuccio e pannolino che vogliono solo giocare, è giusto intimare loro di fare silenzio?
La sentenza arriva da un giudice di pace di Stradella, un comune di 11.000 abitanti in provincia di Pavia, a cui i vicini si erano rivolti disturbati dagli schiamazzi dei piccoli iscritti al nido.
Gli insegnanti sono tenuti a vigilare, evitando di far giocare i bambini nella parte di cortile più vicina al condominio confinante. Poco importa se scivoli e altalene si trovano proprio lì.
Ma questo divieto che può sembrare assurdo, non è che l’ultimo di una lunga lista: nei parchi è vietato giocare a palla ai maggiori di 8 anni e non si può far merenda vicino alle aiuole; in Versilia ai piccoli bagnanti non è consentito fare castelli con la sabbia o raccogliere le conchiglie per non intralciare i passanti.
Sembra proprio che gli adulti, carichi di stress, facciano di tutto per ridurre i già ridottissimi spazi dedicati ai bambini. E cosa bisogna pensare della legge che si schiera dalla parte di chi vuole calpestare il diritto al gioco?























