Il principio su cui si basa l'ecografia è lo stesso usato dai sonar delle navi per localizzare i sottomarini o i banchi di pesce.
In pratica l'ecografo funziona così: la donna viene fatta sdraiare a pancia in sù e le viene scoperto solo l’addome. La sonda posta sull'addome materno invia impulsi di onde sonore nel corpo. Queste onde sonore in parte vengono riflesse dalla parete addominale e dalla parete dell'utero, creando echi. Quando le onde sonore arrivano al feto mandano altri echi o onde di contorno che sono trasformati in immagini sul monitor dell'ecografo.
Con l'ecografia è quindi possibile osservare in modo dettagliato il feto dentro l'utero.
Ecografia ginecologica
L'ecografia ginecologica si esegue o per via transaddominale o per via transvaginale. La prima si esegue a vescia adeguatamente piena. La seconda invece si esegue a vescica vuota inserendo una sonda nel canale vaginale. In entrambi i modi è possibile valutare la posizione e le dimensioni dell'utero, la sua struttura e morfologia, lo studio endometriale e valutare le ovaie ed infine valutare eventuali formazioni accessorie e/o liquido nello scavo del Douglas.Ecografia ostetrica
L'ecografia ostetrica si esegue sia per via transaddominale e/o transvaginale con indicazioni diverse in rapporto alla età gestazionale.Le ecografie in gravidanza rientrano negli esami indispensabili da effettuare e, in numero di tre, sono "offerte" dal Servizio Sanitario nazionale, ovvero non si pagano se si fanno in strutture pubbliche con la richiesta del proprio medico.
Si tratta di un esame indolore per la mamma e privo di effetti collaterali per il bambino che permette al medico di eseguire indagini prenatali sempre più accurate e precise.
Ecografia I° trimestre (datazione: 11°-14°settimana)
Serve per verificare che la gravidanza sia in utero e non fuori (gravidanza extrauterina), per vedere se c'è più di un embrione (gravidanza gemellare) e per "datare" la gestazione. Infatti, poiché un'ovulazione può essere anticipata o ritardata (più spesso nelle donne con cicli irregolari) ed inoltre gli spermatozoi possono vivere anche 5-6 giorni nelle vie genitali femminili, si comprende il motivo per cui la gravidanza viene datata convenzionalmente a partire dalla data dell'ultima mestruazione (dato oggettivo) e non da un eventuale concepimento (difficile a stabilirsi). Una più precisa datazione della gravidanza diventa necessaria nei casi in cui si verifichi successivamente una situazione di rischio, per esempio minaccia di parto prematuro o al contrario gravidanza che si prolunga oltre il termine. Ecco perché un esame ecografico eseguito entro il terzo mese permette di essere molto accurati nello stabilire l'epoca gestazionale e quindi predire la data presunta del parto (con errore standard di più o meno 5 giorni). Un'ecografia eseguita in questa epoca consentirà in seguito di capire meglio se un bambino sarà cresciuto troppo o troppo poco (e non si tratti invece appunto di una "ridatazione").
Ecografia II° trimestre (morfologia: 19°-22°settimana)
Spesso viene chiamata ecografia "morfologica".
È quella più importante e va eseguita al quinto mese perché consente di diagnosticare le più comuni malformazioni del feto ecograficamente diagnosticabili. Alcune di queste potrebbero essere correggibili alla nascita (ma vanno diagnosticate prima), mentre le più gravi potrebbero fare optare per un'interruzione della gravidanza. Con questa ecografia vengono valutati testa, colonna vertebrale e coste, cuore, stomaco, intestino, fegato, colecisti, grossi vasi, reni, vescica, apparato genitale, arti.
Accanto alle valutazioni biometriche e morfologiche del feto, assume particolare rilievo lo studio degli annessi ovulari: la placenta, il liquido amniotico ed il cordone ombelicale.
Ecografia III° trimestre (accrescimento: 30°-32°settimana)
Serve a vedere quanto è cresciuto il bimbo. Oltre ai parametri già valutati nel 2° trimestre, si valutano il diametro biparietale del cranio (DBP), la circonferenza addominale (CA), la circonferenza cranica (CC), la lunghezza del femore (LF), il diametro addominale ed il diametro toracico.
Si procede a: misura dell'accrescimento, ricontrollo morfologico, controllo dell'inserzione placentare e condizioni della placenta (maturazione), valutazione della quantità di liquido amniotico.
Altro scopo di questa ecografia è quello di vedere se il bambino si trova con i piedi in giù (posizione podalica), nel qual caso se ne dovrà programmare un’ulteriore a ridosso del parto.
Questa permetterà di verificare se il nascituro si è girato oppure no e di valutare, in questo caso, la necessità di un taglio cesareo.




















