Il feto riceve ossigeno e nutrimento attraverso la placenta e il cordone ombelicale. Questo richiede che la madre e la placenta siano in salute. Se una delle due non lo è, l’apporto nutritivo e di ossigeno che arriva al bambino sarà ridotto, il che porterà ad una sofferenza fetale.
In condizioni si stress fetale, il bambino presenterà una riduzione dei suoi movimenti.
Di norma, i movimenti fetali possono essere avvertiti a partire dalla 16°-22° settimana di gestazione.
Inizialmente i movimenti saranno pochi e più distribuiti nel tempo, ma saranno più marcati e più ravvicinati man mano che il bambino si sviluppa.
La conta dei movimenti fetali (MAF) ha un significato clinico a partire dalla 28° settimana, precedentemente dipende molto dalla posizione che assume il feto in utero e dalla componente adiposa materna, che non permette una valutazione univoca dei risultati.
Varie metodologie sono state suggerite alle mamme per la loro valutazione:
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Autore |
Modalità del rilevamento dei MAF |
Soglia di sospetto dei MAF |
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Sadovsky ‘70 |
30-60 minuti 2-3 volte al giorno |
< 2 /ora |
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Neldham ‘80 |
2 ore/ 3 volta a settimana |
< 10 /ora |
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Moore ‘89 |
Ora più attiva del feto |
< 10 /ora |
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Rayburn ‘90 |
>/= 1 ora al giorno |
< 3 /ora |
Non c'é univocità di interpretazione, comunque, dopo la 28° settimana, la percezione di più di 20 movimenti al giorno sembra essere un segno indiretto di benessere fetale universalmente accettato.
L'ostetrica o il ginecologo di solito consigliano di usare questa tecnica per controllarli: dopo aver fatto colazione la mamma dovrebbe mettersi sdraiata per un'ora, e rilevare i movimenti del bambino.
E' bene tenere presente che comunque ii bambini non si muovono continuamente, neanche quando sono in perfetta salute.
I bambini durante la gravidanza hanno cicli di sonno-veglia del tutto simili a quelli di un neonato.
Se si sospetta che ci siano problemi con il bambino in base ai movimenti fetali rilevati è bene contattare il medico immediatamente. Ogni medico esperto conosce le patologie della gravidanza ed è in grado di valutare gli indicatori di salute o sofferenza del bambino attraverso semplici esami (ecografia, monitoraggio del liquido amniotico, cardiotocografia etc).
In alcuni casi è consigliato consultare direttamente il reparto Maternità dell’ospedale:
- se il bambino non produce alcun movimento per un giorno intero.(se questo avviene, non aspettare mai il giorno seguente);
- se il bambino progressivamente si muove di meno nell’arco di uno o piu’ giorni e se senti “troppa poca attività â€.




















