Un decreto legislativo pronto per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale “vieta lettini solari e lampade alle donne in stato di gravidanza e ai minori di 18 anni. Estende il divieto a chi soffre o ha sofferto di neoplasie acute e alle persone dalla pelle delicata e a coloro che non si abbronzano o che si scottano facilmente al sole. Inoltre fissa un limite massimo di sedute per tutti gli altriâ€.
Un intervento di cui si parla da anni, ma che solo adesso sta per diventare realtà .
Eppure, “di per sé l’abbronzatura è un fatto positivo†afferma Pier Giacomo Calzavara Pinton, direttore della Clinica dermatologica dell’Università di Brescia.
“L’errore sta nel modo usato per ottenerla. “Occorrono 8-10 giorni prima che si formi il pigmento. Ma le persone fanno la lampada perchè la sera vogliono avere un effetto abbronzato. Ebbene, così ci si brucia e basta. E oltretutto il nostro organismo riesce a riparare i danni cellulari solo fino a un certo punto. Ecco perchè il decreto in arrivo, che vieterà le lampade ai minori, è un fatto positivoâ€.
“Se la ‘tintarella’ selvaggia è come una sbornia, le lampade abbronzanti lo sono altrettanto: si pensava che i raggi Uva fossero buoni e gli Uvb cattivi, ma ora si sa che non è così. Il decreto, che attendiamo da anni, dovrebbe contenere due misure innovative: il divieto per i minori e le indicazioni per alcune categorie a rischio. Inoltre si dovrebbe stabilire un numero massimo di ‘sedute’ l’anno†per i fan di lettini, lampade e docce solari. Che, secondo i dermatologi, non dovrebbero superare le 15-20".
Fonte: Informazione.it
Venerdì 06 Maggio 2011 08:59























