In assenza di complicazioni un viaggio non faticoso può essere effettuato con qualunque mezzo di trasporto, mentre per le lunghe distanze il mezzo migliore è l’aereo.
I viaggi lunghi in auto dovranno essere interrotti periodicamente per evitare l’eccessivo protrarsi di una posizione non sempre confortevole. Sono sconsigliati durante il primo trimestre in caso vi sia una minaccia d’aborto e nelle ultime tre settimane di gravidanza per la possibilità che insorga il travaglio indotto dalle vibrazioni del mezzo.
Sono sconsigliate le cinture di sicurezza a contenimento solo addominale, consentite quelle a bandoliera.
I pericoli dei viaggi sono legati alla possibilità che insorga una complicazione improvvisa senza che ci sia la possibilità di provvedere ad una terapia, alla fatica fisica, alla tensione, all’ansia, alla difficoltà di seguire la dieta abituale.
In caso di viaggio aereo, durante il terzo trimestre, è bene munirsi di certificato del proprio ginecologo che attesti la normale evoluzione della gravidanza poiché il comandante può rifiutare l’imbarco nel caso di un rischio elevato di travaglio imminente.




















