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Gravidanza: ecco come ridurre il rischio gestosi
Per ridurre il rischio di preeclampsia, o gestosi, cioè una patologia delle donne in gravidanza che puo’ portare all’aborto spontaneo, basterebbe un supplemento a base di un amminoacido e di vitamine antiossidanti.
Lo ha dimostrato uno studio messicano pubblicato dal “British Medical Journal”.
“Questo tipo di intervento a basso costo puo’ avere un effetto nel ridurre i casi di preeclampsia – hanno spiegato i ricercatori della Universidad Nacional Autonoma de Mexico – anche se prima di trarre conclusioni generali servono studi su un numero di pazienti piu’ ampio”.
La preeclampsia conosciuta comunemente come gestosi è uno dei rischi importanti da mettere in conto quando si decide di avere un bambino. Colpisce infatti il 4% delle donne in gravidanza e può essere pericoloso per la vita, della mamma oltre che del feto se la malattia si manifesta nei primissimi mesi di gestazione.
Fonte:Bergamosera.com
In arrivo il test per prevenire la gestosi
L'ipertensione in gravidanza è una condizione pericolosa sia per la mamme che per il bambino nella pancia, che può portare anche alla morte.
Fino ad oggi non esiste un modo concreto per prevenire questa patologia e proprio per la pericolosità , che può anche portare al parto prematuro, si sta lavorando a un modo per individuarla per tempo.
Probabilmente questa condizione dipende dallo sviluppo difettoso della placenta e i primi sintomi si presentano non prima della seconda metĂ della gravidanza.
Gli scienziati hanno previsto la realizzazione di questo test nel giro dei prossimi cinque anni: attraverso questo test si potrĂ anche stabilire un trattamento efficace contro la gestosi.
La gestosi
Tradizionalmente conosciuta anche come Gestosi EPH (acronimo di Edema, Proteinuria e Hypertension), la preeclampsia è un sindrome (ossia un insieme di segni e sintomi) che può manifestarsi solo ed eclusivamente durante la gestazione ed è caratterizzata appunto dalla contemporanea comparsa, nella seconda metà della gravidanza, di questi tre aspetti patologici:
- un rialzo pressorio pari o superiore a 140mmHg per la sistolica e 90mmHg per la diastolica;
- un aumento delle proteine pari o superiore a 0,3 grammi in 1000 millilitri di urina;
- la significativa formazione di edemi, ossia di ritenzione idrica, a vari livelli del corpo della gravida: dalla gambe fino alle mani, al viso e al tronco.
La gestosi interessa circa il 5% delle gravide.
Senza però dimenticare che una donna può essere anche ipertesa prima di restare incinta e correre quindi un rischio aumentato, pari al 25%, di sviluppare una pre-eclampsia durante la gravidanza.
Tra tutte le preeclamptiche, poi, una su 200 sviluppa poi una vera e propria forma di eclampsia.
Si parla infatti di Gestosi Sintomatica finché sono presenti i sintomi fondamentali finora descritti ma senza significative manifestazioni soggettive.
Si passa invece alla cosiddetta Eclampsia Imminente quando compaiono alcuni caratteristici sintomi soggettivi come cefalea, disturbi visivi (per esempio scotomi) e fastidi addominali come il dolore epigastrico "a barra".
Infine, nei casi più rari e gravi, si ha il vero e proprio attacco eclamptico o Eclampsia Convulsiva: quando cioè ci si trova di fronte ad autentici attacchi epilettici seguiti da perdita di conoscenza.
Come diagnosticarla
La gestosi può essere diagnosticata eseguendo regolarmente i controlli prescritti dal ginecologo perché, individuando al più presto le prime alterazioni, si possono prendere provvedimenti che impediscono l'aggravarsi della malattia. In particolare sono essenziali il controllo regolare del peso, della pressione e della quantità di albumina presente nell'urina.La gestosi può essere diagnosticata mediante un esame indolore e non invasivo chiamato Velocimetria Doppler delle arterie uterine. Tale esame permette di valutare la funzionalità del circolo uterino già a 20-24 settimane. Se questa è alterata, il rischio di una forma severa di ritardo della crescita del feto e di pre-eclampsia si aggira intorno al 30% e sono quindi necessari controlli più ravvicinati. Per le gravide con Velocimetria Doppler normale la possibilità di avere forme gravi è praticamente trascurabile.
Questo esame è consigliato a tutte le donne, ma in modo particolare a quelle in corso di prima gravidanza e a quelle con precedenti di pre-eclampsia o di ritardo di crescita intrauterina.
Fattori di rischio
L'etĂ , la familiaritĂ , le patologie mediche preesistenti (ipertensione, diabete, malattie tiroidee, ipercolesterolemia familiare), l'obesitĂ pregravidica, la primiparitĂ , la gemellaritĂ , l'idrope fetale sono fattori di rischio per la gestosi.Nel dettaglio:
- EtĂ : le donne di etĂ superiore a 35 anni presentano un'incidenza di gestosi superiore di circa 3 volte a quella delle donne giovani.
- Storia familiare: L'incidenza di preeclampsia è 4 volte più alta nelle sorelle di donne che hanno avuto la preeclampsia.
- Cattiva placentazione: il riscontro flussimetrico di elevate resistenze e/o di ridotta elasticità dei vasi uterini è indice di cattiva funzione placentare e quindi di aumentato rischio di gestosi.
- Ipertensione: il riscontro di pressione arteriosa elevata prima della 20a settimana di gestazione è stato associato al successivo sviluppo di preeclampsia.
- Diabete: il diabete aumenta del 10% il rischio di preeclampsia.
- Malattie renali: la patologia renale preesistente aumenta l'incidenza di ipertensione fino al 48% nel 3° trimestre di gestazione. Anche l'infezione delle vie urinarie in gravidanza aumenta di 1,5 volte il rischio di preeclampsia.
- Cause immunologiche e coagulopatie: l'iperomocistinemia, il deficit della proteina S, della proteina C, la sindrome da anticorpi antifosfolipidi aumentano il rischio di preeclampsia.
Le pazienti eterozigoti per anemia drepanocitica presentano un rischio di preeclampsia tre volte piĂą elevato.
- PrimiparitĂ : la relazione tra primiparitĂ ed eclampsia suggerisce l'esistenza di un meccanismo immunologico che rende unica la prima placentazione. Alcuni Autori hanno suggerito l'esistenza di un meccanismo protettivo nei confronti degli antigeni paterni nelle gravidanze successive.
-GemellaritĂ : la gemellaritĂ aumenta il rischio di gestosi di oltre tre volte. Il rischio aumenta con l'aumentare del numero di gemelli.
Conseguenze materne, fetali e neonatali
In relazione alla gravità dello stato patologico la gestosi può determinare scarse complicazioni o causarne di gravi o gravissime, compromettendo in maniera definitiva lo stato di salute della gestante e del feto. Tra le complicazioni il ritardo di crescita intrauterino, la morte intrauterina del feto, le condizioni patologiche materne secondarie all'ipertensione arteriosa ed al coinvolgimento multiorgano caratteristico delle forme più aggressive.La gestosi determina aumento della morbilità e della mortalità materna, fetale e neonatale ed aumento della frequenza del parto prematuro mediante taglio cesareo.
Controllo e terapia
La pressione arteriosa deve essere rilevata ogni giorno, l'esame di urina deve essere effettuato ogni settimana mentre gli esami del sangue (bilirubina, transaminasi, PT, PTT, fibrinogeno, piastrine, acido urico, etc.) devono essere eseguiti ogni 20 giorni. Il monitoraggio ecografico e flussimetrico deve essere frequente (ogni 2 - 4 settimane).BisognerĂ controllare adeguatamente l'eventuale malattia favorente la gestosi.
La gestante dovrĂ evitare l'eccessivo incremento ponderale attuando un regime dietetico povero di grassi e prevalentemente proteico. Saranno banditi i dolci, le fritture, i cibi conditi, le bevande gassate ed alcoliche. SarĂ prudente eliminare il fumo di sigaretta.
Il riposo è una misura utile. E' consentito effettuare quotidianamente una breve passeggiata (20-30 minuti).
Le opzioni terapeutiche in caso di preeclampsia sono tuttora oggetto di acceso dibattito e variano in relazione alla gravitĂ della sintomatologia clinica ed all'eventuale patologia materna preesistente alla gravidanza.
La scelta dei farmaci è di esclusiva competenza medica.
Fumare in gravidanza peggiora la gestosi
E' quanto emerge da un nuovo studio, che ribalta quelli fino a ora condotti in base ai quali l'uso di sigarette riduceva invece le probabilita' di sviluppo della malattia nota anche come gestosi.
La gestosi è una sindrome che si presenta intorno alla ventisettesima – ventottesima di gestazione, una complicanza di gravidanza che può avere effetti più o meno gravi, a seconda della gravità della sindrome.
I rischi cui la futura mamma potrebbe andare incontro sono un parto prematuro e persino la morte del nascituro .


















