Articoli filtrati dai tag: nausea
Giovedì 18 Novembre 2010 10:05
Un ghiacciolo contro la nausea gravidica
Per ovviare al problema della nausea da gravidanza, dall'Inghilterra arriva una novità : un ghiacciolo che produce un effetto antiemetico.
I ghiaccioli, chiamati Lillipops (www.lillipops.com), sono stati testati da diversi centri italiani gestiti dall'Agoi – Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani – e hanno mostrato un'efficacia molto elevata.
Spiega il prof. Antonio Chiantera, segretario nazionale dell'associazione: “la nausea è uno dei sintomi più comuni della gravidanza e interessa 6 donne su 10 e nell’1-2% dei casi diventa severa.
Di solito compare nei primi mesi e dura dai 30 ai 40 giorni, ma in alcune pazienti si può prolungare fino alla vigilia del parto.
Dopo le problematiche cliniche relative all’utilizzo di alcuni farmaci che poi si sono dimostrati teratogeni (molto noto è il caso del Benedictin negli anni ’80), vi è un’estrema cautela da parte dei medici nel prescrivere medicinali per combatterla.
Per questo la disponibilità di rimedi naturali che non hanno effetti collaterali rappresenta una novità particolarmente interessante per noi ginecologiâ€.
Oltre ad agire sulla nausea, i Lillipops svolgono anche un'azione reidratante, alleviando peraltro i bruciori di stomaco e la sensazione di secchezza nella bocca.
Precisa il prof. Chiantera: “alcune pazienti riferiscono un particolare beneficio mangiandoli la mattina, a stomaco vuoto. Calmano la nausea e facilitano l’appetito.
È stato anche riferito che sono molto efficaci contro l’acidità di stomaco perché alleviano la sensazione di bruciore.
Tutto quanto può migliorare la qualità di vita in questa fase così delicata di vita della donna, a patto che sia sicuro, incontra il nostro favoreâ€.
Fonte: italiasalute.leonardo.it
I ghiaccioli, chiamati Lillipops (www.lillipops.com), sono stati testati da diversi centri italiani gestiti dall'Agoi – Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani – e hanno mostrato un'efficacia molto elevata.
Spiega il prof. Antonio Chiantera, segretario nazionale dell'associazione: “la nausea è uno dei sintomi più comuni della gravidanza e interessa 6 donne su 10 e nell’1-2% dei casi diventa severa.
Di solito compare nei primi mesi e dura dai 30 ai 40 giorni, ma in alcune pazienti si può prolungare fino alla vigilia del parto.
Dopo le problematiche cliniche relative all’utilizzo di alcuni farmaci che poi si sono dimostrati teratogeni (molto noto è il caso del Benedictin negli anni ’80), vi è un’estrema cautela da parte dei medici nel prescrivere medicinali per combatterla.
Per questo la disponibilità di rimedi naturali che non hanno effetti collaterali rappresenta una novità particolarmente interessante per noi ginecologiâ€.
Oltre ad agire sulla nausea, i Lillipops svolgono anche un'azione reidratante, alleviando peraltro i bruciori di stomaco e la sensazione di secchezza nella bocca.
Precisa il prof. Chiantera: “alcune pazienti riferiscono un particolare beneficio mangiandoli la mattina, a stomaco vuoto. Calmano la nausea e facilitano l’appetito.
È stato anche riferito che sono molto efficaci contro l’acidità di stomaco perché alleviano la sensazione di bruciore.
Tutto quanto può migliorare la qualità di vita in questa fase così delicata di vita della donna, a patto che sia sicuro, incontra il nostro favoreâ€.
Fonte: italiasalute.leonardo.it
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Cosa c'è di nuovo
Giovedì 09 Settembre 2010 10:37
I metodi per prevenire la nausea non servono
I metodi alternativi per prevenire nausea e altri disturbi tipici della gravidanza non funzionano, e anche i farmaci tradizionali non sono molto efficaci.
Lo afferma una review della Cochrane Library, che ha esaminato 30 trial clinici su un totale di 4mila donne incinte fino alla ventesima settimana.
Oltre a pratiche come l'agopuntura e la digitopressione, l'analisi ha preso in esame altri metodi come i biscotti allo zenzero ma anche farmaci antinausea.
In tutti i casi si sono trovati benefici piccoli se non inesistenti.
"I risultati non implicano che questi metodi non funzionano - ha sottolineato Anne Matthews, della School of Nursing della Dublin City University - ma che gli operatori sanitari e le donne stesse non possono avere elementi di prova attendibili sulla loro efficacia, rendendo quindi dubbio il loro utilizzo.
Nonostante la ricchezza dei diversi trattamenti disponibili, non e' possibile al momento identificare con sicurezza qualsiasi sicuro ed efficace intervento per la nausea e il vomito in gravidanza iniziale".
Lo afferma una review della Cochrane Library, che ha esaminato 30 trial clinici su un totale di 4mila donne incinte fino alla ventesima settimana.
Oltre a pratiche come l'agopuntura e la digitopressione, l'analisi ha preso in esame altri metodi come i biscotti allo zenzero ma anche farmaci antinausea.
In tutti i casi si sono trovati benefici piccoli se non inesistenti.
"I risultati non implicano che questi metodi non funzionano - ha sottolineato Anne Matthews, della School of Nursing della Dublin City University - ma che gli operatori sanitari e le donne stesse non possono avere elementi di prova attendibili sulla loro efficacia, rendendo quindi dubbio il loro utilizzo.
Nonostante la ricchezza dei diversi trattamenti disponibili, non e' possibile al momento identificare con sicurezza qualsiasi sicuro ed efficace intervento per la nausea e il vomito in gravidanza iniziale".
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Cosa c'è di nuovo
Giovedì 19 Agosto 2010 11:21
L'origine della nausea gravidica è genetica
La donna in stato di gravidanza ben sa il disagio vissuto durante l’intero periodo di gestazione rappresentato dalla nausea, anche se di fatto il problema di norma dovrebbe risolversi entro i primi mesi, ma anche questo non è del tutto scontato.
Oggi parrebbe che alla base del fenomeno vi sia una causa genetica, tant’è che, come hanno dimostrato un gruppo di ricercatori britannici, sembrerebbe che la probabilità per le donne incinte di soffrire di nausea è più alta se a loro volta le madri soffrivano dello stesso problema, dunque una base genetica e familiare insieme.
A tale risultato sarebbero giunti ricercatori del ‘British Medical Journal’, annettendo la base genetica al problema ed esaminando lo stato di 50 mila coppie madre-figlia e 400 mila coppie madre-figlio. Si sarebbe così evidenziato che nelle coppie madre-figlia la nausea compariva in una percentuale che era pari al 3% , mentre nelle coppie madre-figlio tale percentuale calava a poco più dell’1%
“Questo suggerisce un’origine genetica del problemaâ€, hanno scritto gli autori, “anche se non e’ da scartare l’ipotesi che madre e figlia condividano gli stessi fattori ambientali, come la nutrizione o il fumo di sigaretta che contribuiscono ad accentuare le nauseeâ€. Alla luce di tutto ciò, ci si chiede, che fine farà quel pensiero scientifico che annetteva un’origine psicologica al problema della nausea in gravidanza, quando la nausea stessa era intesa come una sorta di rifiuto della madre nell’accettare la maternità ; i ricercatori sono chiari sull’argomento; non vi sarebbe alcun riscontro psicologico in atto che possa giustificare il fenomeno.
Oggi parrebbe che alla base del fenomeno vi sia una causa genetica, tant’è che, come hanno dimostrato un gruppo di ricercatori britannici, sembrerebbe che la probabilità per le donne incinte di soffrire di nausea è più alta se a loro volta le madri soffrivano dello stesso problema, dunque una base genetica e familiare insieme.
A tale risultato sarebbero giunti ricercatori del ‘British Medical Journal’, annettendo la base genetica al problema ed esaminando lo stato di 50 mila coppie madre-figlia e 400 mila coppie madre-figlio. Si sarebbe così evidenziato che nelle coppie madre-figlia la nausea compariva in una percentuale che era pari al 3% , mentre nelle coppie madre-figlio tale percentuale calava a poco più dell’1%
“Questo suggerisce un’origine genetica del problemaâ€, hanno scritto gli autori, “anche se non e’ da scartare l’ipotesi che madre e figlia condividano gli stessi fattori ambientali, come la nutrizione o il fumo di sigaretta che contribuiscono ad accentuare le nauseeâ€. Alla luce di tutto ciò, ci si chiede, che fine farà quel pensiero scientifico che annetteva un’origine psicologica al problema della nausea in gravidanza, quando la nausea stessa era intesa come una sorta di rifiuto della madre nell’accettare la maternità ; i ricercatori sono chiari sull’argomento; non vi sarebbe alcun riscontro psicologico in atto che possa giustificare il fenomeno.
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Cosa c'è di nuovo
Mercoledì 19 Maggio 2010 10:34
Rimedi anti-nausea
La nausea è un disturbo tipico del primo trimestre di gravidanza (dura generalmente fino alla 12°-16° settimana), con cui, da sempre, deve convivere la maggioranza delle future mamme.
Alla base di questo malessere fastidioso ci sono principalmente tre cause:
- i cambiamenti ormonali, e più precisamente l’aumento del progesterone e la produzione delle Beta Hcg che permettono lo sviluppo della gravidanza agiscono anche sull’intestino e sullo stomaco, rendendo meno attiva la muscolatura che permette la digestione;
- con l’istaurarsi della gravidanza nel corpo della donna si attua un processo di difesa immunitaria che altera il metabolismo dei cibi e provoca una maggiore secrezione dei succhi gastrici;
- può essere causata da una reazione emotiva alla gravidanza (un malessere psicologico).
Nella maggioranza dei casi la nausea e il vomito in gravidanza non richiedono particolari cure mediche.
I medici tendono a trattare solo i casi in cui si assiste ad una diminuzione del peso e alla debilitazione fisica materna.
I metodi per cercare di combatterla sono molti.
Certo, però, che in gravidanza è meglio non abusare di farmaci.
Ecco perché le cure alternative diventano particolarmente interessanti.
Una di queste è l’acupressione: sicura ed efficace, è priva degli effetti collaterali indesiderati, come ad esempio la sonnolenza, provocati dai rimedi farmacologici.
Una volta si effettuava con le dita della mano; oggi, invece, si realizza attraverso fasce di tessuto elasticizzato capaci di esercitare una pressione prolungata e calibrata su alcuni punti specifici del corpo.
Secondo i principi millenari della medicina cinese, il nostro organismo è attraversato dai cosiddetti Meridiani, vie di scorrimento che mettono in comunicazione gli organi interni, dove viene prodotta l’energia, con qualunque altra parte del corpo. Lungo i Meridiani troviamo una serie di punti in cui l’energia è in grado di affiorare ed essere “manipolataâ€: intervenendo in superficie si può così agire sull’interno, ripristinando l’equilibrio energetico dell’intero organismo.
Il punto elettivo per la nausea e il vomito si chiama P6 e si trova sulla superficie interna dell’avambraccio, tre dita sotto il polso.
Intervenendo sul punto P6 con appositi braccialetti dotati di sferetta rigida, lo stato di malessere dovuto alla gravidanza, ma anche al mal d’auto, di mare, d’aria, all’anestesia, alla cervicale o all’artrosi, cessa entro pochi minuti dal momento in cui vengono indossati.
Oltre all’acupressione, a giocare un ruolo di primo piano nella lotta alla nausea gravidica c’è, ovviamente, l’alimentazione: una dieta leggera, con pasti piccoli e frequenti, riduce l’attività gastrica diminuendo i tempi di digestione.
Quindi, si consigliano 5-6 piccoli pasti ben distribuiti nel corso della giornata.
Da evitare tutti i cibi grassi e speziati. Meglio quelli leggeri e sazianti come le banane, la pasta e il purè di patate.
Meglio non lasciare lo stomaco vuoto e avere sempre a disposizione dei crackers non salati.
Utilissima una bella tisana a base di zenzero, semi di anice o finocchio, ma va bene anche un bicchiere di acqua con succo di limone.
Cercate di stare alla larga dagli odori che v’infastidiscono e che potrebbero provocarvi improvvisi attacchi di nausea.
Se fumate occorre sicuramente smettere perchè le madri fumatrici sono più soggette delle altre alla nausea e al vomito predisponendo il piccolo ad una serie di patologia anche significative.
Infine, un “rimedio della nonna†sempre utile è quello, al mattino, di non alzarsi dal letto bruscamente e, se possibile, di fare la colazione a letto.
Alla base di questo malessere fastidioso ci sono principalmente tre cause:
- i cambiamenti ormonali, e più precisamente l’aumento del progesterone e la produzione delle Beta Hcg che permettono lo sviluppo della gravidanza agiscono anche sull’intestino e sullo stomaco, rendendo meno attiva la muscolatura che permette la digestione;
- con l’istaurarsi della gravidanza nel corpo della donna si attua un processo di difesa immunitaria che altera il metabolismo dei cibi e provoca una maggiore secrezione dei succhi gastrici;
- può essere causata da una reazione emotiva alla gravidanza (un malessere psicologico).
Nella maggioranza dei casi la nausea e il vomito in gravidanza non richiedono particolari cure mediche.
I medici tendono a trattare solo i casi in cui si assiste ad una diminuzione del peso e alla debilitazione fisica materna.
I metodi per cercare di combatterla sono molti.
Certo, però, che in gravidanza è meglio non abusare di farmaci.
Ecco perché le cure alternative diventano particolarmente interessanti.
Una di queste è l’acupressione: sicura ed efficace, è priva degli effetti collaterali indesiderati, come ad esempio la sonnolenza, provocati dai rimedi farmacologici.
Una volta si effettuava con le dita della mano; oggi, invece, si realizza attraverso fasce di tessuto elasticizzato capaci di esercitare una pressione prolungata e calibrata su alcuni punti specifici del corpo.
Secondo i principi millenari della medicina cinese, il nostro organismo è attraversato dai cosiddetti Meridiani, vie di scorrimento che mettono in comunicazione gli organi interni, dove viene prodotta l’energia, con qualunque altra parte del corpo. Lungo i Meridiani troviamo una serie di punti in cui l’energia è in grado di affiorare ed essere “manipolataâ€: intervenendo in superficie si può così agire sull’interno, ripristinando l’equilibrio energetico dell’intero organismo.
Il punto elettivo per la nausea e il vomito si chiama P6 e si trova sulla superficie interna dell’avambraccio, tre dita sotto il polso.
Intervenendo sul punto P6 con appositi braccialetti dotati di sferetta rigida, lo stato di malessere dovuto alla gravidanza, ma anche al mal d’auto, di mare, d’aria, all’anestesia, alla cervicale o all’artrosi, cessa entro pochi minuti dal momento in cui vengono indossati.
Oltre all’acupressione, a giocare un ruolo di primo piano nella lotta alla nausea gravidica c’è, ovviamente, l’alimentazione: una dieta leggera, con pasti piccoli e frequenti, riduce l’attività gastrica diminuendo i tempi di digestione.
Quindi, si consigliano 5-6 piccoli pasti ben distribuiti nel corso della giornata.
Da evitare tutti i cibi grassi e speziati. Meglio quelli leggeri e sazianti come le banane, la pasta e il purè di patate.
Meglio non lasciare lo stomaco vuoto e avere sempre a disposizione dei crackers non salati.
Utilissima una bella tisana a base di zenzero, semi di anice o finocchio, ma va bene anche un bicchiere di acqua con succo di limone.
Cercate di stare alla larga dagli odori che v’infastidiscono e che potrebbero provocarvi improvvisi attacchi di nausea.
Se fumate occorre sicuramente smettere perchè le madri fumatrici sono più soggette delle altre alla nausea e al vomito predisponendo il piccolo ad una serie di patologia anche significative.
Infine, un “rimedio della nonna†sempre utile è quello, al mattino, di non alzarsi dal letto bruscamente e, se possibile, di fare la colazione a letto.
In ogni caso non esistono regole generali contro la nausea, molte donne sono infastidite dall’odore del caffè, altre da quello del pesce o dei crostacei, l’unico punto fermo valide per tutte è che per sconfiggere la nausea bisogna ascoltare, interpretare ed assecondare i segnali mandati dal proprio organismo costruendo cosi un alimentazione che sia sana ed equilibrata per mamma e nascituro, ma che permetta alla donna di applicare i rimedi contro la nausea in gravidanza, per poter vivere più serenamente questo magico periodo.
Pubblicato in:
Gravidanza





















