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RISULTATI DEL TAMPONE VAGINALE
Salve, qualche tempo fa ho eseguito un tampone vaginale in seguito a una pid (curata con zitromax) ed il risultato è stato positivo all'ureaplasma urealitycum (10^5 ufc) e trichomonas.
Il mio ginecologo dice che non c'è da preoccuparsi, che il valore non è alto e che è un batterio che convive normalmente nella flora.
Lei che ne pensa?
La ringrazio
grazie
RISULTATI TAMPONE VAGINALE
Buona sera, sono a 26+1 settimane di gravidanza e la scorsa settimana la mia ginecologa mi ha fatto un tampone vaginale e il risultato è il seguente: esame colturale esito abbondante sviluppo ceppo Lactobacillus spp ricerca miceti negativa
Cosa significa?
Simona
STREPTOCOCCO IN GRAVIDANZA
Nella prima gravidanza, 2 anni fa, sono risultata positiva allo streptococco.
Ora sono nuovamente incinta a 28 settimane.
Può essere che risulti positiva anche in questa gravidanza o può succedere il contrario?
TAMPONE VAGINALE POSITIVO
Ho partorito tre anni fĂ .
Durante la gravidanza ho eseguito da prassi il tampone vaginale ed è risultato positivo.
Dopo il parto ho seguito la terapia proposta antibiotica e così anche il bambino.
A distanza di tre anni non ho fatto piĂą controlli al riguardo non mostrando nessun sintomo.
Sarebbe, secondo il Suo parere, necessario un controllo?
Tampone vaginale e rettale
Molti ginecologi, anche in assenza di sintomi, richiedono durante la gravidanza il tampone vaginale e rettale.
E’ un esame indolore, finalizzato ad individuare la presenza di eventuali germi che possono creare problemi in gravidanza.
Il tampone serve a individuare la presenza di eventuali germi che possono creare problemi alla mamma o al nascituro, è del tutto indolore e viene eseguito durante una normale visita ostetrica, prelevando del secreto vaginale con un tampone simile ad un cotton fioc.
Di solito si esegue un primo tampone all’inizio della gravidanza, per verificare che la donna non soffra di infezioni vaginali, dovute per esempio a funghi (come la Candida) protozoi (Trichomonas).
Se il tampone è positivo, il ginecologo prescrive la cura più adatta (spesso si tratta di antibiotici) a combattere il germe in questione.
L’esame viene ripetuto fra la 35a e la 37a settimana.
In questo caso si ricerca soprattutto la presenza dello streptococco Ăź-emolitico di gruppo B (GBS).
Si tratta di un microbo che non dĂ sintomi ma che se presente nella vagina o nel retto potrebbe infettare il bambino durante il parto, causando infezioni neonatali che in rari casi possono essere anche molto gravi.
Questo tampone prevede sia un prelievo vaginale sia uno rettale, perchè anche in questa zona può esserci lo Streptococco beta – emolitico.
Di solito è accompagnato anche da un’urinocultura, un esame delle urine che valuta se ci siano infezioni delle vie urinarie.
Se il tampone è positivo e l’urinocoltura è negativa, non è necessario fare alcuna cura in gravidanza, perché non ci sono rischi nè per la mamma nè per il bambino.
Se invece sia il tampone sia l’urinocoltura risultano positivi si esegue una profilassi antibiotica alla donna durante il travaglio ed eventualmente al neonato.
Se la gravidanza va oltre il termine (40a settimana) e si è fatto l’esame alla 36a settimana, è consigliabile ripetere il tampone.
Rischi dell'infezione da Streptococco Beta emolitico di gruppo B (GBS)
Dal 10 al 30 per cento delle donne in gravidanza risulta colonizzato da GBS a livello vaginale o intestinale in maniera asintomatica.
La trasmissione verticale avviene prevalentemente al momento del travaglio e del parto.
Per fortuna solo 3 bambini su 1.000 nati da donne portatrici sane sviluppano segni di malattia.
Questa si verifica quando il batterio riesce ad entrare nel circolo sanguigno del neonato (ossia quando si realizza una sepsi).
Per quanto rari gli effetti possono essere gravi: una condizione di shock, una polmonite o una meningite.
Lo SGB è anche responsabile di malattia puerperale con febbre, infezione uterina specie dopo taglio cesareo la cui esecuzione non elimina il rischio infettivo neonatale.
Inoltre, la infezione materna può favorire l'insorgenza di alcune patologie ostetriche quali:
- Il travaglio prematuro
- La rottura prematura delle membrane
- La presenza di febbre poco prima o durante il travaglio di parto





















