I 10 sintomi della gravidanza

I 10 sintomi della gravidanza

E’ possibile scoprire di essere incinta ancora prima di aver fatto il test e di aver consultato il medico?

Alcune mie amiche giurano di averne avuto la certezza dal momento esatto del concepimento. Per me, invece, sono stati necessari cinque test di gravidanza e una lunga serie di sintomi per esserne davvero sicura al 100%.

Esistono effettivamente una serie di sintomi che ti permetterebbero di capire se stai aspettando il tanto desiderato bebè.
In questo articolo ho stilato una lista con i 10 sintomi più comuni: spero che ti possa essere utile!

Ricordati sempre che ogni mamma è diversa: può capitare che alcune non presentino tutti e 10 questi sintomi, e addirittura è possibile che non se ne manifesti nemmeno uno!

In ogni caso, a scanso di equivoci, è sempre opportuno consultare il medico di fiducia.

Sintomi della gravidanza

1. Nausea: è uno dei sintomi più spiacevoli: contrariamente alla denominazione comunemente usate i “nausee mattutine”, questo stato di malessere può presentarsi a qualsiasi ora – giorno e notte – anche solo dopo una o due settimane dal concepimento.

2. Seno ingrossato e dolorante: dopo circa 3 settimane dalla fecondazione, è possibile che i seni e capezzoli siano più sensibili, tesi e anche più gonfi. Quest’ultimo sintomo tuttavia non può essere considerato rivelatore: infatti il gonfiore del seno è un chiaro indicatore della sindrome premestruale.

3. Areole dei capezzoli più scure: all’inizio della gravidanza, più o meno in corrispondenza della data di inizio del ciclo, l’areola inizia a diventare più scura e più larga. Noteremo anche che le vene del seno sono maggiormente visibili. E’ opinione diffusa che il motivo di questo aumento di pigmentazione sia in funzione dell’allattamento: il neonato dovrebbe essere così facilitato nel trovare il capezzolo.

4. Sensibilità agli odori: alcune mamme sono più sensibili agli odori quando sono incinte. Tutti i sensi si affinano e a ragione, secondo alcuni ricercatori: infatti gli alimenti facilmente deperibili come la carne e il pesce, ma anche sostanze che si dovrebbero evitare (alcol, caffè, sigarette) vengono percepiti dalle future mamme come sgradevoli. Questo ingegnoso meccanismo messo in atto da Madre Natura avrebbe dunque il merito di proteggere la mamma e il bambino.

5. Sensazione di spossatezza: a partire dall’impianto, fino anche alla decima o dodicesima settimana, una futura mamma è spesso vessata da una profonda stanchezza, del tutto normale se si considerano i vari cambiamenti che il corpo subisce mentre si prepara ad affrontare i nove mesi di gestazione. La stanchezza è connesso all’aumentata concentrazione di progesterone, un ormone tipico della gravidanza ed è spesso abbinata a un generale senso di sonnolenza. Farsi la doccia alternando acqua calda e acqua fredda, un’alimentazione equilibrata e passeggiate all’aria aperta potrebbero aiutare la futura mamma a migliorare la sua condizione fisica.

6. Fame da lupi: la gravidanza è un vero e proprio processo di trasformazione che richiede un grande dispendio di energia. E’ questo il vero motivo per cui generalmente le mamme in attesa hanno più fame. Ma a chi non è capitato di essere assalita da attacchi improvvisi di appetito anche durante il ciclo o in periodi di grande stress?! Questo sintomo preso singolarmente non può dunque essere indicativo della presenza di un bambino.

7. Stimolo a fare pipì: la maggiore necessità di urinare è dovuta al progressivo aumento delle dimensioni dell’utero che preme sulla vescica. Tuttavia, anche durante la fase iniziale quando la pancia ancora non si vede, molte donne devono andare in bagno più spesso del normale: ciò dipende dal più alto livello di estrogeno, un ormone che rilassa i tessuti e allenta i muscoli. Per questo anche l’uretra resiste meno a lungo alla pressione della vescica.

8. Piccole perdite o crampi: lievi perdite rosate o di colore marrone si manifestano circa otto giorni dopo l’ovulazione in corrispondenza dell’impianto dell’embrione nell’utero. Si tratta di perdite irregolari e, in ogni caso, molto scarse: queste caratteristiche dovrebbero aiutarci a distinguerle dal ciclo mestruale vero e proprio, che aumenta progressivamente di intensità. L’impianto può anche essere accompagnato da crampi al basso ventre, che indicano le contrazioni dell’utero e, spesso, risultano maggiormente percepibili in corrispondenza dell’aumento di attività fisica. Tuttavia bisognerebbe sempre consultare il medico: le perdite di colore marrone possono infatti avere anche molte altre cause.

9. Temperatura più elevata: la temperatura corporea della mamma può diventare più elevata rispetto al normale, e questo perché il corpo luteo che si forma nella seconda fase del ciclo non viene espulso ma persiste, determinando maggiori secrezioni di progesterone. Con il rilascio di tale ormone, le donne subiscono spesso un aumento della temperatura.

10. Ritardo: questo potrebbe essere il primo sintomo della gravidanza, soprattutto se di solito siamo abbastanza regolari. Combinato con altri sintomi, sarà la prova che aspettiamo un bambino, ancora prima di fare il test di gravidanza.

Tuttavia, è bene precisare che solo il test di farmacia o le analisi in laboratorio possono confermare la gravidanza in corso: entrambi si possono effettuare già dal primo giorno di ritardo e sono sicuri solo in caso di risultato positivo. Il test di gravidanza deve essere ripetuto dopo qualche giorno, invece, se l’esito è stato negativo e le mestruazioni continuano a non manifestarsi.

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