Le mie gemelle hanno nonni da un capo all’altro dell’Italia.
Questo primo Natale quindi lo passeranno in viaggio, per rispettare la par condicio familiare: pranzo a Bologna e cena a Napoli.
Ammesso e non concesso che sia la soluzione migliore quella di accontentare un po’ tutti -tranne le bambine che hanno solo sei mesi- e quindi di percorrere tra Natale e Santo Stefano milleduecento kilometri circa, dopo una breve analisi dei mezzi di trasporto possibili, giungo alla conclusione che i neonati qualcuno li vuole per forza far viaggiare scomodi, insicuri, e a caro prezzo! Non è un paese per bebè, questo!
Il primo mezzo di trasporto che mi viene in mente per viaggiare in tutta sicurezza e comodamente con due neonate è l’aereo, ma da telefonata all’ Alitalia per verificare se fosse possibile prenotare due seggiolini per le mie viaggiatrici di otto kili, scopro con raccapriccio che per i voli interni è previsto che il bambino viaggi sulle ginocchia dei genitori e nel caso dei gemelli occorrono per forza sia mamma che papà; i genitori single di gemelli sono avvertiti: fino a 23 mesi niente aereo per loro. Nel caso specifico del giorno di Natale alla tariffa di 623 euro è previsto anche uno scalo a Roma, e quindi con buona pace della compagnia di bandiera scarto sicuramente questa opzione!
L’opzione automobile richiede almeno 6 ore di viaggio all’andata e 6 al ritorno, al costo di 180 euro per benzina e pedaggi; anche l’idea dei cambi-pannolino sui fasciatoi un po’ malmessi dei bagni degli Autogrill, nella tetra atmosfera di un giorno di Natale passato come emigranti degli anni ‘60, viene messa in conto : decido che neppure l’automobile fa’ per me!
E purtroppo mi rimane solo il treno! E mica viaggiare in treno viene scelto per la sua comodità o convenienza! Anche qui nessun seggiolino è previsto per i viaggiatori in erba: possono solo stare sulle ginocchia di mamma e papà ( se questi decidono di pagare due biglietti) oppure bisogna acquistare 2 posti supplementari inadatti per i bebè ma pagati alla tariffa 50%. Il costo totale del viaggio, scegliendo una tariffa per famiglie e quattro posti diventa di più di 400 euro, ma ci pare l’unica soluzione accettabile. Gulp!
Alle 20 e 30 del giorno di Natale, ci ritroveremo finalmente all’uscita della stazione centrale di Napoli con le bimbe piazzate sui due marsupi, il passeggino gemellare e sulle spalle gli zaini con le bottiglie di latte, i biberon, i pannolini, i cambi e ogni cosa necessaria per le successive 24 ore circa;
a quel punto, bisognerà raggiungere la casa dei nonni che sta nel bel mezzo della centralissima via Toledo, a due kilometri di distanza dalla stazione.
Il papino delle gemelle, napoletano doc ( ma anglosassone d’animo a causa di un doppio passaporto italiano-statunitense) sa per certo che non intende affidarsi ai famosi taxisti partenopei e farsi quei due kilometri con le bimbe sulle ginocchia senza seggiolini di sicurezza in mezzo al traffico che ormai conosco bene anch’io, e mi dichiara sicuro, che quei miseri due kilometri ce li faremo a piedi!
E mi rassicura che con le luminarie accese, la città sarà bellissima e il nostro sarà un tragitto romantico di solo mezz’ora ... e speriamo che non piova….
Se tutto va bene alle 21 circa della sera di Natale saremo a destinazione!
E giunti là dove potremo far dormire le bimbe, visto che la nonna non è dotata di lettini con le sponde?
Come al solito la santa carta di credito viene in nostro aiuto: mi ricordo di avere visto su un catalogo spagnolo di prodotti per l’infanzia venduti on-line, una fantastica borsa da viaggio che all’occorrenza si trasforma in culla a soli 59, 90 euro!
Dopo breve ed esauriente discussione io e il socio di questa mia avventura genitoriale molto intensa, ci rassegniamo ad ordinarne al più presto un paio, perché ci vengano consegnati assolutamente prima di Natale!
A occhio e croce il viaggio per Napoli ci costerà 570 euro partendo alle 17 del 25 dicembre e rientrando a Bologna alle 21 del 26 dicembre, al costo orario di circa 20 euro l’ora!
“Jingle bells, jingle bells, jingle all the way. O, what fun it is to ride in a one-horse open sleigh. Jingle bells, jingle bells, jingle all the way. O, what fun it is to ride in a one-horse open sleigh.”
Barbara Galli















