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  • Consigli per l'allattamento

    Consigli per l'allattamento Photo by: Carin Araujo

    L’allattamento al seno: un gesto d’amore

    Il latte materno è unico ed è il nutrimento perfetto per il nostro bambino. Capita spesso, però, di incontrare piccole o grandi difficoltà nell’allattare. E’ facile scoraggiarsi e passare dall’allattamento al seno a quello artificiale, soprattutto se non c’è nessuno al nostro fianco che può aiutarci e consigliarci.

    Secondo Francesca Sulli, ostetrica presso il Presidio Ospedaliero G.B. Grassi di Roma, basta dare qualche “dritta” alle mamme prima che lascino l’ospedale o, meglio ancora, già durante la gravidanza, per aiutarle a superare dubbi e difficoltà legate all’allattamento.



    L’importanza di allattare al seno

    Perché è così importante allattare al seno?
    “Il motivo principale che deve stimolare le mamme ad allattare al seno è il rapporto che si viene a creare con il bambino, molto più intimo rispetto all’allattamento artificiale. Attaccare il bimbo appena nato al seno della mamma, aiuta entrambi a ritrovare il rapporto che c’era quando il piccolo stava nel pancione. L’OMS raccomanda di attaccare il neonato al seno della mamma entro la prima mezz’ora dopo il parto, perché appena nato il bambino ha un istinto di suzione molto forte. In più, la suzione stimola la produzione di ossitocina, un ormone che aiuta la mamma ad espellere la placenta”.

    E’ vero che il latte materno è l’alimento più adatto al nostro bambino?
    “Certo, il latte materno contiene tutti i nutrienti specifici che servono al neonato. E’ specie-specifico, cioè varia in base alla popolazione, alla razza e all’etnia. Cambia durante il corso della crescita per adattarsi alle esigenze del bambino, ad esempio aumentando o riducendo la quantità prodotta. E cambia anche durante la poppata: all’inizio è più acquoso mentre alla fine è più grasso. Se il piccolo ha solo sete, si staccherà presto, mentre se ha più fame resterà attaccato al seno finché non arriverà il latte più sostanzioso. Da qui si capisce l’importanza di lasciare che il bambino succhi per tutto il tempo che vuole: deve essere lui a decidere la durata della poppata, non noi”.

    Altri benefici dell’allattamento al seno?
    “Attraverso il latte materno, la mamma passa i propri anticorpi al bambino. Grazie a questi anticorpi, non è possibile trasmettere virus attraverso l’allattamento (escluso l’HIV). In più, il latte materno è sempre pronto, ovunque, nella giusta quantità, alla temperatura ideale… insomma, una vera comodità!”

    La dieta della neomamma

    Spesso si sente dire che la mamma che allatta deve seguire una dieta specifica. VeritĂ  o mito da sfatare?
    “E’ assolutamente falso. Durante l’allattamento la mamma deve mangiare di tutto. Una dieta varia è importante sia per la propria salute che per quella del bambino. Alcuni alimenti cambiano il sapore del latte, ma non è un problema. Innanzitutto, il neonato riconosce i sapori: durante la gravidanza, il liquido amniotico assume il sapore di quello che mangiamo. Quindi il piccolo ha già avuto modo di abituarsi ai vari sapori e non gli dispiacerà ritrovarli nel latte. In secondo luogo, se lo abituiamo già durante l’allattamento a mangiare un po’ di tutto, da grande non rifiuterà nessun cibo e potremo anche prevenire l’insorgere di allergie e intolleranze.”

    Alimenti da evitare?
    “Bisogna evitare le sostanze eccitanti come la caffeina, la teina, ecc. e gli alcolici. Queste sono sostanza che fanno male anche agli adulti, ma per il neonato gli effetti sono peggiori perché non le digerisce”.
    E’ vero che durante l’allattamento bisogna mangiare di più?
    “Si dice che in gravidanza bisogna mangiare per due. In realtà, è durante l’allattamento che ci serve un maggiore apporto di calorie per produrre il latte. Questo grande consumo calorico, tra l’altro, permette di perdere i kg in più che possono essersi accumulati durante la gravidanza”.

    Consigli per superare dubbi e difficoltĂ  nei primi giorni dopo il parto

    Che difficoltà può incontrare una mamma nei primi giorni dopo il parto?
    “I primi giorni i bambini sono del tutto sregolati, si attaccherebbero al seno in ogni momento, il ché è molto stancante per la mamma. In più, nei primi 3-4 giorni dopo il parto non c’è ancora latte e il bambino subisce un calo fisiologico che è del tutto naturale. Molte mamme in questa fase si spaventano, pensano di non poter allattare e finiscono per ricorrere al latte artificiale. Cosa che andrebbe assolutamente evitata, perché basta che il bambino beva una sola volta dal biberon e non sarà più in grado di nutrirsi al seno. In più, anche allattando artificialmente, la mamma produrrà comunque il latte, perché l’ossitocina che serve per la montata lattea viene stimolata anche solo dal pianto del bambino. Si corre così il rischio che si creino accumuli e ingorghi”.

    In questi giorni in cui non si ha latte, il bambino piange perché a fame?
    “Durante i primi giorni il bambino non ha fame. Piange perché è spaventato dal nuovo ambiente, dalla luce, dal fatto di essere in un luogo di cui non riesce a distinguere i confini. E il posto dove si sente più confortato, è in braccio alla mamma con il faccino appoggiato sul suo seno. Qui si ricrea in parte l’ambiente che c’era nel pancione, e il piccolo viene confortato dall’odore della mamma e dal suo battito cardiaco. Quindi non diamogli latte artificiale per paura che pianga per la fame. Teniamolo invece stretto al nostro seno: grazie alla suzione, il latte arriverà presto”.

    Le ragadi sono un problema abbastanza comune. Come si possono prevenire?
    “Una mamma informata correttamente può iniziare a massaggiarsi i capezzoli con olio di mandorle già durante la gravidanza. Così li ammorbidisce per affrontare la suzione, che è molto forte. Dobbiamo prepararci psicologicamente all’idea che un po’ farà male, ma non ci dobbiamo scoraggiare”.

    Altri consigli per le neomamme?
    “Per ogni problema esiste una soluzione. Partiamo dal presupposto che solo il 3% delle donne realmente non può allattare. Per tutte le altre, due cose sono fondamentali: la prima è una corretta informazione che, possibilmente, dovrebbe iniziare già durante la gravidanza; la seconda è il nostro amore di mamma, che per il benessere del nostro bimbo ci aiuterà a superare tutte le piccole difficoltà che potremo incontrare”.
    SKY

    L'ostetrica Mariangela Negri da utili consigli per l'alimentazione della mamma durante la fase di allattamento del suo bambino.


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