Molti studi dimostrano come una musica piacevole possa influire positivamente sullo stato emotivo dei neonati, favorendo anche un maggiore benessere fisico.
Leonardo Trevisan, ideatore e responsabile della Fondazione Premio Altino, per il progetto “Musica per neonati” ha composto una serie di melodie adatte a favorire il benessere e il rilassamento di tutti i piccoli appena nati.
Ma quali sono le premesse per questo progetto? Leonardo Trevisan, diplomato al Conservatorio, compositore, ricercatore, insegnante e direttore artistico, fin dagli anni Ottanta si è dedicato allo studio dell’influenza che la musica ha sulla gestazione e sullo sviluppo sensitivo del bambino fin dalla nascita.
La melodia musicale fa appello all’affettività ; il ritmo stimola la sensorialità ; l’armonia è collegata all’intelligenza.
Gli effetti positivi della musica agiscono già sulla gestante e, di conseguenza, anche sulla piccola vita che cresce nel suo grembo. Durante la gravidanza ogni donna dovrebbe scegliersi un repertorio di suo gradimento che la aiuti a distendersi e a rilassarsi, da utilizzare anche a scopi terapeutici nei momenti di maggiore stress o affaticamento. Da evitare, invece, i suoni troppo forti o dissonanti, che vengono considerati veri e propri “veleni” per i nervi.
Quando nasce il bambino, è bene accoglierlo con un ambiente tranquillo, evitando di tenere alto il volume di radio e televisori. Il neonato, fin dalle prime settimane, reagisce negativamente a suoni acuti e rumori forti e improvvisi, che gli provocano agitazione e inquietudine.
Alcuni studi condotti nel reparto maternità di un ospedale della Florida, hanno evidenziato che l’ascolto quotidiano di una cassetta musicale di 60 minuti, contenente ninne nanne o canzoni per bambini, portava ad abbreviare la durata del ricovero ospedaliero (di almeno 5 giorni) dei neonati prematuri e di basso peso. Nel gruppo di neonati che ascoltava le canzoni, rispetto al gruppo che non l’ascoltava, il calo di peso era minore, la quantità di latte assunto più elevata e il livello di stress meno accentuato.
Al secondo-terzo mese di vita l'ascolto di un sottofondo musicale dolce, che non turbi il sonno, offre al bambino la possibilitĂ di iniziare a formare il gusto per la musica.
A 6-7 mesi il bambino scopre il primo elemento formante della musica: il ritmo. In uno studio compiuto dall’Università di Harvard, 90 bambini di 6 mesi d’età sono stati sottoposti a più riprese ad ascolti musicali legati a due tipi di composizioni: sotto l’influenza di musiche che apparivano consonanti (Mozart, Vivaldi…), i piccoli restavano tranquilli, buoni e silenziosi; mentre piangevano irritati alle prime note dissonanti dei lavori di Schönberg, Weber e simili.
Dopo i 18-20 mesi, il piccolo diventa attivo sotto l’aspetto musicale e può iniziare a balbettare le prime melodie.
A 2-3 anni, molti bambini sanno riprodurre parti o intere canzoncine, riconoscono diverse melodie, provano gli strumenti musicali, riescono a saltare, danzare, camminare, correre a tempo di musica. Di solito il primo incontro del bambino con la musica avviene alla scuola dell’infanzia.




















