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Allattamento al seno: l'importanza per i nati pretermine
Fondamentale tirare o spremere il latte già nelle prime ore dopo il parto: stimolare il seno da subito può assicurare le prime gocce di colostro al bambino e permette di prendere confidenza con l’operazione di estrazione del latte.
Sono 5.000 l’anno i bambini che nascono prematuramente e sotto i
L’alimentazione con latte materno possiede indubbi benefici sia per
I dati epidemiologici documentano il fatto che l’alimentazione naturale è utile non solo per i nati sani a termine, ma anche per i nati che necessitano di cure assistenziali speciali (prematuri, neonati di basso peso, neonati patologici). I prematuri, se nutriti con latte materno, vanno meno soggetti ad infezioni gravi (sepsi, meningiti) e a enterocolite necrotizzante, tutte patologie ad elevata mortalità e con possibili conseguenze sulla salute a lungo termine.
Nonostante questi innumerevoli vantaggi, l’allattamento esclusivo viene messo in pratica in una percentuale ridotta di casi. Non si tratta solo del fatto che generalmente
Diventa quindi sempre più importante non solo intervenire nella rimozione di eventuali ostacoli all’allattamento, ma promuovere la nutrizione con il materno nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale (UTIN) incentivando le mamme a spremere il proprio latte senza perdere giorni preziosi.
“Riuscire ad allattare un bambino nato alla 30° o alla 27° settimana di gravidanza, a volte anche prima, non è facile, ma è sicuramente possibile, nonostante tutti gli ostacoli – afferma Riccardo Davanzo, Pediatra presso la neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’IRCSS Burlo Garofalo, Trieste – Il primo è rappresentato dalla separazione del neonato pretermine dalla mamma: è difficile allattare da “lontano”, ma è importante riuscirci. Per un buon avvio è fondamentale che
Ma il latte materno è sufficiente a fornire i nutrienti necessari al bambino pretermine?
Recenti studi hanno comparato il latte a termine e quello pretermine ed hanno mostrato che quest’ultimo tende ad avere alti valori proteici, un contenuto molto diverso di acidi grassi e maggiori livelli elettroliti (ad esempio sodio e potassio). Il latte materno è composto da diversi fattori protettivi necessari allo sviluppo che sono indiscutibilmente benefici per
“Nascere prematuri implica un brusco arresto della crescita e dello sviluppo intrauterini. Il neonato prematuro si configura di conseguenza come un’emergenza anche dal punto di vista nutrizionale, la presa in carico di questi neonati rappresenta una “sfida” per il neonatologo ed il nutrizionista“– afferma Paola Roggero, Pediatra Gastroenterologa della Terapia Intensiva Neonatale della Clinica Mangiagalli di Milano. - Il contenuto proteico ed energetico del latte materno, i cui benefici sono indiscussi, non è sufficiente a supportare la crescita dei neonati prematuri ad un ritmo paragonabile alla crescita fetale. Ne deriva pertanto la necessità di “fortificare” il latte materno per poter garantire una migliore crescita. Dei fortificanti disponibili in commercio, quelli derivati dal latte bovino presentano una composizione in aminoacidi differente rispetto al latte materno e possono essere meno tollerati rispetto ai fortificanti derivati dal latte umano, su cui la ricerca sta concentrando i suoi sviluppi.”
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Dagli studi dello Human Lactation Research Group il punto sulla lattazione pretermine nel corso del congresso internazionale “Nutrizione con latte umano”, promosso da Medela
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Emanuele Giorgione, Chef - Adler Balance, spiega come devono mangiare le donne in gravidanza e in allattamento. |
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