Articoli filtrati dai tag: coliche
LA MIA BAMBINA SOFFRE DI COLICHE
Buon giorno dottore, piacere, mi presento sono Caterina.
Volevo chiederle un'informazione.
Ho una bimba di 4 mesi, lei ha sofferto e soffre ancora di coliche e svariate volte ho dovuto ricorrere alla somministrazione di Alginor. Ovviamente l'ho fatto solo quando i pianti erano inconsolabili ed era visibile ad occhio nudo che soffriva.
La pediatra mi ha messo a dieta togliendomi tutti i latticini e derivati, devo dire che è andata un po' meglio ma comunque quando le venivano forti non funzionava nemmeno la dieta.
Sottolineo che ancora adesso seguo questa dieta, perché nonostante i 4 mesi, ancora ha qualche strascico di coliche.
Non so davvero quando e come ricominciare a mangiare normalmente, e poi la bimba mi è rimasta molto infastidita e irritabile. Prima scaricava moltissimo sul ciuccio ma da qualche settimana a questa parte non ne vuole più sapere, io vorrei che lo riprendesse ho provato a cambiare svariate forme e marche ma niente!
Si ostina a non volerlo, durante il giorno dorme pochissimo a volte niente, io vedo che ciucciando il seno o la camomilla la notte si rilassa e si addormenta.
Mi consiglia di insistere con il ciuccio?
Secondo lei come devo fare?
Mi scusi per il disturbo. Ci tenevo a sentire il pare di un'altro pediatra.
Distinti saluti,
Caterina
PANCINO GONFIO
Gentile Pediatra, il mio bambino, di cinque mesi, si ritrova da circa due settimane a oggi col pancino un po' gonfio; tira spesso per aria le gambette (molto spesso durante la notte) e durante le poppate (esclusivamente latte materno) diventa rosso facendo fatica con la suzione (è un continuo attacco e distacco dal seno) finendo spesso col rinunciare alla/e poppata/e. Il latte mio c'è ancora, ne son sicura, tant'è che ne estraggo 140ml al mattino per far dare il biberon dal papà e che negli ultimi 5 giorni NON li prende tutti... Il bimbo è nato di 3,060Kg (noi genitori non siamo fisicamente dei giganti); il suo peso (oltre i sei chili ormai) è sempre cresciuto regolarmente come regolari continuano ad essere le sue evacuazioni (solitamente di mattina). Inoltre sempre da due settimane a questa parte, durante la notte, le poppate si sono accorciate ogni 2 ore anziché le 3 ore solite non permettendomi così di "dormire" (ed essendo sola col marito di recuperare il sonno). Durante il giorno il bimbo non dorme molto: forse un'ora, un'ora e mezza al massimo e con parecchi sforzi (musica, culla etc etc...) Lo svezzamento partirà verso fine agosto. Domande : Cosa si può fare per ridurre il gonfiore del pancino ? (la mia alimentazione è molto buona...) Quali tipi di massaggi son necessari? oppure cosa sarebbe opportuno fargli prendere? Lo scatto di crescita può centrare con l'accorciamento della poppata notturna? Di solito il neonato non dovrebbe allungare i tempi da un pasto all'altro anziché accorciarli? (mi accerto SEMPRE che l'ultima poppata prima di addormentarlo sia "efficace" e a volte abbiamo anche aggiunto altro latte dal biberon oltre il seno...)
Grazie anticipatamente
Una mamma stanca
LA MIA BAMBINA HA ANCORA LE COLICHETTE
Buongiorno, mi chiamo Laura e sono mamma di una bimba di 4 mesi e 12 giorni.
Ogni tanto ha ancora qualche colichetta.
E' normale o mi devo preoccupare?
COLICHE GASSOSE O CARENZA DI LATTE?
Ho un bambino di 1 mese con numerose coliche gassose.
Quando piange disperato e dolorante, agitandosi e rannicchiandosi a volte riesco a calmarlo prendendolo in braccio e camminando per casa altre volte solo attaccandolo al seno.
In questo caso allora mi domando se il pianto sia dovuto alle coliche o alla fame.
Forse il mio latte sta diventando meno nutriente e il bambino sembra avere sempre fame perchè non si sazia completamente durante i pasti?
IL MIO BAMBINO SOFFRE DI COLICHE GASSOSE
Buongiorno sono la mamma di un bimbo di 3 mesi che ha coliche gassose, ora meno dolorose ma comunque frequenti.
Ho limitato molto la mia alimentazione (no latte e formaggi, no dolci, no verdure cotte), ma la situazione non sembra cambiare.
Secondo lei quanto incide l'alimentazione della mamma su questo problema?
PROBLEMI CON LA NANNA
Mi chiamo Elena, ho 28 anni e sono la mamma del mio Edoardo di 3 mesi e mezzo.
Le scrivo perchè da qualche sera io e mio marito abbiamo difficoltà a far addormentare il piccolo: fino a qualche giorno fa si addormentava pacificamente tra le braccia dopo l'ultima poppata, ora invece scoppia in un forte pianto inconsolabile per almeno un'ora. Quando si addormenta, come lo metto nel lettino, si risveglia subito urlando.
Dopo svariati tentativi di tranquillizzarlo, l'unico modo per farlo dormire è tenerlo nel nostro letto ed offrirgli il seno.
Non credo che il pianto sia dovuto alle "famose" colichette poichè ho eliminato dalla mia dieta tutti gli alimenti che potrebbero causarle.
Secondo lei cosa provoca questo pianto?
Io non >ho ancora ripreso il lavoro, quindi nulla è successo nella vita quotidiana di sconvolgente per Edoardo.
Le coliche gassose
Tali manifestazioni vengono comunemente chiamate “coliche gassose “ o “coliche serali “ e colpiscono circa il 10% dei neonati.
Una volta che il pediatra abbia accertato che non vi siano particolari malattie, il ''mal di pancia'' non deve essere vissuto come una situazione preoccupante in quanto generalmente si risolve entro il 4°-5° mese di età .
Chi viene colpito e quando si presentano
Le coliche dei neonati si verificano senza distinzione di sesso o di razza, sia nei neonati allattati al seno o artificialmente. Di solito incominciano durante il primo mese di vita, con risoluzione spontanea definitiva entro il quarto/quinto mese di vita (il periodo varia da soggetto a soggetto).
La colica predilige un ‘orario preciso, di solito si presentano nel tardo pomeriggio o nelle prime ore della notte, ma potrebbero presentarsi in qualsiasi altro momento della giornata immediatamente o entro 30 minuti dal pasto. La durata e variabile e generalmente non supera le due ore.
Come si presenta il bambino e come riconoscerle
Le crisi di pianto improvviso, incontrollabile e continuo, che sopravvengono prevalentemente dopo il pasto serale, sono la manifestazione più nota, ma spesso il bambino presenta anche volto arrossato, addome teso e gambe flesse sulla pancia; a volte si irrigidisce e si contorce, emettendo gas dall'intestino.
Perché si manifestano?
Non si conosce l’ esatta patogenesi (cause), di questi eccessi di pianto, probabilmente il motivo potrebbe non essere lo stesso. Sono state formulate varie ipotesi:
- Errata tecnica di alimentazione: sunzione da parte del piccolo troppo precipitosa, facendo introdurre così oltre al latte anche molta aria durante la poppata sia al seno che al biberon.
- Aumentata peristalsi intestinale.
- Intolleranza alimentare alle proteine del latte vaccino.
- Temperamento particolare del piccolo.
- Problemi relazionali familiari.
Le convinzioni da sfatare
- Non serve eliminare dalla dieta della madre che allatta particolari cibi (es. legumi, spinaci, cavoli). Alcuni alimenti possono conferire al latte un cattivo sapore ma non indurre le coliche nel bambino. E' invece consigliabile ridurre l'assunzione di bevande eccitanti (the, caffè, cioccolata).
- Responsabile delle coliche non è il latte materno troppo ''grasso''.
- Non è vero che le coliche sono da imputare ad un atteggiamento eccessivamente ansioso della madre (è più probabile che l'ansia della madre sia una conseguenza più che una causa).
- Il ''ruttino'' dopo la poppata non è un evento irrinunciabile e non deve diventare un'ossessione.
- Non serve utilizzare i sondini rettali o il termometro per favorire l'uscita dell'aria dall'intestino; ciò, al contrario, provoca spesso irritazione e nervosismo nel bambino.
Consigli pratici
- Come prima cosa quando si allatta il piccolo al seno, fare aderire bene la bocca la capezzolo della madre in modo tale da evitare che il neonato introduca aria oltre al latte. Se si allatta al biberon, fare in modo che la bocca del piccolo aderisca bene alla tettarella del biberon, per evitare che il bimbo introduca aria. Ci si accorge che il piccolo sta introducendo aria poiché emette il suono della suzione a vuoto. In questo caso non sta succhiando aria, ma sta ingurgitando aria poiché la sua bocca non riesce ad avere una presa valida sul capezzolo della mamma sulla tettarella del biberon.
- Si può prendere il bimbo in braccio a pancia in giù facendo aderire la vostra mano sul pancino del piccolo, ninnandolo avanti e in dietro con il braccio, mentre l’alta mano, mentre l’altra mano picchietta leggermente sul sederino, favorendo la discesa dell’aria e sua eventuale espulsione.
- Prendere le gambe del neonato e farle aderire flettendole sull’ addome avanti e indietro in modo tale che la pressione leggera esercitata da questo movimento possa favorire l’ espulsione dell’ aria.
- Facilitare la fuoriuscita dell’aria massaggiando il pancino con movimenti concentrici rivolti verso il basso per favorire spontaneamente la discesa dell’ aria e sua eventuale espulsione.
- Se si possiede un seggiolino vibrante utilizzatelo. Le vibrazioni del seggiolino possono facilitare la discesa dell’aria presente nel pancino.
- Favorire un ‘ambiente sereno privo di stimoli forti quali luce e rumori che potrebbero infastidire il piccolo. Creare un ambiente con luce soffusa e priva di frastuoni. Si può ricorrere anche alla musicoterapia.
- Se la madre assume grande quantità di latte o suoi derivati , diminuire il quantitativo di latte e derivati introdotti.
- Fare assumere delle tisane a base di finocchio liquirizia malva o camomilla.
- Evitare tensioni familiari tra i genitori. Ricordarsi che i bambini sono molto sensibili e capaci di captare il nervosismo e la tensione.
Rimedi farmacologici
Quasi tutti i pediatri di fronte a una mamma che si lamenta per le coliche prescrivono qualche farmaco:
- Simeticone (nomi commerciali Meteosim, Mylicon, Simecrin e Simetic), farmaco da banco molto utilizzato.
- Cimetropio bromuro (nome commerciale Alginor)
- All'estero sono invece usati Diciclomide e Dicicloverina, non commercializzati in Italia per il rischio di effetti collaterali.
A volte vengono proposti prodotti omeopatici oppure tisane di finocchio (es. Colimil).
Ricordiamo di non dare mai farmaci al bambino senza il consiglio del pediatra.
Se le coliche si ripetono con una certa frequenza e gravità è bene consultare il pediatra che potrà procedere ad eventuali accertamenti.
Rimedio per le coliche del neonato
Ricercatori italiani coordinati dal dottor Francesco Savino dell’Ospedale Infantile Regina Margherita (OIRM) di Torino hanno coinvolto 50 bambini poi suddivisi a caso in due gruppi a cui sono stati somministrati rispettivamente 100milioni di unità di Lactobacillus reuteri Protectis o un placebo, ogni giorno, per tre settimane.
Dai dati raccolti è emerso che già dopo una settimana il tempo di pianto dei bambini è sceso da 300 minuti a 95 minuti nel gruppo trattato con il probiotico (una diminuzione del 74%); nel gruppo trattato con il placebo il tempo è sceso da 370 minuti a 185 minuti.
Al termine delle tre settimane di sperimentazione, il tempo di pianto dei bambini trattati con il probiotico è sceso ulteriormente a 35 minuti (84%), contro i 90 del gruppo di controllo, ha dichiarato il dottor Savino che ha presentato i risultati di questo studio a Istanbul dove si è tenuto il meeting annuale dell’European Society for Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition (ESPGHAN). Lo studio è anche stato pubblicato sulla rivista “Paediatricâ€.
L’utilizzo di un probiotico attraverso la somministrazione orale suggerisce quindi che con la modulazione della microflora intestinale si potrebbe ridurre il tempo di pianto correlato alle coliche gassose dei neonati.
«Riteniamo che questi risultati avranno un impatto sul trattamento dei neonati con coliche», ha concluso il dr. Savino.






















