Articoli filtrati dai tag: sviluppo infantile
FONTANELLA ANCORA APERTA
Egregio dottore, sono Lucia, mamma del piccolo Andrea di 14 mesi. la mia domanda è questa: come mai a 14 mesi il piccolo ha ancora la fontanella sopra la fronte un po' aperta? il bimbo gode di ottima salute, non manifesta carenze di calcio o altri problemi relativi alla circonferenza cranica. La mia pediatra dice che non mi devo preoccupare ma io non sono tranquilla. Grazie
La psicologia del bambino dai 2 anni in poi: indipendenza e autonomia
Marzia Mirabella, pedagogista conduttrice di ABC Nido e Scuola e ABC Pedagogia, ci svela i segreti per comprendere le fasi del bambino nel raggiungimento dell'indipendenza
Come cambia il bambino dai due anni in poi
Nel secondo anno di vita il bambino, più indipendente anche dal punto di vista motorio, comincia ad esplorare il mondo a lui circostante: è consapevole di potersi allontanare dalla mamma e dal papà ed è fortemente incuriosito dal mondo; nello stesso tempo, ha bisogno di tornare alla sua base sicura, deve sapere che la mamma c’è e che in qualsiasi momento può soddisfare le sue esigenze di accudimento. E’ stato J.Bowlby a parlare di Base Sicura (J. Bowlby, Una base sicura, Raffaello Corina Ed) e a mio parere questo termine rende molto bene l’idea di un luogo sicuro, caldo e sempre disponibile dove rifugiarsi al bisogno! Questo binomio, tra accudimento ed esplorazione è strettamente collegato a quello tra Codice Materno (basato su accudimento e protezione) e Codice Paterno (basato su esplorazione, regole, avventura). Quando parliamo di codice materno e paterno, non ci riferiamo nello specifico alla mamma e al papà , ma a dei ruoli fondamentali nel nucleo familiare. E non si parla nemmeno di un aspetto più importante dell’altro, piuttosto di un continuum, tipo un bilanciere, lungo il quale questi due aspetti si muovono, abbastanza fluidamente, a seconda dell’esigenza e dell’età del bambino. Un esempio pratico di co-presenza dei due codici potrebbe essere il seguente: un bambino che protesta ogni sera quando i genitori gli dicono che è ora di andare a letto; in questa circostanza, abbiamo la Regola (che deve essere esplicitata al bambino e mantenuta) e abbiamo la protesta del bambino che non vuole andare a letto. Il codice paterno si manifesta con il mantenimento della regola nonostante la protesta, quello materno si esplicita attraverso l’ascolto della protesta del bambino e la sua comprensione. Il messaggio che dovrebbe arrivare al bambino potrebbe essere: “so che questa regola ti fa arrabbiare, lo capisco, mi dispiace, ma è la regola e occorre rispettarlaâ€.
Il desiderio di indipendenza
Il desiderio di indipendenza, in seguito di autonomia, rappresenta un passaggio sano e necessario perché il bambino diventi un adulto sano e consapevole. A partire dal 2° anno di vita, infatti, si verifica una sorta di esplosione della sensorialità : se proviamo a metterci nei panni di un bambino di questa età , possiamo immaginare l’enorme quantità di stimoli, interessi, luci, suoni che egli sperimenta, con un bagaglio di competenze fisiche, emotive e mentali sempre più raffinato. Il bambino scopre di avere occhi per vedere, orecchie per ascoltare, bocca per assaggiare, mani per toccare e naso per annusare,gambe per camminare, correre, saltare.
In questo percorso, è fondamentale la dimensione del Linguaggio, non solo verbale, ma anche non verbale, quindi fatto di sguardi, risposte, echi. Dobbiamo cercare di utilizzare da subito con il nostro bambino un linguaggio corretto e semplice, senza vezzeggiativi, diminutivi, in modo che quando sarà pronto ad esprimersi anche verbalmente lo farà già in modo corretto.
Compito importante di noi adulti è sostenere lo sviluppo del linguaggio, stimolare l’espressione verbale del bambino e l’eplicitazione di ciò che sente. Aiutiamolo a diventare una persona autonoma e consapevole di se stesso e degli altri.
Marzia Mirabella
Pedagogista
ABC Scuola – ABC Pedagogia
|
|||
Informazioni sullo sviluppo psico-fisico del bambino
Il primo anno di vita rappresenta un periodo di crescita in tutte le aree di sviluppo del bambino che non ha pari in altre età della vita. È noto oggi, contrariamente al passato, che il cervello umano non è completamente sviluppato alla nascita. Alla nascita, la natura fornisce al cervello del neonato la maggioranza delle cellule (neuroni e altre cellule cerebrali) di cui ha bisogno. Nel corso del primo anno di vita la crescita cerebrale è notevolissima soprattutto grazie alla formazione di centinaia di miliardi di connessioni tra cellule (sinapsi) che sono la chiave dell’apprendimento e della memoria.Tutte insieme, esse formano un complesso centro di controllo per la percezione del mondo circostante e per l’acquisizione di funzioni specifiche: non solo vedere, sentire, muoversi, sentire i sapori, ma anche pensare, percepire le sensazioni, e comportarsi in un determinato modo. I genitori possono, e devono, influenzare tutte le aree dello sviluppo del loro bambino in innumerevoli modi ogni giorno. Molti genitori capiscono l’importanza che hanno nello sviluppo di un bambino le relazioni affettive stabili, appropriate all’età e le esperienze interessanti. I genitori stessi si rendono presto conto dell’unicità dei loro bambini in termini di temperamento, preferenze, il modo in cui preferiscono essere (manipolati), come fare a calmarli quando sono agitati, e cosa li fa ridere.
- Lo sviluppo psico-motorio da zero a 1 anno
- Dalla nascita a 2 mesi
- Due – sei mesi
- Sei - nove mesi
- Nove - dodici mesi
- Segni di allarme -Quando consultare il pediatra
|
Sviluppo motorio
|
Sviluppo cognitivo
|
|
|---|---|---|
|
Neonato 2 mesi
|
Solleva il capo e gira in posizione supina |
Fissa il volto della mamma e lo segue con lo sguardo. Sorride in modo non direzionato.
|
| 2 – 4 mesi |
Solleva il capo di circa 45° in posizione prona.
|
Gira il capo da una parte all’altra in risposta a stimoli sonori a livello dell’orecchio. Inizia a localizzare i suoni. Vocalizza in risposta a voci familiari. Compare il sorriso in risposta a stimolazioni (“sorriso socialeâ€).
|
| 4 mesi |
Controlla il capo in posizione seduta. Solleva il capo di circa 90° in posizione prona. Si gira dalla posizione supina a quella su un lato. Cerca di afferrare gli oggetti con le mani. Porta gli oggetti alla bocca.
|
Vede bene da vicino. Ride. Inizia a mostrare di ricordare. Anticipa la pappa quando vede il biberon.
|
| 6 mesi |
Solleva capo e tronco dal piano con appoggio sulle braccia. Riesce a stare seduto sul seggiolone. Riesce a girarsi dalla posizione supina a quella prona. Afferra gli oggetti.
|
Può localizzare suoni lontani. Inizia ad imitare i suoni. Riconosce i genitori e mostra di aver paura degli estranei. Vocalizza allo specchio e agli oggetti.
|
| 9 mesi |
Riesce a stare seduto per lunghi periodi con sostegno. Ha la capacità di gattonare. Può cominciare a tirarsi su in piedi con appoggio. Può afferrare gli oggetti con la "pinza" formata da pollice e indice.
|
Capisce che gli oggetti continuano a esistere anche quando sono fuori dalla vista ("persistenza dell’oggetto"). Risponde a ordini semplici. Capisce il significato del "no". Inizia a imitare i suoni del linguaggio. Ha paura di rimanere solo.
|
| 12 mesi |
Sta seduto senza appoggio. Può camminare da solo o con il sostegno di una mano.
|
Segue un oggetto che si muove rapidamente. Capisce diverse parole. Dice "mamma", "papà " e almeno altre due parole. Associa i nomi agli oggetti. Cerca di imitare i versi degli animali.
|
Segni di allarme - Quando consultare il pediatra
Ogni bambino si sviluppa secondo proprie modalità . Pertanto è impossibile dire esattamente quando un singolo bambino sarà in grado di raggiungere perfettamente una determinata fase di sviluppo motorio. Nonostante la conoscenza delle tappe di sviluppo possa dare un’idea dei cambiamenti che avvengono in un bambino che cresce, non bisogna allarmarsi se lo sviluppo del singolo bambino ha un decorso leggermente diverso. È necessario consultare il pediatra se il bambino mostra uno qualsiasi dei seguenti segni di allarme di un possibile ritardo di sviluppo e in ogni caso quando il bambino sembra regredire nello sviluppo motorio: per esempio, se a nove mesi era in grado di raggiungere la posizione eretta con appoggio ma a 12 mesi non è più in grado nemmeno di stare seduto senza appoggio.
Qui di seguito sono evidenziati quei segnali d’allarme che i genitori dovrebbero prendere in considerazione e riferirli al pediatra.
Dai 3 mesi d’etÃ
- Non sembra rispondere a stimoli sonori intensi
- Non controlla il capo
- Non segue gli oggetti con lo sguardo
- Non porta gli oggetti alla bocca a 4 mesi
- Non sorride in modo direzionato (alle persone)
Dai 4 ai 7 mesi d’etÃ
- Mostra ipertono o rigidità muscolare
- Mostra ipotono come una bambola di pezza
- La testa cade all’indietro quando lo si tira su seduto
- Afferra gli oggetti con una mano sola o tendenzialmente con una mano
- Non mostra affetto per le persone che si prendono cura di lui
- Non sorride spontaneamente a 5 mesi
- Non riesce a stare seduto con appoggio a 6 mesi
- Non cerca attivamente di afferrare gli oggetti dai 6 mesi
- Non presenta la lallazione a 8 mesi
Dagli 8 - 12 mesi d’etÃ
- Non gattona
- Trascina una parte del corpo quando gattona
- Non riesce a stare in piedi se sostenuto
- Non cerca oggetti che vengono nascosti alla sua vista mentre guarda
- Non dice nemmeno una parola
- Non impara il linguaggio gestuale (per esempio, dire "no" con la testa oppure fare "ciao ciao" con la mano)
- Non indica oggetti o immagini





















