W l’usato...ma non le scarpe!
Prima di acquistare un nuovo capo di abbigliamento (soprattutto per bambini), sarebbe meglio vedere quello che offre il mercato dell’usato. Il 40% dei prodotti tessili usati sono ancora indossabili. Acquistando capi di seconda mano, non solo si risparmia molto. L’usato offre altri vantaggi, oltre a quello economico: ad esempio, il rispetto della salute che non va sottovalutata soprattutto nel caso dei bambini. " I capi di abbigliamento di seconda mano presentano i seguenti principali vantaggi: " costano poco " irritano meno la pelle perché sono stati lavati più volte e, quindi, risultano depurati da molte sostanze chimiche. Soprattutto nel caso dell’abbigliamento per bambini gli esperti concordano che "i bambini che crescono vestendo capi di seconda mano, sono più sani di quelli i cui genitori comprano il nuovo abbigliamento alla moda" " Attenzione nel caso delle scarpe usate: non vanno bene perché sono antigieniche e non si possono escludere deformazioni del piede. "
L’acquisto di capi nuovi
Se decidete di acquistare capi nuovi: " controllate la composizione delle fibre. Sono in aumento le allergie dovute a fibre sintetiche. Il sintetico produce troppa energia nel corpo che non può essere rilasciata, provocando delle disfunzioni (capi in fibra sintetica caricati staticamente). " attenzione: non è obbligatorio dichiarare sull’etichetta il contenuto di piccole quantità di altre fibre. Nei tessili definiti al 100% di cotone o con la dicitura "puro" cotone, seta, lino ecc. La tolleranza di altre fibre è pari al 2% del peso del prodotto. Essa viene estesa al 5% nel caso di fibre cardate. Nel caso di altre fibre miste non è obbligatoria la dichiarazione dettagliata, se il contenuto non raggiunge il 30% del peso del prodotto: è sufficiente la specificazione "altre fibre". " lavate il capo prima di indossarlo per la prima volta, poiché la maggior parte dei capi ha subito un trattamento intenso con sostanze chimiche (satinatura, trattamento antipiega, trattamento antitarme in vista di lunghi tragitti, trattamento con sostanze sbiancanti per un bianco puro …) " fate attenzione che modalità di trattamento e pulizia sull’etichetta siano sufficientemente indicati. Un simbolo cancellato significa che il trattamento specifico non è possibile. " Evitate capi che possono essere lavati solo con detergenti chimici: inquinano l’ambiente, costano di più ed igenizzano meno. Il lavaggio chimico ha infatti meno effetti sterilizzanti e a basse temperature non disinfetta. In questo modo potrebbero ad esempio trasmettersi malattie della pelle. " se è possibile, comprate capi di abbigliamento prodotti secondo metodi ecologicamente ed eticamente sostenibili:
Esistono 2 marchi di qualità che certificano i metodi di coltivazione e di trattamento delle fibre: il marchio "Better" per i prodotti che non hanno subito alcun trattamento chimico e il marchio "Best" per quelli che derivano dalla coltivazione biologica controllata, ossia, da allevamenti protetti. Il cotone, in particolare, quale vera e propria fibra naturale, viene coltivato generalmente in monocolture a forte impatto ambientale e con elevato impiego di concimi, pesticidi e sostanze da sfrondatura che inquinano l’acqua. Ben un quinto del consumo mondiale di pesticidi si riversa sui campi di cotone.
Un capo di abbigliamento risulta prodotto con metodi eticamente sostenibili, se la manodopera impiegata nell’impresa di produzione è compensata adeguatamente e se le condizioni di lavoro sono umanamente accettabili. In molti Paesi, però, la violazione dei diritti dell’uomo nella produzione tessile è all’ordine del giorno. Quando si va a comprare un capo di abbigliamento, è bene tenere conto di questo aspetto: comprate prodotti durevoli, naturali o minimamente trattati. Informatevi nei negozi sulla provenienza dei capi e sulle condizioni di lavoro vigenti sul luogo di produzione.




















