Anche i neo papà possono soffrire di depressione post partum.
A confermarlo ci sono i risultati di uno studio statunitense della Eastern Virginia Medical School di Norfolk, condotto dal dott. James Paulson.
Lo studio, pubblicato sul Journal of American Medical Association, ha coinvolto 28.004 uomini di Stati Uniti, Cina, Irlanda, Gran Bretagna, Australia e diverse altre nazioni sviluppate, e sono stati analizzati i dati di 43 studi differenti che si sono occupati della questione.
I ricercatori hanno rilevato che circa il 10% dei padri soffre di depressione tra il primo trimestre di gravidanza delle loro mogli e il primo anno dopo il parto e fattori come lo stress, la privazione del sonno o il solo fatto di dover affrontare una situazione del tutto nuova con un bimbo in arrivo, sembra possano essere determinanti.
Tale percentuale corrisponde a circa il doppio del tasso medio di depressione che generalmente riguarda gli uomini, pari al 4,8%. Il secondo dato emerso dallo studio è che il periodo più vulnerabile per la depressione nei padri è fra i primi tre e i sei mesi dalla nascita del bambino, qui la percentuale di papà che soffrono di depressione post partum sale infatti fino al 25,6%.
Il Dr James F. Paulson, l'autore principale dello studio e professore di pediatria presso la Eastern Virginia Medical School di Norfolk, ha dichiarato che "la depressione post partum è vista come un disturbo della sola maternità e sia per gli operatori sanitari che per la gente non viene vista come un problema che può riguardare anche i padri".
La depressiione in entrambi i genitori può scaturire sia il rapporto di coppia sia dall'arrivo del nuovo nato, in ogni caso occorrono ulteriori studi per capirne causa ed effetti.
La depressione paterna non è stata ben documentata storicamente, e molti degli studi fatti sinora sono stati condotti solo negli ultimi cinque dieci anni, ha detto Paulson. Il padre contemporaneo può essere più vulnerabili a questa malattia rispetto alle precedenti generazioni di padri a causa del numero crescente di donne nel mondo del lavoro e delle relative responsabilità che egli può sentirsi sulle spalle, come ad esempio una sua maggiore presenza a casa.
I ricercatori ritengono che la questione dovrebbe essere affrontata con maggiore attenzione, soprattutto perché la depressione dei papà potrebbe influenzare negativamente sul bambino, sulla sua crescita e sul suo futuro comportamento.
Giovedì 15 Luglio 2010 08:35























