Articoli filtrati dai tag: ciclo
Giovedì 20 Maggio 2010 13:08
MENOPAUSA?
Buonasera, sono una donna di 49 anni e da 2 anni il ciclo tarda ad arrivare. Dopo una pausa durata tre mesi in cui il ciclo non arrivava, sono andata a fare una visita, ho effettuato un ecografia transvaginale e l'esito è stato il seguente: Endometrio: 3.15mm; ovaio dx: 18 mm ; sx: 20 mm ; Utero: 78 mm. Inoltre la secchezza vaginale di cui già soffrivo adesso si è proprio accentuata. Sono già in menopausa? Non è opportuno effettuare ulteriori accertamenti? Se sì quali? Grazie.
Pubblicato in:
Varie
Mercoledì 19 Maggio 2010 09:49
CERCO UN BIMBO
Salve sono una ragazza di 20 anni e sto cercando una gravidanza, però ho qualche problema; da quando ho smesso di prendere la pillola un anno fa il mio ciclo non è più regolare anzi a volte sto dei mesi senza che mi venga; il mio Ginecologo dice che è perchè sono in sovrappeso e mi sono messa a dieta. Una settimana e mezza fa io e il mio ragazzo abbiamo cominciato ad avere rapporti senza protezione,però io sentivo i sintomi del ciclo solo che non arrivava allora abbiamo continuato finchè due giorni fa sono scese delle macchie marroni che mi sono durate esatamente 2 giorni; poi ho un po di nausea e mi sento un po' gonfia, secondo lei cosa puo essere? Posso essere già incinta? Oppure è qualcos'altro? Lei cosa mi consiglia?
Pubblicato in:
Cerco un bambino
Mercoledì 21 Aprile 2010 09:13
CICLO A 9 ANNI?
Mi scusi dottoressa sono molto preoccupata ho mia figlia di 9 anni che sta accusando dei forti dolori di pancia. Il medico mi ha detto che era un virus intestinale ma poi è passato. Lei è molto sviluppata, tanto che sembra che debba avere il ciclo da un momento all'altro. Può essere per questo che le viene mal di pancia?
Pubblicato in:
Varie
Martedì 23 Marzo 2010 15:42
Ripresa delle mestruazioni dopo il parto
Dopo la gravidanza la donna vive una fase di “ripristino” di tutte quelle funzioni preesistenti che durante la gestazione sono cessate per accogliere il bimbo.
Questa fase importantissima dura circa sei settimane ed è chiamata puerperio.
Dopo il parto per un paio di settimane si sussuegono delle perdite molto simili ad una mestruazione; in realtà queste perdite sono i lochi, frammenti di rivestimento uterino e sangue che vengono espulse dall’utero (questa "pulizia" è accompagnata da contrazioni dell'utero, i così detti "morsi uterini")
I lochi non vanno confusi con l’inizio delle mestruazioni: le perdite genitali sono piuttosto abbondanti e cambiano colore e consistenza nel tempo, dal rosso vivo al biancastro.
Se non si allatta al seno la prima vera mestruazione dopo la gravidanza, detta capoparto, compare dopo circa quaranta giorni dalla nascita.
Le perdite ematiche possono durare piĂą del normale (8-10 giorni) ed essere particolarmente abbondanti.
Nelle donne che allattano, invece, il capoparto si verifica più tardi, verso il periodo finale dell’allattamento quando la prolattina, l’ormone che determina la produzione del latte materno, causa l’inibizione della funzione ovarica.
Le mestruazioni possono anche comparire saltuariamente o presentarsi regolarmente tutti i mesi.
Con il ritorno del flusso si potrĂ osservare una leggera riduzione della produzione del latte (ma esso sarĂ suffieciente per poter continuare l'allattamento al seno, anche esclusivo).
Il latte materno, con le mestruazioni, non cambia notevolmente sapore, come è luogo comune pensare, ma assume un sapore lievemente salato, causa un aumento di sodio, cloro e altri componenti nel sangue della donna.
Molte donne si affidano alla convinzione che l’inibizione della funzione ovarica determinata dalla prolattina possa rappresentare una sicurezza “contraccettiva”; in realtà anche in assenza del flusso mestruale è possibile una nuova gravidanza durante l’allattamento.
Questo avviene perché, come abbiamo visto, durante l’allattamento la presenza e la regolarità delle mestruazioni è estremamente variabile e non è dunque prevedibile il periodo fecondo.
Dopo la quarantena il ritorno del flusso mestruale può presentarsi con caratteristiche diverse dalla fase precedente alla gravidanza.
Le modificazioni delle mestruazioni sono un fenomeno estremamente soggettivo: durata, quantitĂ del flusso, disturbi mestruali variano in continuazione e sono diversi in ogni neomamma.
Nella fase iniziale le mestruazioni possono essere piuttosto irregolari (frequente il ritardo mestruale) finché non si stabilizzano da sole.
Anche il flusso cambia notevolmente: può diventare scarso o al contrario essere più abbondante. Spesso tra i cambiamenti rientrano anche le sindromi dolorose che accompagnano le mestruazioni, ma anche qui non c’è una regola fissa: alcune donne trovano giovamento non accusando più i tipici disturbi mestruali, altre lamentano dolori più intensi anche non conosciuti prima.
L’irregolarità e i cambiamenti conseguenti al ritorno del flusso mestruale dipendono dalle variazioni psico-fisiche legate alla gestazione; quando si ristabilisce il normale equilibrio anche le mestruazioni si regolarizzano ritrovando il loro normale percorso.
Questa fase importantissima dura circa sei settimane ed è chiamata puerperio.
Dopo il parto per un paio di settimane si sussuegono delle perdite molto simili ad una mestruazione; in realtà queste perdite sono i lochi, frammenti di rivestimento uterino e sangue che vengono espulse dall’utero (questa "pulizia" è accompagnata da contrazioni dell'utero, i così detti "morsi uterini")
I lochi non vanno confusi con l’inizio delle mestruazioni: le perdite genitali sono piuttosto abbondanti e cambiano colore e consistenza nel tempo, dal rosso vivo al biancastro.
Se non si allatta al seno la prima vera mestruazione dopo la gravidanza, detta capoparto, compare dopo circa quaranta giorni dalla nascita.
Le perdite ematiche possono durare piĂą del normale (8-10 giorni) ed essere particolarmente abbondanti.
Nelle donne che allattano, invece, il capoparto si verifica più tardi, verso il periodo finale dell’allattamento quando la prolattina, l’ormone che determina la produzione del latte materno, causa l’inibizione della funzione ovarica.
Le mestruazioni possono anche comparire saltuariamente o presentarsi regolarmente tutti i mesi.
Con il ritorno del flusso si potrĂ osservare una leggera riduzione della produzione del latte (ma esso sarĂ suffieciente per poter continuare l'allattamento al seno, anche esclusivo).
Il latte materno, con le mestruazioni, non cambia notevolmente sapore, come è luogo comune pensare, ma assume un sapore lievemente salato, causa un aumento di sodio, cloro e altri componenti nel sangue della donna.
Molte donne si affidano alla convinzione che l’inibizione della funzione ovarica determinata dalla prolattina possa rappresentare una sicurezza “contraccettiva”; in realtà anche in assenza del flusso mestruale è possibile una nuova gravidanza durante l’allattamento.
Questo avviene perché, come abbiamo visto, durante l’allattamento la presenza e la regolarità delle mestruazioni è estremamente variabile e non è dunque prevedibile il periodo fecondo.
Dopo la quarantena il ritorno del flusso mestruale può presentarsi con caratteristiche diverse dalla fase precedente alla gravidanza.
Le modificazioni delle mestruazioni sono un fenomeno estremamente soggettivo: durata, quantitĂ del flusso, disturbi mestruali variano in continuazione e sono diversi in ogni neomamma.
Nella fase iniziale le mestruazioni possono essere piuttosto irregolari (frequente il ritardo mestruale) finché non si stabilizzano da sole.
Anche il flusso cambia notevolmente: può diventare scarso o al contrario essere più abbondante. Spesso tra i cambiamenti rientrano anche le sindromi dolorose che accompagnano le mestruazioni, ma anche qui non c’è una regola fissa: alcune donne trovano giovamento non accusando più i tipici disturbi mestruali, altre lamentano dolori più intensi anche non conosciuti prima.
L’irregolarità e i cambiamenti conseguenti al ritorno del flusso mestruale dipendono dalle variazioni psico-fisiche legate alla gestazione; quando si ristabilisce il normale equilibrio anche le mestruazioni si regolarizzano ritrovando il loro normale percorso.
Pubblicato in:
Parto
Mercoledì 25 Novembre 2009 12:43
Il dopo parto: il puerperio
Il puerperio è la fase immediatamente successiva al parto e dura normalmente 30-40 giorni, fino alla comparsa della prima mestruazione. E’ un periodo particolare nella vita di una donna, caratterizzato da uno stato emotivo e fisico molto peculiare
Le emozioni del post parto
Dopo il parto la donna si trova spesso a dover affrontare emozioni contrastanti: da un lato c’è una grande gioia per la nascita del figlio, per la realizzazione di questo fantastico progetto portato avanti per 9 mesi; dall’altro lato, invece, resta vivo in noi il ricordo del dolore del parto, che è un’esperienza molto forte.
Queste emozioni contrastanti, unite alla stanchezza del tutto naturale che segue il parto, creano una situazione difficile da affrontare per la neomamma, che tra l’altro viene assalita anche da molti dubbi e insicurezze legate al neonato.
Ma in nostro aiuto viene l’ossitocina, ormone che stimola la montata lattea e che aiuta anche a mitigare il dolore del parto. L’ossitocina è infatti soprannominata “ormone dell’oblio”, perché nel tempo, pur non cancellando il ricordo del dolore del parto, lo ridimensiona, permettendoci così di affrontare altre gravidanze in modo sereno.
Ciclo: si torna alla normalitĂ
Durante il puerperio, gli organi genitali femminili, a eccezione delle mammelle, tendono a tornare alla normalitĂ . Questo significa che mediamente entro 15-20 giorni scompariranno le perdite post-parto e dopo 30-40 giorni avremo il capoparto.
Ma attenzione: proprio perché il nostro corpo sta tornando alla normalità , è possibile anche concepire. In realtà è più difficile, ma non impossibile. La prolattina, ormone che stimola la produzione di latte, inibisce gli estrogeni, che assieme al progesterone sono responsabili dell’ovulazione. Ma questa condizione non è matematica. Quindi c’è sempre la possibilità di restare incinte subito dopo il parto.
Per evitare una gravidanza immediatamente successiva alla precedente, si consiglia quindi di ricorrere a un contraccettivo. La normale pillola estro-progestinica in teoria potrebbe essere assunta ma rischia di influire sulla qualitĂ del latte. Esiste comunque un contraccettivo orale appositamente pensato con la sola componente progestinica che permette di allattarein tutta tranquillitĂ .
Particolari accortezze
Durante il puerperio, l’attenzione all’igiene è fondamentale. E’ importante utilizzare detergenti delicati e biancheria e assorbenti che non provochino irritazioni, soprattutto se è stata praticata l’episiotomia.
L’alimentazione deve essere adeguata, soprattutto se si allatta.
Comunque se la donna è sana e non ci sono state complicazioni durante il parto non è necessario prendere precauzioni particolari.
Comunque se la donna è sana e non ci sono state complicazioni durante il parto non è necessario prendere precauzioni particolari.
Pubblicato in:
Parto





















