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ROOMING IN E EPIDURALE
Io vorrei tanto partorire in un'ospedale dove siano attrezzati per questo, semplicemente perchè secondo me il neonato deve stare assieme alla mamma.
Molte persone me lo sconsigliano. Lei cosa dice?
Poi... questa benedettissima epidurale, si paga, o non si deve pagare?
Serve o non serve?
Sinceramente prevedendo un parto naturale vorrei farla per poter soffrire il meno possibile.
Parto naturale indolore
Il parto naturale è un’esperienza dolorosa che può essere vissuta in modo più sereno grazie all’analgesia epidurale
L’analgesia epidurale consiste in un’iniezione di sostanze anestetiche che tolgono la sensibilità dalla vita in giù. L’iniezione viene effettuata a livello della colonna vertebrale e comporta una diminuzione o anche una scomparsa di tutta quella sensibilità dolorosa che si manifesta durante il travaglio e durante la nascita del bambino. E’ una tecnica ormai in uso da molti anni, da decenni nel mondo anglosassone, mentre in Italia si sta affacciando soltanto in questi ultimi anni.
L’epidurale non crea grandi problemi alla donna che
Il bambino non corre rischi, se escludiamo quelli legati alla necessità di aiutarne manualmente la discesa. L’epidurale può infatti comportare una modesta riduzione della contrazione muscolare e quindi della spinta naturale della donna.
Le future mamme intenzionate a ricorrere all’epidurale, devono avere un colloquio preventivo con l’anestesista, possibilmente lo stesso che sarà presente al momento del parto, ed effettuare alcuni esami del sangue che serviranno in particolare per verificare la coagulabilità del sangue.
E’ importante informarsi in anticipo per verificare se nell’ospedale in cui abbiamo intenzione di partorire ci sia la possibilità di ricorrere all’analgesia epidurale. Infatti questo tipo di anestesia non è disponibile in tutte le strutture e anche dov’è praticata potrebbero esserci limitazioni di giorni e orari – ad esempio perché su alcuni turni non è presente l’anestesista specializzato in questa tecnica.
Per qualsiasi dubbio possiamo rivolgerci al nostro ginecologo che saprà consigliarci nel migliore dei modi.
Scegliere l'ospedale per partorire
In tal caso avremo la possibilità di familiarizzare con ambiente e operatori medici già durante la gravidanza.
Le singole o quelle con massimo 2 letti offrono ovviamente una privacy maggiore e favoriscono il riposo della neomamma.
Se non ci sono controindicazioni, il travaglio e il parto in acqua possono portare molti benefici a mamma e bambino.
In linea di massima lo permettono tutte le strutture, ma in quelle più affollate può capitare che lo si vieti per rispetto della privacy in caso ci fosse un’altra partoriente nella stessa sala parto.
Questo tipo di anestesia riduce le sensazioni dolorose senza ridurre la motilità e la sensibilità e permette quindi di partecipare attivamente al parto. E’ un grande aiuto ed è molto importante sulla sua disponibilità nelle struttura che si andrà a scegliere.
In alcune cliniche private è possibile farsi assistere da un ginecologo esterno alla struttura.
Questa pratica favorisce la lattazione. In più, per la neo-mamma è un momento di emozione impareggiabile!
Anche questa pratica ormai è molto diffusa ma è sempre meglio verificare.






















