I risultati della ricerca - effettuata su un campione di 12 mila bambini, adolescenti e adulti, sono stati presentati durante il convegno Equilibrio nel corpo e nella mente per affrontare lo stress, in cui sono state prese in considerazione le ripercussioni, nei diversi campi della medicina, di un malessere che colpisce sempre più persone, ma di cui, il più delle volte, vengono curati solo i sintomi senza riconoscere il disagio psicologico alla base della patologia.
Per quanto riguarda i bambini, secondo Popolizio il primo campanello di allarme è l'iperattività , presente nel 26% dei bambini osservati, seguita dall'aggressività , 25%, e dal disagio psicologico nel 23% dei casi. Crescendo, poi, il disturbo più frequente riscontrato negli adolescenti con sintomi di stress, nel 31% dei casi diventa la dipendenza da alcol o droghe, la depressione per il 29% e l'aggressività per il 26% dei ragazzi protagonisti della ricerca.
Numeri e percentuali per raccontare lo stato psicofisico dello stress, di cui si parla molto ma nessuno sa bene cos'è, né come affrontarlo.
E' disarmante, soprattutto quando si tratta di bambini e ragazzi, che non hanno la possibilità di mettere a fuoco le cause di un malessere la cui origine ci sono spesso situazioni familiari o scolastiche.
Anche qui, i numeri parlano da soli: tra le principali fonti di stress tra i più giovani, nel 47% dei casi c'è la paura che i genitori si separino, seguita da una generica paura di non riuscire, di non essere all'altezza di un determinato compito, il 28%, mentre l'eventualità di malattie fisiche preoccupa solo il 7% del campione osservato.
Quali che siano le cause dello stress, conclude la ricerca, a farne le spese sono soprattutto stomaco e intestino. I disturbi gastrointestinali rappresentano il sintomo fisico più comune (31%), seguiti dalle cefalee (27%) e dai disturbi cardiaci (24%).
Brevi periodi di stress moderato, prevedibile, non sono affatto negativi, anzi preparano i bambini ad gestire le inevitabili frustrazioni e stress della vita adulta.
Diverso invece è quando il bambino è sottoposto a stress gravi e ripetuti, quali situazioni di maltrattamento o trascuratezza.
Per una crescita adeguata i bambini hanno bisogno di affetto, di cure e di una relazione "sicura" con almeno un genitore.
Inoltre devono sentirsi tranquilli e liberi di esplorare il loro ambiente.
Se viene meno la stabilità di base i bambini più degli altri non hanno strutture cerebrali adeguate per adattarsi e possono, quindi, manifestare i sintomi prima citati.
Fonte: Cenpis.it
Il cortisolo: l'ormone dello stress
Lo stress dei bambini può provocare un aumento dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.
Livelli elevati di cortisolo, prolungati nel tempo o frequenti, possono avere conseguenze negative sulla salute generale dell’organismo.
Recenti studi sullo stress nei bambini hanno unito nello stesso team di ricerca l’Università dello Stato di Washington, la Auburn University, il Washington State Department of Early Learning, e la Pennsylvania State University.
I ricercatori hanno osservato 191 bambini in età prescolare affidati a strutture a tempo pieno. Molti bambini sperimentavano un aumento dei livelli di cortisolo durante il giorno, contrariamente a quanto si verifica per la maggior parte degli esseri umani.
I bambini in classi da 10 sperimentavano più frequentemente diminuzioni del cortisolo dal mattino al pomeriggio; in classi da 20, è stato invece osservato un aumento dei livelli di cortisolo durante la giornata. L’aumento durante il giorno si verificava anche per i bambini che stavano a più stretto contatto con i loro insegnanti mentre per i bambini con relazioni più distaccate, l’aumento dei livelli di cortisolo è stato osservato dopo una relazione diretta con i loro insegnanti.
Obiettivo del secondo studio, a cura delle università di Rochester, del Minnesota, e della University of Notre Dame, il bambino e lo stress nel contesto familiare.
Era già stato evidenziato in studi precedenti che quando i bambini sono molto turbati dai litigi dei genitori tendono a sviluppare più facilmente problemi psicologici, ma non era stato ancora approfondito quale fossero i meccanismi di risposta fisiologica a situazioni stressanti.
Lo studio, che ha coinvolto 200 bambini di 6 anni e le loro mamme, ha evidenziato il ruolo determinante del cortisolo nella risposta fisiologica dei bambini a situazioni di stress.
I livelli di ostilità dei bambini e il loro coinvolgimento durante le liti non erano sempre correlati ai livelli di cortisolo. È stato tuttavia osservato che i bambini particolarmente stressati e molto coinvolti emotivamente presentavano livelli di cortisolo notevolmente elevati.
Il professor Patrick T. Davies, coordinatore dello studio, ha commentato: “Poiché livelli più elevati di cortisolo sono stati correlati a numerosi problemi di salute, fisici e psicologici, alti livelli di cortisolo possono aiutare a spiegare perché i bambini che sperimentano alti livelli di stress quando i loro genitori litigano, sono più frequentemente esposti a problemi di salute che possono insorgere a distanza di tempoâ€.
Fonte: HealthDay News
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Un programma interessante e piacevole da seguire, che potrà dare indicazioni educative molto utili anche a chi non abbia problemi particolarmente seri con i propri figli, ma che come tutti può aver bisogno di qualche consiglio e dritta pedagogica. |
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