E’ importante, perciò, cercare di mettersi nei panni dei piccoli e osservare attentamente le loro reazioni per aiutarli ad affrontare e a superare i sentimenti di rabbia, tristezza e colpa che possono manifestarsi in seguito ai cambiamenti che subirà la loro situazione familiare.
Per non complicare ulteriormente la situazione, è consigliabile essere molto chiari con i bambini, comunicando subito la decisione presa in modo che possano capire cosa sta succedendo, spiegando loro che mamma e papà hanno deciso di separarsi perché non vanno più d’accordo.
In secondo luogo è importantissimo chiarire che i sentimenti d’affetto nei suoi confronti non cambieranno: smettere di essere coppia non significa smettere di essere genitori. Il bambino deve avere ben chiaro questo concetto ed avere la certezza che mamma e papà gli vorranno sempre bene. State attenti soprattutto a che il piccolo non si colpevolizzi per la separazione: è abbastanza comune, infatti, che un figlio pensi che i genitori si siano separati per colpa sua, ed è importante chiarire che non è così.
Un altro modo per aiutare i piccoli a superare questa fase è affrontare subito gli aspetti più pratici della separazione, mettendo in chiaro con chi resterà il bambino, dove andrà ad abitare e quando potrà vedere il genitore che non vive più con lui. Se possibile, poi, sarebbe meglio stabilire una routine al più presto, perché per un bimbo in questo stato emotivo è fondamentale trovare dei nuovi punti di riferimento fissi: da evitare, perciò, continui traslochi, cambi di scuola, orari sballati, ecc.
Se poi i genitori riescono a restare in buoni rapporti dopo la separazione, il figlio trarrĂ solo giovamento da questo nuovo clima di quiete: meglio vivere in un clima sereno con un solo genitore che stare in una famiglia dove tra mamma e papĂ ci sono continui litigi.
Se, invece, proprio non riuscite ad andare d’accordo con l’“ex”, bisogna comunque evitare di coinvolgere i bambini nei vostri problemi emotivi scaricando su di loro le vostre ansie o cercando di strumentalizzarli per vendicarsi del coniuge: parlare male dell’altro genitore non farà altro che minare l’equilibrio del piccolo.
D’altra parte, però, bisogna anche stare attenti a non illudere i figli riguardo una possibile riconciliazione di mamma e papà . I bambini, specialmente quelli più piccoli, tendono a prendersi sulle spalle “l’impresa” di far rimettere assieme i genitori, e rischiano di fraintendere anche semplici gesti come un abbraccio amichevole.
Tenete presente, infine, che i tempi di stabilizzazione emotiva per un bambino sono lunghi e ci vorranno almeno un anno e mezzo o due prima che il piccolo si abitui alla nuova situazione. Nel frattempo osservate con attenzione il suo comportamento e, se credete di vedere in lui grandi segni di disagio, potrebbe essere utile consultare uno specialista. Lo stesso vale per i genitori: se credete di aver bisogno di un aiuto per elaborare tutta la sofferenza e il senso di colpa che la separazione comporta, non esitate a rivolgervi a un esperto: ricordate che il benessere e la serenitĂ dei figli passa anche attraverso quelli dei genitori!




















