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  • Le paure dei bambini

    Mio figlio Lorenzo, 26 mesi, presenta delle paure che a me sembrano così strane per un bambino.
    Non vuole andare sullo slittino, ne sui giochi gonfiabili e ultimamente nemmeno sull'altalena.
    Si rifiuta dicendo che ha paura e le poche volte che ho provato ad insistere un po è scoppiato a piangere.
    So che ognuno ha le sue preferenze e i suoi timori, ma mi dispiace questo suo non volere nemmeno provare perchè ho l'impressione che così perde l'opportunità di sperimentare e divertirsi.
    Come mi devo comportare?
    Spingerlo ad affrontare queste sue paure o aspettare che scelga lui?
    La ringrazio,
    Daniela
    Gentillissima dottoressa, vorrei sapere come mai il mio bambino di 2 anni vuole vedere l'ombelico a chiunque conosco compresi noi famigliari.
    Un'altra domanda riguardante mia figlia di 8 anni: è un periodo che ha una forte fobia dei ragni e li sogna anche di notte che gli fanno del male...
    Salve, mi chiamo Angela, mamma di Chicco che da settembre frequenta la scuola di catechesi presso la chiesa di appartenenza.
    Chicco sono mesi che di notte non riesce più a dormire.
    Si sveglia nel sonno urlando di paura non riuscendo più ad addormenarsi.
    Preciso che ha sempre dormito da solo e con luci spente.
    La settimona scorsa durante una crisi notturna l'ho preso in braccio e gli ho chiesto perchè avesse paura del buio e mi ha risposto che la catechista gli ha detto che nel buio c'è il diavolo. Recandomi dalla stessa ho chiesto spiegazioni e mi ha risposto che in effetti ha spiegato a dei bambini di 7 anni che il diavolo dimora nel buio.
    Ho mandato allora mio figlio dallo psicologo scolastico che mi ha risposto che passerà con il tempo.
    Volevo un consiglio perchè sono davvero preoccupata.
    La situazione peggiora di giorno in giorno.
    Grazie mille
    Salve.
    Ho un bambino di 3 anni.
    Per cause mediche tempo fa lo dovetti lasciare a casa per 2 mesi con il padre, mesi in cui il bambino mi sentiva solamente tramite telefono, ed una sola volta di persona dove mi vide per un paio di ore perchè il giorno seguente son dovuta andare nuovamente in ospedale.
    Al mio rientro dall' ospedale il bambino tendeva ad evitarmi in tutto e a non parlarmi (questo è successo per 1 o 2 settimane circa).
    Adesso il bambino piange per tutto ed afferma di avere sempre paura.
    Paura di stare tra la gente, paura della musica, paura dei palloncini, tutto ciò che lo circorda scaturisce in lui una forte paura che lo porta a piangere sempre ed in continuazione.
    Vi chiedo aiuto perchè non so cosa fare... questo suo fare può essere stato causato dalla mia lontananza?
    Vi prego aiutatemi a capire
    BUONGIORNO, sono la mamma di una bimba di 10 mesi e da quando ne aveva 6 in presenza di persone che non conosce piange disperatamente e non si calma in nessun modo, solo se queste persone escono dalla sua vista.
    Premetto che la bambina ha cominciato l'asilo nido a 7 mesi e le cose non vanno ancora molto bene.
    Le sue tate mi continuano a sottolineare il fatto che se entra qualcuno nella sezione che non conosce entra in crisi e riescono a calmarla a fatica.
    Mi dicono che è una bambina timida a molto apprensiva verso gli altri.
    Questa situazione, che va avanti già da parecchi mesi, mi mette molto in difficoltà.
    Io e mio marito siamo persone molto socievoli e fino a poco prima dei suoi 6 mesi avevamo spesso persone a cena come amici e parenti.
    Ma da quando la bambina si comporta così ci è diventato impossibile.
    Non riusciamo neanche a parlare che lei piange.
    E' difficile da gestire anche perchè non posso pre annunciarle la visita di alcune persone, perchè non capirebbe ancora!
    Mi è capitato tante volte che la bambina piangesse se qualcuno le faceva un complimeto e la cosa che più mi mette in difficoltà!
    I miei familiari dicono che la colpa è mia!
    Mi sottolineano che è una bambina diffidente e viziata per colpa mia.
    Io sono una mamma giovane (23 anni) sicuramente inesperta, ma per niente apprensiva e paurosa!
    Può comunque essere mia la colpa se mia figlia si comporta così?
    Se la situazione va avanti ancora per molto tempo devo preoccuparmi?
    Grazie molte per l'attenzione
    Gentilissimi, non riesco a capire quale comportamento sarebbe più corretto adottare per il bene del mio Lorenzo di 1 anno e mezzo: è giusto salutarlo e rischiare di vederlo piangere quando si vav via oppure sarebbe meglio distrarlo e scomparire?
    Fin’ ora abbiamo deciso di salutarlo e spiegargli il più semplicemente possibile la situazione ... ma ho sempre tantissimi dubbi.
    Potete aiutarmi?
    Grazie mille,
    Rossana
    Buongionrno, sono Anna la mamma di Giuliano che ha 11 anni.
    La mia non e' proprio una domanda ma una richiesta di aiuto.
    E' da un po' di tempo che mio figlio rifiuta il cibo perche', a seguito di una lezione di igiene alimentare a scuola, adesso lui pensa che sia tutto contaminato, quel poco che mangia, lo deve mangiare lontano da tutti, gli da' fastidio anche il solo respiro degli altri.
    Le confezioni dei prodotti tipo pasta, latte ecc. una volta aperti per lui sarebbero da buttare.
    Sta perdendo peso a vista d'occhio, a nulla servono le spiegazioni ho provato con la pazienza, con il castigo, con assecondamenti, ma tutto e' risulato inutile, lui continua con la sua convinzione ed io non so piu' che fare.
    A chi mi devo rivolgere per risolvere questo mio immenso problema?
    Buongiorno, mia figlia ha 9 mesi ed è sempre stata con me a casa in quanto non lavorando non ho mai avuto necessita' di lasciarla con altre persone.
    Tra un mese torno al lavoro e quindi ho iniziato a lasciarla per brevi periodi da sola con i nonni.
    Il risultato è stato pessimo: comincia a piangere disperatamente e risulta impossibile calmarla. Dopo 30 minuti di singhiozzi sono tornata a casa a consolarla.
    Come mi devo comportare?
    Una volta tornata al lavoro non potro' piu' correre a consolarla.
    Bisogna farla piangere fino a che non si rassegna?
    Oppure occorre consolarla ogni volta?
    Siamo i genitori di due bimbi: Michela 3 anni e 7 mesi e Ricchardo 9 mesi.
    Si dall'inizio Michela non ha mostrato particolari segni di gelosia del fratellino, anzi cercavamo di coinvolgerla sempre e pensavamo con esiti "normali".
    Da qualche giorno a questa parte senza alcun segnale è cambiata moltissimo: lamenta dei dolori all'orecchio e alla gamba, piange spesso e senza alcun motivo, dormiva sempre senza problemi nella sua cameretta ora deve esserci la presenza di papà o mamma o addirittura vuole dormire nel nostro lettone.
    Questi atteggiamenti li manifesta quasi sempre verso sera forse perchè di giorno sta tra i nonni e noi cerchiamo di tenerla impegnata e di coinvolgerla in tutto facendola sentire "importante". Pero grossi risultati non li abbiamo visti.
    Consigli?
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