RISPOSTA: Cara mamma, capita a volte che i figli mostrino una paura verso le nuove esperienze e in questi casi, cosa fare? Beh sicuramente forzarli è peggio, perchè si finisce con lo sviluppare in loro l'angoscia di cui lei scrive e potrebbe dar vita a degli stati ansiosi in futuro. Più utile invece è accompagnarli inizialmente nella nuova esperienza, facendo sentire loro che non sono soli. Una volta sperimentata l'esperienza senza paura con la sua presenza, a poco a poco, li si porta a sperimentare la stessa, allontanandosi gradualmente. Prendiamo come esempio la psicina, inizialmente potrebbe essere utile che lei insieme a suo figlio, provi ad andare in piscina, standogli vicino e tenendogli la mano. Successivamente potrebbe proporgli un graduale distacco, ad esempio standogli vicino, ma senza tenergli la mano. A quel punto poi, potrebbe proporgli le lezioni in piscina, come step successivo. La cosa importante è che lui deve sperimentare un'esperienza diversa da quella che immagina. Altra cosa importante che potrebbe fare è cercare di capire, se già non lo ha fatto, in un momento di calma, quale è la paura di suo figlio, provando a smontare tutti quegli allarmi nell'esperienza reale. Ad esempio cosa potrebbe accadere in piscina?
Buona fortuna e ci tenga aggiornati.
Dott. Davide Algeri
PAURA DI NON RIUSCIRE
Buongiorno, sono la mamma di due bimbi, la maggiore di 11 e il piccolo di 6. Le scrivo propio per quest'ultimo. Sin da quando era piccolissimo ho notato in lui una grande paura che lo frenava anche nell'imparare a camminare. Qualunque cosa gli si proponesse all'asilo, la sua prima risposta era no e io capivo che dietro c'era la paura di non riuscire. Si rifiutava di colorare, di fare attività fisica di salire sull'altalena o sullo scivolo. Io ho provato a convincerlo con le buone e con le minacce, a volte l'ho forzato fisicamente, sullo scivolo ad esempio l'ho portato su di peso, e dopo la prima volta lui si è sbloccato e mi ha detto: grazie mamma per avermi fatto coraggio. Ora per la piscina è lo stesso, siamo riusciti a farlo entrare e a farlo nuotare con sua grande gioia anche nell'acqua alta, ma alla lezione successiva si è rifiutato di fare nuovi esercizi e mi ha detto che non vuole più andare. Le confesso che è una lotta estenuante e deprimente, anche perchè mi accorgo che forzando troppo lo si porta ad un livello preoccupante di angoscia. D'altro canto però io avverto una sua frustrazione anche nel caso contrario. Non so più che pesci prendere, mi dia un consiglio.
Pubblicato in:
Le paure dei bambini
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